Doping: Bugno, idea Donati? dico sì a tutela atlet

"La terza provetta? Si, magari potrebbe essere utile, servire all'atleta per acquisire maggiori elementi a tutela della propria linea di difesa. Però, attenzione: dipende da chi la conserva e in che modo viene conservata. Anche una terza provetta, infatti, potrebbe essere manipolata. Chi può saperlo? Personalmente confido sempre nei controlli antidoping". Così, all'ANSA, Gianni Bugno, presidente dell'Associazione mondiale dei corridori ciclisti, a proposito della proposta di Sandro Donati, il tecnico dell'olimpionico a Pechino 2008 della marcia, Alex Schwazer, che in un'intervista alla Gazzzetta dello sport chiede di sigillare una terza piccola provetta da lasciare all'atleta con l'obbligo di depositarla in un laboratorio extrasportivo accreditato. "Nel ciclismo i controlli sono accurati - aggiunge Bugno, che per due volte è stato campione del mondo su strada - e sono gli stessi corridori a pagare per farsi controllare. Poi, c'è il solito furbo, ma è sempre più raro". (ANSA).

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