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280 pezzi raccontano le assicurazioni dal Trecento al Novecento

Ond'evitar tegole in testa. Sette secoli di assicurazione

 

Dall'11 ottobre 2019 al 15 gennaio 2020, APE Parma Museo ospita la mostra "Ond'evitar tegole in testa! Sette secoli di assicurazione" che ripercorre le tappe fondamentali del fenomeno assicurativo, dal Medioevo a oggi.

 

L'esposizione, inserita tra le iniziative di Parma 2020 – Capitale Italiana della Cultura, presenta 280 pezzi, tra cui 94 manifesti di compagnie italiane e straniere dalla seconda metà dell'Ottocento agli anni '70 del Novecento, 120 targhe incendio prodotte tra Ottocento e Novecento. E ancora 40 preziosi testi antichi, tra cui il manoscritto quattrocentesco di San Bernardino, e 26 polizze assicurative dalla metà del Trecento al Novecento.

 

Il materiale proviene interamente dalla Fondazione Mansutti di Milano, che conserva una collezione specialistica, unica al mondo, sulla storia dell'assicurazione.

 

Presentando diverse chiavi di lettura, la mostra si rivolge sia a chi segue i temi della storia e dell'economia – per studio, lavoro o interesse personale – sia al grande pubblico che potrà addentrarsi, in modo piacevole e divertente, in un mondo spesso poco conosciuto, ma affascinante come quello dell'assicurazione, partendo dalle sue origini per arrivare ai giorni nostri, fino a prefigurarne gli sviluppi futuri.

 

Il percorso espositivo si snoda seguendo due temi ben definiti. Nel primo, si analizza lo sviluppo dell’assicurazione, fenomeno socio-economico nato in Italia a metà del Trecento, grazie all'intuizione di mercanti fiorentini e genovesi che portò alla creazione del "contratto assicurativo". La mostra si apre proprio con la polizza di assicurazione più antica a noi pervenuta, stilata da un notaio genovese il 18 febbraio 1343, proveniente dall'Archivio di Stato di Genova. La seconda parte della mostra segue l’evoluzione stilistica della grafica pubblicitaria assicurativa, attraverso manifesti, stampati nell'arco di oltre un secolo, dalla seconda metà dell'Ottocento alla prima metà del secolo scorso.

 

Le compagnie assicurative non rimasero indifferenti a questa nuova forma di comunicazione pubblicitaria al punto che incaricarono alcuni dei più famosi artisti dell’epoca di reclamizzare i loro prodotti. La rassegna propone una ricca e inedita selezione di manifesti, creati da cartellonisti e artisti di talento e fama, quali Umberto Boccioni, Adolf Hohenstein, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, Federico Seneca, Erberto Carboni e molti altri.

 

Tra le rarità, si segnala il manoscritto in pergamena originale di San Bernardino da Siena del 1470, De contractibus et usuris, nel quale, pur riconoscendo l'importanza dei commerci e la legittimità del guadagno, si cercava di definire i confini tra la liceità dell'assicurazione e i pericoli dell’usura a essa connessi.

 

Molte sono le curiosità disseminate lungo il percorso espositivo. 

 

Tra queste, la polizza che Ernest Hemingway stipulò contro l'incendio e i cicloni, per la sua casa cubana all'Havana, denominata Finca La Vigìa, acquistata nel 1939 per 12.500 dollari, dove scrisse due capolavori della letteratura del Novecento come Per chi suona la campana e Il vecchio e il mare.

 

O ancora quella che Marilyn Monroe stipulò contro il rischio d’incidenti automobilistici pochi mesi prima della sua morte.

 

Molto singolare è anche la polizza sulla vita sottoscritta nel 1959 da Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, proclamato Santo l'anno scorso, con cui la compagnia, in caso di morte del Cardinale in qualsiasi epoca dovesse avvenire, si impegnava a pagare agli eredi il capitale di un milione di Lire.

 

 

Per maggiori informazioni

ORARI E PREZZI
  • 5.00 € - Ridotto
  • 8.00 € - Intero
  • 10:30 - 17:30
Orari e prezzi potrebbero cambiare a seconda dei giorni. Controllali sul calendario.

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