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"Il Testamento del Capitano", mostra sulla Prima Guerra Mondiale

Documenti ed oggetti relativi al conflitto che sconvolse il Mondo

Dal 25 ottobre 2018 al 2 febbraio 2019, presso la Biblioteca Reale dei Musei Reali di Torino, sarà visitabile la mostra sulla Prima Guerra Mondiale "Il Testamento del Capitano. I giovani e la Grande Guerra tra illusioni e realtà".

 

L’esposizione presenta documenti tratti dai fondi della Biblioteca Reale e oggetti inediti provenienti dal collezionismo privato, testimonianze di trasformazioni storiche e sociali che condussero al dramma del primo conflitto bellico. Il titolo della mostra, “Il Testamento del Capitano”, riprende quello di una ballata rinascimentale di area piemontese cantata dai soldati del marchese Michele Antonio di Saluzzo, comandante delle truppe francesi contro gli imperiali ad Aversa e scomparso a Napoli nel 1528 dopo un grave ferimento. Alla fine dell’Ottocento, il poeta e studioso Costantino Nigra ha studiato e trascritto il testo del canto, che trasmette la nostalgia dei soldati per la terra d’origine e la loro avversione per la guerra. La ballata si è tramandata in Piemonte con modifiche e aggiornamenti, divenendo poi uno dei canti degli Alpini durante la prima guerra mondiale.

 

La mostra documenta gli anni che vanno dalla seconda metà dell’Ottocento al periodo immediatamente successivo alla Grande Guerra e illustra il contesto sociale di generazioni che furono testimoni di eventi epocali. Nella prima sezione sono presentati avvenimenti legati a viaggi, esplorazioni e scoperte scientifiche, dalle esperienze coloniali in Africa alle grandi esposizioni universali, fino alle prime conquiste tecnologiche. Per la formazione giovanile, i giochi sottendono un contenuto didattico per future scelte professionali, si sviluppano nuove forme associative come gli Scout, cresce l’impegno civile nella Croce Rossa. Nella seconda sezione si ripercorrono gli antefatti della prima guerra mondiale e le scelte politiche dei Savoia e dell’Imperatore d’Austria, combinando i ricordi aristocratici di famiglia con gli emblemi del potere, gli eventi bellici con le attività dei primi stabilimenti industriali e l’ingresso delle donne nei processi produttivi, con l’affermarsi delle organizzazioni mutualistiche e la propaganda della vittoria bellica.

 

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