Alghero

Da Alghero in viaggio nella storia sarda

Un viaggio lungo i millenni più remoti della storia della Sardegna, ma anche del Mediterraneo. Dal Neolitico al nuragico, all'epoca romana, al Medioevo e oltre ancora in un itinerario tra l'incanto di vestigia misteriose, uniche al mondo. Millenni di appassionanti testimonianze a corto raggio. La Sogeaal, società che gestisce l'aeroporto di Alghero, assieme alla Regione Sardegna promuove il territorio sardo e le sue eccellenze in bassa stagione. Dopo il focus su arte del pane, costumi, artigianato e ambiente suggerisce stavolta, sempre per chi atterra nella città catalana, un percorso suggestivo per avvicinare il visitatore a civiltà del passato. Durante il tour, man mano si svelano alla vista la seconda necropoli ipogeica a Domus de janas più vasta della Sardegna, Anghelu Ruju, con le sue tombe scavate nella roccia dove in rilievo sono rappresentati diversi simboli cultuali tra cui le false porte interpretate dagli studiosi come l'accesso al regno dei morti. Si può viaggiare con la fantasia intorno a queste civiltà sconosciute, immerse in paesaggi che mantengono ancora il loro grande fascino lungo i secoli. Si arriva poi a Santu Pedru, la necropoli rupestre con le sue dieci Domus de janas, tombe scavate nella roccia. Ci si può emozionare davanti al complesso archeologico di Nuraghe Appiu a Villanova Monteleone, a 500 metri sul livello del mare. O nel territorio di Sassari, di fronte all'inatteso monumento piramidale di Monte d'Accoddi, unico nel Mediterraneo. Un'area sacra dove alla base dell'imponente rampa di accesso alla sommità si trovano un grande menhir, una larga pietra orizzontale e due gigantesche sfere di pietra scolpita. E' come una visita a un gigantesco museo all'aperto, con megaliti costruiti con centinaia e migliaia di blocchi di pietra che mettono in luce la sorprendente tecnologia, ancora oggi tutta da chiarire. Saltando i secoli lungo la strada per Porto Torres si raggiunge la Città romana di Turris Libisonis, con le testimonianze di vita quotidiana ancora visibili negli ambienti preservati dal tempo e le preziose tessere di mosaico con motivi marini.(ANSA).

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