Dissuasori e ultrasuoni contro ungulati

Dissuasori acustici, sensori luminosi e nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti. Sono le misure messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno degli incidenti causati da cinghiali, daini, caprioli e lupi. Un fenomeno di rilievo dato che i sinistri tra il 2012 e il 2017 sono stati 4.745, l'86,7% dovuto a caprioli. Le novità sono contenute nel nuovo Piano Faunistico approvato dalla Giunta e fanno tesoro delle sperimentazioni compiute dal 2014 a oggi. Tra queste sensori che generano stimoli acustici di disturbo per gli animali, dispositivi a ultrasuoni per tenerli lontani e cartelli per avvisare gli automobilisti. "Ormai i sinistri si concentrano attorno alla via Emilia e ai centri abitati, segno che i nostri boschi sono vecchi e troppo fitti", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli che lancia un appello ai cacciatori: "chiediamo loro di darci una mano, perché l'equilibrio che c'era una volta, oggi non c'è più".

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