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Dinamo: sfida playoff con il Brescia

Dopo la vittoria nella prima finale di Europe Cup contro i tedeschi del Wurzburg, la Dinamo si prepara ad affrontare un'altra partita chiave: domenica a Sassari arriva la Germani Brescia del grande ex Brian Sacchetti, e la 28esima giornata di campionato diventa una sfida decisiva per l'ingresso nei play off scudetto. I lombardi, reduci dai successi su Milano e Bologna, si giocano il tutto per tutto contro una Dinamo lanciatissima grazie alle 12 vittoria di fila, e che ha dalla sua parte due punti in più in classifica e il tesoretto della vittoria nella gara d'andata, quando i sassaresi si imposero per 95-71. "Brescia arriva qui in gas, con la corsa ai playoff aperta dopo aver battuto Milano e Bologna. Sulla carta poteva essere una partita facile invece arriveranno qui lanciati e in fiducia", commenta coach Gianmarco Pozzecco, presentando la partita di domenica sera al PalaSerradimigni. "Non sono preoccupato, da quando sono arrivato non abbiamo mai affrontato partite facili o scontate: penso a Trento che è arrivata qui in striscia, a Bologna che ha calcato il nostro parquet dopo il cambio di allenatore o Pesaro che aveva appena inserito un innesto come Wells. Siamo consapevoli del valore dei nostri avversari, rispetteremo Brescia come abbiamo sempre fatto con gli avversari che abbiamo incontrato finora, con l'obiettivo di disputare la nostra partita", continua il Poz lanciando un messaggio anche agli arbitri riguardo alla gestione di un giocatore come Jack Cooley. "Nella pallacanestro italiana negli ultimi 15 anni non ricordo pivot dominanti dal punto di vista fisico, ci siamo abituati a giocare con 4 o addirittura 5 piccoli e non è semplice per la terna arbitrare una partita dove c'è un giocatore dominante come il nostro Jack Cooley - argomenta il coach - Questo è discriminante per il giocatore e vorrei poterlo proteggere di più". "Sia chiaro - chiarisce - non mi lamento dell'arbitraggio, come ho già avuto modo di dire il livello arbitrale è cresciuto molto in questi anni e ne sono contento. Quando c'è Jack in campo è normale che gli avversari lo attacchino ma c'è un limite a tutto, questa sua fisicità gli altri devono anche un pò subirla". (ANSA).

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