Nuoro

Barbagia tra antichi giochi e filigrana

La filigrana e il corallo di Dorgali, la tradizione del torrone a Tonara e i giochi antichi dell'infanzia di un tempo a Sarule. Le tre tappe di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante conosciuta come Cortes Apertas, sabato 28 e domenica 29 settembre, promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dall'azienda speciale Aspen, hanno proposto il meglio del patrimonio identitario dei borghi del centro Sardegna, dove la vita era scandita dalle lavorazioni artigiane, dal vociare dei bambini in strada e dalle porte di casa sempre aperte a dispensare ospitalità. Cortes Apertas a Sarule è un viaggio alla riscoperta dell'infanzia di un tempo, con le strade e le cortes disseminiate di bambini intenti a scoprire i vecchi giocattoli che ancora oggi divertono più degli smartphone. I bimbi con gli abiti della tradizione, camicia bianca e pantaloni in velluto per i maschi, "Sa varda" (la gonna lunga) per le bimbe, si sfidano in strada con i giochi costruiti artigianalmente con abilità e maestria e con i soli materiali che l'ambiente offre. Per l'occasione l'amministrazione comunale, in collaborazione con il Consorzio delle Due Giare, ha proposto le Olimpiadi del gioco tradizionale, con i piccoli di Sarule e i coetanei della Marmilla che si sono sfidati in strada lungo la via Nazionale con Sa bauda (la trottola), Su chirciu (il cerchio che sta in equilibrio con il bastone), Su tiralasticu (la fionda). Dal monte Gonare ai monti del Gennargentu a Tonara, paese del Mandrolisai dove nasce la tradizione del torrone, dolce tipico con mandorle tostate. A ogni passo sbucano laboratori artigianali e punti vendita: "Tonara è indiscutibilmente uno dei paesi più ricchi di Cortes dei 32 paesi della manifestazione", afferma Enrico Surcis dell'associazione Ajo in pullman che porta in viaggio ogni weekend centinaia di persone. Dorgali la patria delle lavorazioni artigiane del corallo e della filigrana ha aperto le sue cortes in via Lamarmora e Corso Umberto: "Spettacolari le persone in costume dorgalese con le donne cariche di gioielli tra le vie del borgo", ha raccontato Nicola Peri.(ANSA).

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