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Juliet, Naked - Tutta un'altra musica

  • Uscita:
  • Durata: 105min.
  • Regia: Jesse Peretz
  • Cast: Chris O'Dowd, Rose Byrne, Ethan Hawke, Lily Newmark, Denise Gough, Azhy Robertson, Eleanor Matsuura, Ayoola Smart, Enzo Cilenti
  • Prodotto nel: 2018 da JUDD APATOW, ALBERT BERGER, BARRY MENDEL, JEFFREY SOROS, RON YERXA, SIMON HORSMAN PER LOS ANGELES MEDIA FUND; COPRODUTTORE SIMON HORSMAN
  • Distribuito da: BIM DISTRIBUZIONE (2019)
  • Tratto da: romanzo "Tutta un'altra musica" di Nick Hornby (Ed. Guanda, collana Narratori della Fenice)

Film non più disponibile nelle sale

TRAMA

Annie vive da lungo tempo una relazione abitudinaria con Duncan, fan ossessivo dell'ormai sconosciuto musicista rock Tucker Crowe. L'uscita del demo acustico di un album di successo di Tucker di venticinque anni prima porterà a un incontro con il rocker che cambierà la vita di tutti i protagonisti.

Dalla critica

  • Cinematografo

    Dal 1997, anno in cui David Evans ha realizzato Febbre a 90° , il rapporto tra il cinema e Nick Hornby si è intensificato sino a raggiungere una piena simbiosi. A una decade di distanza dalla pubblicazione anche Tutta un’altra musica è approdato sul grande schermo con il titolo Juliet, Naked . Il modus operandi è rimasto invariato con il regista di turno coinvolto nell’adattamento di un libro che già nel DNA aveva incorporati i geni della settima arte. Ciò riduce lo sforzo creativo e facilita il processo di codifica in immagini e parole, queste ultime elemento centrale nelle storie dello scrittore britannico. Le non poche analogie con Alta fedeltà però non passano inosservate, anche se gli elementi in gioco non danno i medesimi risultati. Qui amore, rock e vita si intrecciano ancora una volta come i destini dei personaggi che animano il plot di una commedia romantica fatta di tira e molla, riavvicinamenti e bisticci amorosi, ma soprattutto di tanta zuccherosa glassa spalmata sulla timeline. Ciononostante il trio protagonista rende la visione piacevole, aiutando l’operazione a rispettare l’obiettivo prefissato, ossia di intrattenere un pubblico generalista e senza particolari pretese.

  • Il Foglio

    Nick Hornby ha raccontato la fissazione per il calcio (in 'Febbre a 90') e la fissazione per la musica (in 'Alta fedeltà', che forniva un generosa quantità di liste, anche queste son fissazioni). Nessuno meglio di lui può raccontare l'ostinazione del fan ormai maturo che passa la vita a chiedersi che fine abbia fatto il suo idolo di gioventù, un rockettaro anni 90. (...) Commedia britannica - siamo in una cittadina sulla costa, il fissato insegna cinema e televisione - che per quanti sforzi faccia non riesce a imbruttire Ethan Hawke.

  • Il Mattino

    Anche se lo scrittore inglese Nick Hornby resta un beniamino dello schermo, le sei trasposizioni dei suoi romanzi tramandano un rendimento altalenante. Adesso la settima, intitolata «Juliet, Naked Tutta un'altra musica», va a collocarsi su un buon livello medio equidistante dal riuscito «About a Boy» e il fiasco di «È nata una star?». Forse è colpa del tempo trascorso tra l'uscita del libro (2009) e la realizzazione del film, forse è colpa della scrittura a più mani del copione o magari del regista Usa ex membro della band dei Lemonheads Peretz non a suo agio con le atmosfere british, fatto sta che questa commedia romantica con retrogusto amaro procede un po' a fatica prima di imboccare un piglio giusto. I momenti gradevoli rimangono in maggioranza perché il quadro narrativo è in linea con Hornby e le sue storie agrodolci di adulti rimasti bambini, di focosi intrecci tra amore e rock.

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