Omoda 9 Super Hybrid, 5 stelle Euro NCAP per il SUV cinese

Il nuovo SUV ibrido di Omoda ottiene il massimo punteggio nei crash test Euro NCAP e si propone come alternativa sicura ai modelli tradizionali

Foto di Alessandro Marchetti

Alessandro Marchetti

Esperto di automotive

Nato con il pallino per i motori, scopro per caso la scrittura e ne faccio la mia passione. Copywriter e web editor, ma sempre con le auto nel cuore.

Pubblicato:

Chiedi a Virgilio

Un biglietto da visita a cinque stelle, quello che la nuova Omoda 9 Super Hybrid presenta in Europa. Il marchio cinese, parte del gruppo Chery, ha ottenuto il massimo punteggio nei test Euro NCAP, dimostrando di avere tutte le carte in regola per competere con i costruttori storici del mercato. Un risultato importante, soprattutto in un segmento affollato come quello dei SUV ibridi, dove ogni marchio cerca di farsi notare. 

Il SUV cinese che vuole conquistare l’Europa

Omoda 9 Super Hybrid è un SUV ammiraglia, nonché una delle frecce più importanti del brand per la conquista del mercato europeo. Un’auto che punta a distinguersi non solo per il design ma anche per la scelta di una motorizzazione ibrida, con un ottimo rapporto tra prestazioni e consumi. Il powertrain è composto da tre motori elettrici a supporto di un 1.5 TGDi a benzina, per una potenza di ben 537 CV. Il posizionamento è chiaro: la Omoda 9 si rivolge a chi cerca un SUV tecnologico premium, ma non vuole spendere cifre esagerate. E con il risultato dei crash test appena ottenuto, ora può anche giocare la carta della sicurezza, un aspetto che in Europa continua a fare la differenza nelle scelte d’acquisto.

Perché Omoda 9 ha convinto nei test Euro NCAP

Non basta dichiararsi sicuri, bisogna dimostrarlo su strada. E la Omoda 9 Super Hybrid lo ha fatto nei test Euro NCAP, dove ha ottenuto punteggi eccellenti in tutte le aree valutate. La protezione degli occupanti adulti ha convinto i tecnici, con una struttura della scocca progettata per assorbire e distribuire al meglio l’energia in caso di urto. Bene anche la protezione dei bambini e l’attenzione alla sicurezza dei pedoni, grazie a un cofano deformabile e a sistemi pensati per ridurre i danni in caso di impatto. A fare la differenza, però, sono stati anche i numerosi ADAS di serie, come la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento attivo della corsia e il riconoscimento di segnali stradali. Sistemi che non sono solo optional da configurare, ma parte integrante del progetto.

Punteggi:

  • 90% di protezione per gli occupanti adulti;
  • 85% di protezione per i più piccoli;
  • 81% di protezione per gli utenti vulnerabili della strada;
  • 80% per i sistemi di sicurezza.

La sfida dei marchi cinesi: Omoda punta su sicurezza e affidabilità

Per anni le auto cinesi sono state guardate con un certo scetticismo. Prezzi bassi, sì, che fanno gola, ma con il dubbio sulla qualità e soprattutto sulla sicurezza. La Omoda 9 Super Hybrid sembra voler chiudere definitivamente quella fase. Il gruppo Chery ha investito molto per costruire un’immagine diversa: non più solo convenienza, ma anche qualità e tecnologia. E i 5 stelle Euro NCAP sono il miglior biglietto da visita possibile per convincere gli automobilisti europei.

Con questa strategia, Omoda punta a ritagliarsi un posto nel mercato dei SUV ibridi, sfidando marchi storici e nuovi player. Oggi il brand cinese gioca su un piano più maturo, dove la sicurezza certificata diventa un argomento di vendita concreto. E il risultato del crash test potrebbe essere il primo passo per cambiare la percezione di un intero settore.