Più di un’auto su quattro presenta irregolarità. E mentre cresce l’età media del parco circolante, cala la consapevolezza degli automobilisti. La Polizia di Stato e Assogomma rilanciano la campagna “Vacanze Sicure” con un messaggio chiaro: la sicurezza parte dai pneumatici.
Torna puntuale come ogni estate la campagna Vacanze Sicure, l’iniziativa congiunta tra Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus che da oltre vent’anni fotografa lo stato di salute del parco auto italiano. E la diagnosi, anche quest’anno, è tutt’altro che rassicurante. Tra maggio e giugno, nei controlli effettuati su quasi 10.000 vetture in sei regioni italiane, più di un’auto su quattro è risultata non in regola, soprattutto per problemi legati a pneumatici e revisioni mancate.
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Un parco circolante sempre più anziano
Vecchie e pericolose: le auto italiane non invecchiano bene. Con oltre 41 milioni di auto in circolazione e il 59% del parco con più di 10 anni, l’Italia conferma la propria tendenza alla vetustà motorizzata. E i dati parlano chiaro: un’auto su cinque ha problemi ai pneumatici, mentre quasi una su quattro presenta irregolarità tra battistrada liscio, danni, mescole diverse sullo stesso asse o mancata revisione. Tra le auto con più di 10 anni, le non conformità salgono a una su tre.
Ancora più preoccupante è la correlazione tra anzianità e trascuratezza: solo il 2% delle auto con meno di 5 anni non è revisionato, percentuale che sale al 17% tra quelle con oltre 10 anni. Il paradosso? Proprio i veicoli più vecchi, e quindi più a rischio, sono anche i meno controllati.
Pneumatici lisci, mescole sbagliate e risparmio a caro prezzo
Il 10% monta gomme consumate, il 5% mescole diverse sullo stesso asse. Il cuore del problema resta sempre lì, dove la gomma incontra l’asfalto. I controlli hanno rilevato che circa il 10% delle auto ha pneumatici lisci, e in un ulteriore 5% dei casi si è riscontrata una combinazione illegale o sconsigliata di pneumatici differenti sullo stesso asse: una pratica vietata dal Ministero delle Infrastrutture, che incide negativamente su stabilità, frenata e tenuta.
Il fenomeno si accompagna a un altro trend in crescita: la sostituzione tardiva con pneumatici economici o addirittura usati, spesso di qualità scadente e montati senza criterio. “Un risparmio solo apparente”, osserva Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, “che incide sulla durata, ma soprattutto sulla sicurezza”.
Pneumatici invernali d’estate: metà degli automobilisti sbaglia
Il 54% non ha ancora sostituito le gomme al termine dell’obbligo stagionale. Anche la stagione, se mal gestita, può diventare un rischio. Oltre la metà degli automobilisti controllati montava ancora pneumatici invernali ben oltre il termine delle ordinanze stagionali. Una pratica che può sembrare innocua, ma che in realtà penalizza l’efficienza del veicolo in estate, aumentando consumi, spazi di frenata e usura del battistrada.
Certo, in parte il dato è influenzato dalla diffusione dei pneumatici “all season”, o da particolarità regionali come in Valle d’Aosta, dove il periodo dell’obbligo si estende. Ma gli esperti raccomandano comunque la sostituzione con pneumatici estivi nei mesi più caldi, per garantire sicurezza e prestazioni ottimali.
Una criticità trasversale: nessuno escluso
La scarsa manutenzione non conosce genere, età o provenienza. I dati 2025 confermano un punto fermo delle edizioni precedenti: la trascuratezza nella manutenzione non dipende dal tipo di strada, dall’età del conducente o dal sesso. Non importa se si guida in città o su una superstrada, con una citycar o un SUV: la mancanza di controlli è un problema culturale diffuso, che riguarda tutti.
Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale, ribadisce l’obiettivo della campagna: “Vacanze Sicure nasce per prevenire incidenti, non per fare multe. Controllare pneumatici, revisione e dotazioni prima di partire è un dovere civico. Una buona manutenzione non è un optional”.
Una sicurezza che costa (ma l’incidente costa di più)
Serve più informazione, ma anche incentivi alla manutenzione. In un momento di evidente difficoltà economica per molte famiglie italiane, anche la manutenzione ordinaria diventa un lusso. Eppure, sottolinea Bertolotti, “la vettura non è un cellulare: non può essere lasciata senza aggiornamenti”. Serve una presa di coscienza collettiva e, parallelamente, un sistema di agevolazioni per la manutenzione, per evitare che le auto vecchie diventino bombe a orologeria su ruote.
Un esempio virtuoso? Proprio la campagna Vacanze Sicure, che unisce informazione, controlli mirati e collaborazione tra pubblico e privato. Ma occorre fare di più: “Perché la non sicurezza è ancora più costosa. Basta guardare i numeri di incidenti, feriti e vittime sulle strade”, conclude Bertolotti.
La prevenzione inizia dal battistrada
In un Paese dove le auto invecchiano e la manutenzione latita, iniziative come “Vacanze Sicure” servono a ricordare che la sicurezza va anche in vacanza. Attenzione dunque soprattutto d’estate, quando le strade si affollano, e basta una gomma liscia o una revisione scaduta per trasformare un viaggio in tragedia. Controllare, sostituire, prevenire: un piccolo gesto, per un grande risultato.