Morì d'infarto dopo un pugno, confermata la condanna in Appello all'aggressore

ISCHIA DI CASTRO -, b.b., Dopo aver ricevuto un pugno morì d'infarto per il forte stress subito, confermata in Appello la condanna al suo aggressore. 6 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale ad un 41enne nigeriano ma residente ad Ischia di Castro, finito in manette oltre sei anni fa. Condannato in primo grado il 5 novembre del 2017, ieri mattina dopo ore di camera di consiglio i giudici del tribunale capitolino hanno confermato la pena. I fatti risalgono al 7 ottobre del 2013, una giornata tranquilla ad Ischia di Castro: vittima e aggressore si ritrovano casualmente in un bar del centro, il Bar Giglio. All'improvviso la furia del ragazzo: alterato e visibilmente agitato chiede ripetutamente alla ragazza dietro al bancone di una persona che avrebbe dovuto incontrare e che però non si è presentata. Quindi la rabbia, inarrestabile che preoccupa la barista: 'Ho chiesto all'unica persona presente di rimanere con me, di non lasciarmi sola' ha raccontata in aula nel corso di un'udienza. E ad essere presente, in quel momento, è il 65enne Benedetto Giovannoni. Che prima riesce a tranquillizzare il 41enne, poi rimane vittima della sua violenza. Leggi tutta la notizia

Categoria: CRONACA

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