Volvo EX60: l’elettrica che ridefinisce il lusso nordico, fino a 810 km di autonomia

Il SUV che inaugura l’era software-defined della casa svedese

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Serena Cappelletti

giornalista e automotive specialist

Giornalista, autrice e conduttrice di programmi tv, PR specializzata, sempre nel settore dell'Automotive. L'ultima esperienza l’ha vista responsabile della comunicazione dell'Autodromo Nazionale Monza. Interviste esclusive, prove auto e un nuovo format video: Serena è il volto [e la voce] di Virgilio Motori.

Ci sono momenti in cui un costruttore non si limita a seguire il futuro, ma decide di progettarlo. Per Volvo quel momento ha un nome preciso: EX60.

Il SUV più iconico del marchio entra ufficialmente nell’era 100% elettrica con numeri capaci di cambiare la percezione della mobilità a zero emissioni: fino a 810 km di autonomia, ricarica ultra-rapida, architettura a 800 Volt e un prezzo allineato alle attuali versioni plug-in hybrid. Non è un’evoluzione: è una nuova partenza.

Il cuore della nuova era Volvo

Presentata a Stoccolma e in contemporanea al Volvo Studio Milano, la nuova EX60 segna l’inizio di una stagione completamente elettrica per il marchio svedese. È il primo modello basato sulla piattaforma SPA3, terza generazione della Scalable Platform Architecture, ed è anche il SUV che porta Volvo nel segmento BEV più grande al mondo.

Il messaggio è inequivocabile: non siamo di fronte a una versione elettrica di un’auto esistente, ma a un progetto nato elettrico. Una differenza che si percepisce subito nell’architettura, nelle proporzioni e nella distribuzione dei pesi, oltre che in un’aerodinamica curata nei dettagli (Cx 0,265), espressione pura della funzionalità scandinava.

Autonomia e ricarica: l’ansia non è più un problema

Volvo definisce EX60 un vero “game changer”. I dati le danno ragione.

Tre le versioni disponibili:

  • P6: 374 CV, batteria da 83 kWh, autonomia fino a 620 km
  • P10 AWD: 510 CV, batteria da 95 kWh, autonomia fino a 660 km
  • P12 AWD: 680 CV, batteria da 117 kWh, autonomia fino a 810 km

Tutte adottano un’architettura a 800 Volt, con ricarica AC fino a 22 kW e ricarica DC fino a 370 kW per le versioni superiori. Il dato che cambia davvero la prospettiva è il tempo: dal 10 all’80% in circa 18-19 minuti e fino a 340 km recuperati in soli 10 minuti sulla versione P12 AWD.

La tecnologia cell-to-body integra la batteria nella struttura del telaio, riducendo il peso di 70 kg e migliorando la densità energetica del 20%. Ingegneria avanzata che si traduce in vantaggi concreti nell’uso quotidiano.

L’elettrico senza sovrapprezzo ideologico

La strategia di posizionamento è forse la mossa più intelligente. Volvo sceglie una sostanziale parità di prezzo con l’attuale XC60 plug-in hybrid.  Il messaggio è chiaro: la scelta non è più economica, ma tecnologica. Un cambio di paradigma importante in un mercato che sta ancora maturando verso l’elettrico.

Il listino parte da:

  • 65.350 euro per la P6 Plus
  • 68.400 euro per la P10 AWD Plus
  • 74.500 euro per la P12 AWD Plus
  • fino a 81.450 euro per la P12 AWD Ultra

L’auto più intelligente mai prodotta da Volvo

EX60 è una vettura software-defined basata sullo stack tecnologico Superset e sul sistema centrale HuginCore.

La piattaforma integra:

  • NVIDIA DRIVE AGX Orin
  • CPU Qualcomm 8255
  • capacità di 250 trilioni di operazioni al secondo

È la prima Volvo a debuttare con Google Gemini Assistant, che consente un dialogo naturale con l’auto. L’interfaccia è affidata a un display da 11,4 pollici per il conducente e a uno schermo centrale OLED da 15,04 pollici.