Napoli

Tour virtuale Fondazione Pirelli

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Oltre 3,5 km di documenti tra fotografie, bozzetti e materiali pubblicitari custoditi negli spazi di Fondazione Pirelli testimoniano la storia di un’azienda che non ha smesso di raccontare la propria cultura d’impresa. Consultabili online grazie all’archivio storico e alle biblioteche digitali, dove poter richiedere, anche da remoto, materiale per prestiti, mostre e pubblicazioni.

 

La storia della Fondazione Pirelli inizia nel 2009 quando, per volere della famiglia Pirelli, viene ristrutturato il “Fabbricato 134”, storica palazzina degli anni ’30 che rappresenta una delle ultime testimonianze dell’architettura industriale che un tempo caratterizzava l’intero quartiere milanese Bicocca. Lo scopo della Fondazione è quello di raccogliere, conservare e valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale dell’azienda, mettendolo a disposizione di pubblico e ricercatori.

 

Al suo interno è possibile visitare l’Archivio Storico - che conserva la documentazione dell’attività aziendale dalla sua fondazione (1872) ad oggi - gli Archivi Privati di Alberto Pirelli e di Leopoldo Pirelli, la Biblioteca Tecnico-Scientifica, che vanta oltre 20.000 volumi, dedicati alla tecnologia della gomma e ai cavi dall’Ottocento fino ai nostri giorni, comprese numerose riviste tecniche straniere di cui Pirelli detiene le uniche copie presenti in Italia.

 

L’Archivio Storico, dal 1972 sotto la tutela della Sovrintendenza Archivistica della Lombardia, contiene:

  • Una sezione dedicata alla pubblicità e alla comunicazione che testimonia la collaborazione con intellettuali, artisti e fotografi.
  • Il fondo fotografico comprende circa 800.000 immagini che ritraggono prodotti, stabilimenti, esposizioni e gare automobilistiche. Tra gli autori grandi nomi della fotografia quali: Federico Patellani, Ugo Mulas, Arno Hammacher, Gabriele Basilico.
  • Il fondo di bozzetti e tavole originali raccoglie centinaia di bozzetti pubblicitari, manifesti, schizzi e disegni realizzati da noti graphic designer tra gli anni Venti e gli anni Sessanta. Tra i nomi più significativi ricordiamo Bruno Munari, Bob Norda, Riccardo Manzi, Giorgio Tabet.
  • Il fondo degli audiovisivi contiene oltre 500 film su pellicola o nastro magnetico databili dal 1912 ai giorni nostri. Dai documentari di Luca Comerio alle pubblicità cinematografiche e ai caroselli dei maestri dell’animazione italiana, fino al film documentario “La fabbrica sospesa” di Silvio Soldini (1987).

Per maggiori informazioni

Orari e prezzi

  • Gratuito
  • 09:00
Orari e prezzi potrebbero cambiare a seconda dei giorni.

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