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Reggia di Caserta

Reggia di Caserta

Al fine di garantire la tutela della salute del personale e dei visitatori, in considerazione delle misure anti Covid 19, e una piacevole esperienza di visita è prevista la seguente regolamentazione di accesso.

PRENOTAZIONI e INGRESSI
• I visitatori, anche gli aventi diritto ad agevolazioni o gratuità, possono accedere alla Reggia di Caserta previa prenotazione. La prenotazione consente l'accesso da piazza Carlo di Borbone e da corso Giannone.
• La prenotazione non ha costi di commissioni di servizio o maggiorazioni per gli aventi diritto all’accesso gratuito. Il costo delle commissioni di servizio per la prenotazione di biglietti a pagamento è di 1 euro. E’ possibile con un’unica transazione prenotare tipologie differenti di accesso (interi, ridotti o gratuiti).
• I biglietti che includono la possibilità di visita degli Appartamenti Reali (Intero Parco+Appartamenti, Gratuito, Ridotto cittadini EU 18/24 anni, Artecard) sono contingentati per numeri e fasce orarie.
• I biglietti che prevedono la visita al Parco Reale e al Giardino Inglese e (INTERO PARCO) i biglietti OMAGGIO ABBONATO REGGIA non sono contingentati per fasce orarie.
• Per prenotare online è necessario selezionare la data. Quindi, proseguendo nella procedura, per la prenotazione di biglietti che includono la possibilità di visita degli Appartamenti Reali (Intero Parco+Appartamenti, Gratuito, Ridotto cittadini EU 18/24 anni, Artecard) è necessario scegliere l’orario e il numero di biglietti. L'orario di prenotazione è relativo all'accesso da piazza Carlo di Borbone e da corso Giannone. Non sarà consentito accedere in un orario diverso da quello prescelto. Il sistema potrebbe non consentire la prenotazione nella fascia oraria per il raggiungimento del numero massimo consentito. E' possibile selezionare quindi l'ingresso in un'altra fascia oraria.
• L'acquisto di biglietti INTERO PARCO e OMAGGIO ABBONATO REGGIA non prevede la selezione di fascia oraria. I visitatori potranno effettuare la loro visita nel corso dell'intera giornata i
considerazione degli orari di apertura e chiusura del Parco Reale.
• Tutti gli aventi diritto ad agevolazioni devono selezionare GRATUITO e presentare all'ingresso la documentazione comprovante il diritto.
• I possessori di ArteCard possono accedere esclusivamente dall'ingresso di piazza Carlo di Borbone. E’ comunque obbligatoria la prenotazione selezionando GRATUITO oppure RIDOTTO ARTECARD (se il ticket gratuito è stato già utilizzato in un altro sito del circuito). I possessori di 18app possono acquistare il loro biglietto qui
• A ciascuna prenotazione sarà associato un codice. Non è necessario stampare il biglietto, è possibile mostrarlo tramite smartphone.
• Il biglietto non utilizzato non sarà rimborsabile.

ABBONATI
Sono disponibili gli abbonamenti Reggia REstart. Al prezzo speciale di 17 euro (inclusi i costi di prevendita e commissione) le meraviglie degli Appartamenti Reali, del Parco Reale e del Giardino Inglese potranno essere vissute fino al 31 dicembre 2020. L’abbonamento è in vendita qui. Con l'abbonamento REstart, da esibire all'ingresso stampato o su smartphone, è possibile accedere DA CORSO GIANNONE SENZA PRENOTARE. E' in corso la procedura di conversione dei vecchi abbonamenti che consentirà (A PROCEDURA AVVENUTA) di non dover più prenotare l'ingresso e di accedere DA CORSO GIANNONE SENZA PRENOTARE. Per chiedere la conversione del tuo abbonamento, clicca qui.

Chi ha un abbonamento Parco e ParcApp in scadenza tra l'1 marzo 2020 e l'1 marzo 2021 ha diritto a una proroga di 3 mesi con decorrenza dal 2 giugno. La proroga è automatica. Sarà necessario esibire l'abbonamento in proprio possesso, anche se scaduto, all'ingresso.

BICICLETTE e SERVIZI
Non è consentito l’accesso con le biciclette dall’ingresso di Piazza Carlo di Borbone. All'interno del Parco Reale sono disponibili servizi di noleggio bicicletta e trasporto con navetta. Nel Complesso vanvitelliano sono attivi una buvette e un ristorante. Consulta qui le mappe della Reggia di Caserta

MISURE ANTI-COVID 19
Sono previste misure di contenimento per il contagio da Covid-19, che si aggiungono al regolamento di visita consultabile sul sito reggiadicaserta.beniculturali.it. L’ingresso avverrà previa misurazione della temperatura corporea. Non sarà consentito l'accesso a persone con temperatura superiore a 37,5 gradi. E’ fatto obbligo indossare la mascherina in prossimità dell'ingresso e dell'uscita dal Complesso vanvitelliano, lungo il Cannocchiale, negli Appartamenti Reali, nei luoghi in cui si generi la compresenza di più persone, nei servizi igienici e in tutti gli spazi al chiuso. Da tale obbligo sono esclusi i bambini al di sotto dei sei anni nonché dei soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della stessa. E’ fatto obbligo osservare il distanziamento fisico di almeno un metro. Nel Palazzo Reale è vietato toccare superfici, oggetti, dispositivi. Negli Appartamenti Reali, per le visite guidate, è fissato il numero massimo di 10 persone per gruppo (guida inclusa). Nel Parco Reale, per le visite guidate, è fissato il numero massimo di 16 persone per gruppo (guida inclusa).

