Milano

Scala:Luisotti, Trovatore attuale anche contro citofoni oggi

Presentato al Festival di Salisburgo nel 2014 arriva per la prima volta alla Scala 'Il trovatore' nell'allestimento del regista Alvis Hermans. Un debutto (dal 6 febbraio in replica fino al 29) che riporta anche nel teatro milanese il soprano Liudmyla Monastyrska. "Senza Verdi non esisterebbe neppure la Scala, l'opera, anzi gli italiani che lui ha unito con i suoi canti - ha detto il maestro Nicola Luisotti, direttore dell'opera - E il Trovatore è estremamente attuale per quel che racconta, una vicenda di indipendenza, la lotta di classe. La gitana Azucena è una migrante: la storia ci insegna che l'integrazione è importante per evitare roghi di ieri o citofoni oggi, siamo i portatori sani dei messaggi del passato". Il regista Alvis Hermans ripropone lo spettacolo come lo aveva pensato per il suo debutto ambientandolo in un museo. "Dovevo dare un senso a tre livelli contemporanei diversi: la storia ambientata nel 1400, la musica dell'800 e il pubblico attuale a cui è destinata - ha spiegato - Il museo rappresenta un ponte tra queste tre epoche e andare all'opera oggi in qualche modo è come visitare un museo". "Voi in Italia vivete in condizioni speciali per le tante opere arte che avete ma in altri Paesi quello che è antico viene semplicemente considerato come vecchio quindi in modo svalutativo - ha aggiunto - Dovevo trovare una continuità stilistica con opere del passato per un pubblico del presente quindi chiedo scusa se qualcuno non si ritroverà in questa allestimento, ma oggi le platee non hanno abitudini al classico ma piuttosto immagini del Pop e della televisione". "Non mi piace il kitsch e non voglio provocare a tutti i costi - ha concluso - ma alla fine il regista segue la sua visione e mi spiace se qualcuno è scontento". (ANSA).

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