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TONES ON THE STONES 2020 - Before and After: dal 19 al 26 luglio in Val D'Ossola

Un nuovo percorso che guarda al futuro

Tones on the Stones, il festival piemontese dedicato alla creazione contemporanea con particolare attenzione all’Opera, e Nextones, la sezione dedicata alle sperimentazioni elettroniche, annunciano la conferma dell’edizione 2020, che si svolgerà dal 19 al 26 luglio nella cava dismessa di Oira, una piccola frazione della Val D’Ossola e in altri straordinari luoghi fra Lago Maggiore e Valle Ossola.

Un’edizione speciale, la XIV, che avrà come titolo Before and After e che nasce dal rifiuto della logica della cancellazione e dalla volontà di trasformare realmente la crisi in opportunità di cambiamento e sviluppo. Come sempre, ci sarà la musica e ci saranno le performance. Ci saranno i talk di approfondimento e le escursioni guidate fra le meraviglie naturalistiche della Val D’Ossola.

Il festival si svolgerà nel pieno rispetto delle regole sanitarie, del distanziamento sociale e del contingentamento del pubblico. Sarà un percorso di ricerca, un’opera-studio, una residenza-laboratorio attorno al quale si radunerà una comunità di artisti, studiosi, professionisti e pubblico per condividere esperienze e riflessioni che nascono inevitabilmente dalla crisi pandemica ed elaborare nuove visioni per un futuro diverso.

Come richiedono i tempi, il festival non sarà fruibile soltanto fisicamente: “gli spettacoli con migliaia di spettatori dello scorso anno sembrano qualcosa di molto lontano e trovare nuove modalità di fruizione, diverse da ciò che è stato fatto e in rigida osservanza di quelle che sono le disposizioni sanitarie, è assolutamente sfidante sia per gli artisti ospiti che per il nostro centro di produzione artistica” afferma la Direttrice Artistica Maddalena Calderoni. Per questo, dal 22 giugno sarà on line una piattaforma web dedicata, che consentirà a un’ampia platea di partecipare pienamente al festival. 

Luoghi carichi di suggestione ospiteranno l’elettronica visionaria di Nicolàs Jaar, il jazz per immagini di Paolo Fresu, Ramberto Ciammarughi e Gianluca Folì, la danza contemporanea di Annamaria Ajmone, l'arte di Fellini secondo Roberto Olzer Quartet, Anna Frigo, Quattrox4, la filosofia green di Emanuele Coccia. 
E poi ancora: Acid Castello, Riccardo Blumer, Elisa Cristiana Cattaneo, Gang Of Ducks, Infinite Delta/Radio Safari, Enrico Malatesta, Mana + Pluminus, Joseph Tagliabue, Willikens&Ivkovic, con il racconto multimediale di Veronica Raimo e Achille Mauri.

(Ph Tommaso Le Pera)

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