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La più grande mostra sull'arte australiana fuori dal continente

Australia. Storie dagli antipodi

 

Il PAC torna ad esplorare i continenti sulle tracce dell'arte contemporanea con la mostra "Australia. Storie dagli Antipodi", portando a Milano dal 17 dicembre al 9 febbraio 2020 una selezione di 32 artisti australiani, sia emergenti che affermati, appartenenti a diverse generazioni e background culturali.

 

Gli Antipodi, secondo gli antichi Greci, erano gli abitanti di una ipotetica terra situata nell'emisfero meridionale e diametralmente opposta alla Terra conosciuta. In geografia, l'antipode di qualsiasi luogo della Terra è il punto sulla superficie terrestre diametralmente opposto ad esso. Antipodi è inoltre un modo comune di riferirsi all'Australia e alla Nuova Zelanda, utilizzato generalmente da chi vive nell'emisfero settentrionale. "Antipodes" (1985) è anche la prima raccolta di racconti brevi di David Malouf, una straordinaria collezione di storie legate all'Australia, che tracciano una metafora della condizione umana, sospesa tra il vecchio e il nuovo, la giovinezza e la vecchiaia, l'amore e l'odio, la vita e la morte.

 

"Australia. Storie dagli Antipodi" è la più grande ricognizione sull'arte australiana contemporanea mai realizzata al di fuori del continente e racchiude un'ampia costellazione di pratiche e prospettive culturali, politiche e sociali. La mostra costituisce un viaggio metaforico all'interno del panorama multiculturale dell'arte contemporanea australiana, influenzato da storie personali, lingue, origini etniche, religioni e tradizioni eterogenee: dagli artisti afferenti alle molte culture aborigene e 'First Nations', a quelli che sono arrivati dal Pacifico, dall'Europa, dai paesi asiatici e dalle Americhe. Per molti di loro la diversità culturale, nonché le loro origini storiche e culturali, costituiscono un paradigma privilegiato di ricerca, uno strumento linguistico ed esistenziale che informa profondamente la teoria e la pratica del loro lavoro.

 

Inserita nel percorso di ricerca del PAC teso a scardinare pregiudizi e costruire nuove interpretazioni attraverso l’arte, la mostra prende le distanze da qualsiasi idea stereotipata di ‘Australia’, evidenziando invece una serie di connessioni e suggerendo una narrazione caratterizzata dalla prossimità e dalla vicinanza.

 

“Australia. Storie dagli Antipodi” è una mostra transgenerazionale: alcuni degli artisti invitati iniziano a lavorare negli anni Settanta, influenzando le generazioni successive. Numerosi gli artisti middle-career ed emergenti, il cui lavoro è stato visto più volte esposto, negli ultimi anni, in importanti mostre internazionali.

 

Le opere selezionate utilizzano diversi mezzi espressivi quali pittura, performance, installazione, scultura, video, disegni e fotografia e sono state realizzate in un arco di tempo esteso, oltre ad includere alcuni interventi site specific ideati appositamente per la mostra.

 

Diversamente provocatorie, politiche o poetiche, le opere trattano temi socialmente e politicamente impegnati in relazione a questioni di razza, genere e classe; ansie identitarie, individuali e collettive; problemi di conoscenza e azione; storie contestate e narrazioni represse; preoccupazioni derivanti dalla gestione di fenomeni di colonizzazione e decolonizzazione. Questioni tra loro molto differenti eppure ugualmente urgenti, legate al contesto australiano, che per induzione assumono risonanza globale, restituendo un panorama del nostro presente, ibrido, plurale e complesso.

 

Foto: Angelica Mesiti, Mother Tongue, 2017. Courtesy the artist and Anna Schwartz Gallery, Melbourne.

 

 

 

Per maggiori informazioni

ORARI E PREZZI
  • Consultare il Sito della Mostra per Ulteriori Informazioni
  • 09:30 - 22:30
Orari e prezzi potrebbero cambiare a seconda dei giorni. Controllali sul calendario.

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