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Hellboy

  • Uscita:
  • Regia: Neil Marshall
  • Cast: David Harbour, Milla Jovovich, Ian McShane, Daniel Dae Kim, Sasha Lane, Penelope Mitchell, Thomas Haden Church
  • Prodotto nel: 2019 da LAWRENCE GORDON, CARL HAMPE, LLOYD LEVIN, MATTHEW O'TOOLE PER NU BOYANA FX
  • Distribuito da: M2 PICTURES
  • Tratto da: fumetti creati da Mike Mignola

TRAMA

Hellboy è un semi-demone che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano. Evocato sul nostro pianeta nel 1944 dal malvagio stregone russo Grigorij Efimovič Rasputin per conto dei nazisti, Hellboy viene salvato dagli Alleati e affidato al Professor Trevor Bruttenholm, che lo cresce come un figlio. Una volta adulto, Hellboy inizia a dare la caccia a lupi mannari, vampiri e creature mitologiche di ogni tipo, diventando uno dei migliori detective del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense). In questa nuova storia Hellboy sarà impegnato in una missione a Londra per fronteggiare l'antico spirito di una strega malvagia tornato sulla Terra dal mondo dei morti.

Dalla critica

  • Cinematografo

    Nell’epoca dei supereroi, tutti vogliono la loro parte. La Marvel (ovvero la Disney) domina il settore, soprattutto dopo l’acquisizione della Fox. La Dc Comics (Warner Bros) prova a inseguire, e cerca la consacrazione con Joker interpretato da Joaquin Phoenix, in uscita nelle sale a ottobre. Ma anche i più “piccoli” provano a ritagliarsi una fetta di torta. La Universal lascia le redini del mondo di Hellboy, e M2 Pictures (per la distribuzione italiana) si lancia subito sul reboot. Il demone creato da Mike Mignola rinasce, in un’operazione che guarda più ai fumetti che al cinema. Corna tagliate, coda lunga, pessimo carattere: “il ragazzo infernale” scatena l’apocalisse, in un’orgia di effetti speciali (dalla qualità altalenante) e tradizioni popolari. Hellboy è un calderone mitologico che va oltre l’improponibile, un pandemonio che punta tutto sull’eccesso. L’impianto è quello di un classico film Marvel, con la doppia scena dopo i titoli di coda. Ma lo sguardo è a un’avventura ormai sorpassata, che inizia con un prologo millenario per poi buttarsi nel presente. Il lavoro fatto da Guillermo Del Toro in Hellboy e soprattutto Hellboy – The Golden Army viene cancellato. Nel secondo capitolo della saga, Del Toro aveva scelto di raccontare l’esistenza dei mostri, e non degli uomini (tranne per il padre adottivo del nostro eroe). Si era concentrato sullo spirito “anormale” della storia, dando anche spazio alla fragilità, ai rapporti bestiali che si scoprivano umani. Qui invece Hellboy è un’incontenibile macchina da guerra, cacciatore e preda, che poche volte si concede il lusso di pensare. A salire in cattedra è una violenza da incubo, con corpi sventrati, arti che volano ovunque, cadaveri a cascata, innocenti seviziati. Si punta tutto sul gore , sulle dinamiche da videogioco: i cattivi diventano sempre più forti, servono armi ancora più potenti, in mille location in giro per la Gran Bretagna. Con un occhio al folklore e l’altro al machismo. E non ci sarà pietà per nessuno, neanche per il povero mago Merlino in pace da secoli (e forse questo è il punto di non ritorno dell’intera vicenda). Hellboy è un blockbuster che ammicca alle produzioni di serie Z. Disperatamente hardcore , oltre il buongusto, realizzato forse per divertire i fan più incalliti. Dinamiche da videoclip, colonna sonora heavy metal e non solo (si parte con Rock You Like A Hurricane , e questo poteva essere anche un buon inizio). Ma poi tutto svanisce in un’esperienza che, nel suo voler ignorare ogni regola, si appiattisce sui classici stilemi del genere. Il ritornello è sempre il solito: il paladino che prende coscienza di se stesso, i flashback di un passato turbolento, un cattivo troppo forte per essere sconfitto, l’importanza di avere una squadra… Il regista Neil Marshall perde tutti gli ottimi spunti di Doomsday – Il giorno del giudizio , fa un passo indietro rispetto a The Descent – Discesa nelle tenebre , e non ripropone la freschezza e l’atmosfera di Dog Soldiers (da noi direttamente in home video, da recuperare). Hellboy si ispira al numero La caccia selvaggia .

  • La Stampa

    Non si prospetta facile il cammino di 'HellBoy', creatura infernale creata da Mick Mignola e portata sullo schermo nel 2004 dal talentoso Guillermo del Toro in un fantasy diventato di culto. Primo problema: sempre restando nel campo dei supereroi, il film esce una settimana dopo "Shazam!", che essendo partito molto bene rischia di sottrargli gli incassi, e a ridosso dell'arrivo nelle sale dell'attesissimo 'Avengers: Endgame, nave ammiraglia' della Marvel. Secondo punto: nel nuovo episodio cambiano la firma di regia, Neil Marshall in luogo di Del Toro, e l'attore protagonista, David Harbour al posto di Ron Perlman; come la prenderanno i fan? A patto di non avanzare pretese, la risposta sarà positiva.

  • La Repubblica

    Reboot del demone Hellboy, partorito dall'inferno e da Mike Mignola nel 1993 per l'editrice Dark Horse. (...) Con simili premesse, il minimo è aspettarsi ogni sorta di bizzarrìa; ma il grosso limite del film è l'indecisione sul tono narrativo da tenere. Chi si aspetta un superhero-movie tipo Marvel o DC Comics troverà, invece, una parabola tendente all'horror, inframezzata da gag (verbali) poco spiritose. Che c'erano già - migliori - nei due episodi realizzati nel 2004 e nel 2008 da Guillermo del Toro, però qui appaiono del tutto fuori luogo.

  • Il Messaggero

    (...) Mai visti dentro il genere fantastico del cinefumetto di questi ultimi 20 anni così tanti sbudellamenti, corpi raccapriccianti e spargimenti di sangue - litri e litri al computer e non - considerata la produzione da 80 milioni di dollari destinata al giovane pubblico. Se 'Deadpool' (2016) ha vinto grazie al cattivo gusto metacinematografico, qui si prova la stessa formula con più fantasy e meno ammiccamenti nei confronti dello spettatore. (...) L'intera avventura sembra il sogno bagnato di un adolescente brufoloso degli Anni '80 con in camera l' intera discografia in vinile degli Iron Maiden e forse pure Metallica. Se l'intento era questo, complimenti ai realizzatori. Anche la forma nebulosa con cui si manifestano gli ectoplasmi sembra avere la consistenza di un cordone ombelicale ripieno di pus. Wow.

  • Il Giornale

    Ecco il peggior adattamento di un fumetto degli ultimi anni. Non è un film, ma la parodia di un cartone animato. Un insieme confuso, slegato, di scene dove gli effetti speciali rasentano il ridicolo e la noia regna sovrana. Il tentativo di raccontare il passato di Hellboy e la sua lotta con la strega Nimue, puntando forte sullo splatter, forse, incanterà i giovanissimi e nulla più. La Jovovich, intelligente, si fa subito decapitare e seppellire la testa, così evita di guardare questo obbrobrio.

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