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Mostra "Frida Kahlo. Through the lens of Nickolas Muray"

Sessanta immagini dei momenti più segreti della vita dell'artista

La mostra “Frida Kahlo. Through the lens of Nickolas Muray” torna alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino) con un nuovo allestimento e nuovi contenuti dal 12 marzo al 5 giugno 2022, per conoscere, vivere e comprendere l’essenza di un’artista emblema di forza, coraggio, talento e di un immenso amore. Per la prima volta in Europa è esposta la collezione completa degli scatti su Frida di Nickolas Muray: sessanta immagini dei momenti più segreti della vita della Kahlo per far scoprire la donna che si cela dietro l’artista. Il visitatore ha la possibilità di immergersi in un viaggio nei sentimenti e nelle emozioni che hanno caratterizzato la sua vita attraverso le ricostruzioni degli ambienti di casa Azul, come la camera con il famoso letto d’arte e di sofferenza e lo studio in cui Frida creava. Nel percorso espositivo focus sugli amori di Frida, con le lettere originali scambiate con Muray e il documentario “Artists in Love” sulla relazione tormentata con Diego Rivera. Molti i contributi multimediali, come l’area immersiva dove il pubblico può ammirare dei video prodotti dalla stessa Kahlo; e nell’area merchandising la nuovissima esperienza VR per “vedere con gli occhi di Frida”, uno sguardo appassionato nella Casa Azul grazie alla tecnologia degli Oculus Quest2, di ultimissima generazione. Nel 1923 Nickolas Muray incontrò l’artista messicano Miguel Covarrubias, che lavorava per Vanity Fair - rivista alla quale Muray contribuiva da diversi anni con i suoi ritratti di celebrità; nel 1931 andarono insieme in Messico: poiché Covarrubias era stato uno studente di Diego Rivera, era inevitabile che Frida e Nickolas si incontrassero. Ed era altrettanto inevitabile che il magnetismo unico di Frida lo conquistasse. I due iniziarono una storia d’amore che continuò per dieci anni e un’amicizia che durò fino alla morte di lei, nel 1954. Le fotografie che Muray realizzò nel corso di questa relazione (1937-1946) ci offrono una prospettiva unica - quella dell’amico, dell’amante e del confidente - e allo stesso tempo mostrano le sue qualità di ritrattista e maestro della fotografia a colori, campo pionieristico in quegli anni. Special guest, per una mostra nella mostra, l’artista di origine messicana Karla De Lara, considerata oggi la madre dell’iperrealismo della pop art, in un fil rouge che lega passato e futuro, in un'indagine profonda e delicata sull’essere Frida Kahlo.

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