Milano

Al via Salone Cultura, 500mila titoli e super mostra Merini

Oltre 500mila titoli, con molti esemplari rari e imperdibili, saranno esposti da librai ed editori alla quarta edizione del Salone della Cultura, che si svolgerà il 18 e 19 gennaio a Superstudio Più, a Milano. Aperto alla Cultura in tutte le sue forme, il Salone ospiterà in 12.000 metri quadrati conferenze, esposizioni e laboratori con tra gli eventi di punta 'Il verso d'amore sul Naviglio', la più grande mostra dedicata ad Alda Merini in Italia che, nel decennale della morte della poetessa, vede esposta per la prima volta la sua intera e sterminata produzione letteraria: solo nelle edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy (di cui Luni Editrice pubblica il catalogo completo), sono stati pubblicati 1189 volumi. Innovativa formula pensata per rappresentare un punto di incontro tra librai antiquari (ALAI/ILAB), collezionisti, editori e appassionati del settore librario, il Salone della Cultura, che ha il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano e dell'Associazione Italiana Editori, ospiterà il 'Giornale circostanziato di quanto ha fatto la Bestia Feroce nell'Alto milanese dai primi di luglio dell'anno 1792 sino al giorno 18 settembre', libro esistente in pochissimi esemplari; 'Le prime stampe del Manifesto del Futurismo' e un incontro dedicato allo stato della cultura nei giornali. A chiudere la manifestazione, il 19 gennaio, saranno il filosofo Umberto Galimberti e il giornalista Armando Torno in un incontro dedicato a 'La cultura innanzitutto!' Tra le conferenze, 'Donne bibliofile: storie di bibliologia, arti del libro e collezionismo al femminile' e la presentazione della grande mostra in programma tra giugno e luglio 2020 alla Biblioteca nazionale centrale di Roma dedicata alla complessità e ricchezza del patrimonio librario nazionale. Tra le mostre in primo piano anche 'Carlo Porta in 200 meno 1 - Carlo Porta e la sua Milano', in occasione dell'uscita del catalogo monografico dedicato al poeta meneghino; oltre 40 opere di Shepard Fairey da una collezione privata riunite in 'Obey/Disobbedisco! ' e, nel centenario dell'impresa fiumana compiuta da d'Annunzio (1919-1920), 'Il porto dell'amore'. (ANSA).

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