Link esterni
Sito Ufficiale Reggia di Caserta - Beni Culturali

Per verificare se hai diritto a riduzioni/gratuità clicca qui

Info gruppi:
Per la richiesta di informazioni o gruppi organizzati e scuole è possibile contattare Opera laboratori Fiorentini al numero 0823448084. Per prenotazione di gruppi il numero è 081 18658177 (LUN-VEN 9.30-18.00) o inviare una mail all'indirizzo info@tosc.it.
La prenotazione di gruppi è possibile, senza limitazione del numero di biglietti, previa verifica di disponibilità (in base al contingentamento degli accessi). I gruppi in visita possono essere composti da max 10 persone (guida inclusa) agli Appartamenti Reali e max 16 persone (guida inclusa) al Parco Reale. I gruppi con un maggior numero di componenti saranno tenuti a dividersi all'ingresso.

La Reggia di Caserta
Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la Reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. La scelta del luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale amministrativa del Regno cadde sulla pianura di Terra di Lavoro, nel sito dominato dal cinquecentesco palazzo degli Acquaviva. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro. La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all'epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicché alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall'essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale.

Il Palazzo Reale
Il Palazzo Reale ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabbrica affacciati su quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 metri quadrati per un’altezza di 5 piani pari a 36 metri lineari. Un imponente portico (cannocchiale ottico) costituisce l'ideale collegamento con il Parco Reale e la cascata, posta scenograficamente al culmine della fuga prospettica così creata. Lo Scalone d’onore, invenzione dell’arte scenografica settecentesca, collega il vestibolo inferiore e quello superiore, dal quale si accede agli Appartamenti Reali. Le sale destinate alla famiglia reale vennero realizzate in più riprese e durante un intero secolo, secondo uno stile che rispecchia la cosiddetta “unità d’interni” caratteristica della concezione architettonica e decorativa settecentesca ed in parte secondo il gusto ottocentesco per l’arredo composito e l’oggettistica minuta. Sul vestibolo superiore, di fronte al vano dello Scalone d’onore si apre la Cappella Palatina, inaugurata alla presenza di Ferdinando IV nel Natale del 1784. Essa è simile planimetricamente alla Cappella della Reggia di Versailles, ma collocata, diversamente da quest’ultima, al piano nobile. Il primo piano del Palazzo fu destinato ad accogliere gli Appartamenti dei Reali di Casa Borbone: quello della regina occupava l’ala nord-ovest, mentre il Quarto del Re e del Principe ereditario erano dislocati lungo il prospetto meridionale. Oggi il Museo degli Appartamenti Reali si sviluppa solo lungo quest’ultima ala, e il percorso di visita è diviso in Appartamento del Settecento e Appartamento dell’Ottocento.

Il Parco Reale
Il Parco Reale, parte integrante del progetto presentato dall’architetto Luigi Vanvitelli ai sovrani, si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, fondendo la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte da André Le Nôtre a Versailles. I lavori, con la delimitazione dell'area e la messa a dimora delle prime piante, iniziarono nel 1753, contemporaneamente a quelli per la costruzione dell'Acquedotto Carolino, le cui acque, dalle falde del Monte Taburno avrebbero alimentato le fontane dei giardini reali. Il giardino formale, così come oggi si vede, è solo in parte la realizzazione di quello che Luigi Vanvitelli aveva ideato: alla sua morte, infatti, nel 1773, l'acquedotto era stato terminato ma nessuna fontana era stata ancora realizzata. I lavori furono completati dal figlio Carlo (1740-1821), il quale, pur semplificando il progetto paterno, ne fu fedele realizzatore, conservando il ritmo compositivo dell'alternarsi di fontane, bacini d'acqua, prati e cascatelle. Per chi esce dal palazzo i giardini si presentano divisi in due parti: la prima è costituita da vasti parterre, separati da un viale centrale che conduce fino alla Fontana Margherita, fiancheggiata da boschetti di lecci e carpini, disposti simmetricamente a formare una scena “teatrale” verde semicircolare.

Il Giardino Inglese
Internamente al parco fu realizzato da John Andrew Graefer un giardino detto “di paesaggio” o “all’inglese”, voluto dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV. Graefer, noto nell’ambiente botanico internazionale per aver introdotto in Inghilterra numerose piante esotiche. Iniziati nel 1786, i lavori per la formazione del giardino durarono molti anni: furono introdotte piante e sementi individuate a Capri, Maiori, Vietri, Salerno, Cava de’Tirreni, Agnano, Solfatara, Gaeta. Caratterizzato da un apparente disordine, il giardino all’inglese si pone di emulare in tutto e per tutto la natura: corsi d’acqua, laghetti, “rovine” secondo la nuova moda legata alla scoperta di Pompei, piante autoctone ed esotiche popolano quest’area. Le fontane sono alimentate dall’acquedotto Carolino, inaugurato nel 1762, in larga parte costruito in gallerie che attraversano 6 rilievi e 3 viadotti. Nel 1798, in seguito all’arrivo dei francesi, John Andrew Graefer lasciò la Reggia di Caserta; è grazie ai suoi tre figli, che presero in fitto il giardino del Direttorio francese di Napoli, che quest’ultimo si è salvato dalla rovina e dall’incuria, arrivando intatto ai posteri.

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