Gli pneumatici sono uno degli elementi più importanti sulla nostra auto, considerando che si tratta dell’unica componente che ha contatto con il manto stradale. Dalle gomme e soprattutto dalle loro condizioni dipendono sia la sicurezza che le prestazioni del veicolo. Spesso purtroppo però gli pneumatici sono sottovalutati dall’automobilista stesso, ma in realtà è di fondamentale importanza la loro manutenzione: provvedere al cambio gomme a seconda della stagione per adeguarsi alla normativa e per una maggior sicurezza, controllarne lo stato di usura, verificare che la pressione sia sempre corretta. Per viaggiare sicuri, consumando meno carburante e rispettando la legge, è importante fare attenzione a tutti questi elementi.
In questo articolo vorrei però approfondire un aspetto che non è sempre di facile comprensione per gli automobilisti, cercando di semplificarlo per tutti, visto che è una domanda che spesso gli utenti fanno presso le officine e dal gommista: che cosa indicano le sigle e i simboli sulle gomme auto? Voi sapete leggere quello che c’è scritto sui vostri pneumatici e riconoscerne il significato? Sulle gomme sono presenti infatti sigle e marcature differenti che danno informazioni fondamentali sulle caratteristiche degli pneumatici stessi, come velocità massima, dimensioni, capacità di carico e molte altre indicazioni.
Perché è necessario per gli automobilisti conoscere il significato di queste sigle ? Semplice: per fare una scelta più consapevole e facile delle gomme adatte alla propria auto, ma anche per viaggiare sicuri e in maniera efficiente.
Indice
Quali sono le sigle che troviamo sugli pneumatici auto
Sui nostri pneumatici troviamo differenti sigle e simboli realizzati rispettando normative precise, per poter essere leggibili da chiunque. Partiamo dunque da un codice alfanumerico (composto quindi da una serie di numeri e lettere) presente su tutti gli pneumatici auto e che indica le dimensioni (larghezza, profilo e diametro) e altri parametri fondamentali.
Si tratta di caratteristiche rilevanti, che ognuno dovrebbe conoscere per sapere quali gomme si adattano correttamente al cerchio della sua auto e qual è la giusta combinazione di prestazioni e comfort garantita. Vediamo insieme come si presenta questo codice e che cosa indica nel dettaglio. Prendiamo per esempio la sigla 205/55 R16 91H:
- il numero 205 rappresenta la larghezza della gomma in millimetri, in particolare indica la distanza tra i due fianchi dello pneumatico quando è montato su un cerchio e gonfiato correttamente;
- il numero 55 sta ad indicare che l’altezza del fianco è il 55% della larghezza totale della gomma. Questa misura viene chiamata profilo, o rapporto d’aspetto e indica l’altezza della parete laterale rispetto alla larghezza;
- R indica la struttura, in questo caso radiale, che infatti è la più comune sulle gomme che utilizziamo per le nostre vetture;
- il numero 16 si riferisce a un cerchio con diametro di 16 pollici, su cui lo pneumatico dovrebbe essere montato;
- il numero 91 è l’indice di carico, corrisponde al massimo carico che quella gomma è in grado di sopportare se gonfiata alla pressione corretta (e raccomandata). Ogni valore numerico che viene indicato nella sigla pneumatici (qui il 91) in realtà corrisponde a un peso specifico in chilogrammi, che può essere consultato in tabelle apposite. Nel caso in esame, il numero 91 indica un carico massimo di 615 kg. È fondamentale che l’indice di carico della gomma scelta sia adeguato al peso del veicolo, considerando anche eventuali carichi e condizioni particolari dell’auto stessa e dell’utilizzo che ne viene fatto;
- la lettera H corrisponde invece all’indice di velocità e indica infatti la velocità massima che lo pneumatico può sostenere. Come potete immaginare, si tratta di un aspetto fondamentale per la sicurezza, infatti l’indice di velocità non può mai essere inferiore a quella indicata nel libretto di circolazione, salvo eccezioni per le gomme invernali, da concordare con il gommista in base alla normativa e al modello di auto. Nel caso specifico, l’indice di velocità H indica che lo pneumatico può sostenere una velocità massima di 210 km/h.
Attenzione a quanto detto sull’eccezione dell’indice di velocità, spieghiamo meglio: la legge in Italia permette di usare pneumatici invernali (con la marcatura M+S e 3PMSF, che vedremo di seguito) con un indice di velocità inferiore rispetto a quanto indicato sulla carta di circolazione. L’eccezione prevede che il codice sia comunque non inferiore a Q (che corrisponde a 160 km/h). Si tratta di una deroga valida solo ed esclusivamente durante il periodo invernale (ovvero, per la legge italiana, dal 15 novembre al 15 aprile, estendibile al 15 maggio ogni anno).
Il codice DOT: cos’è e dove si trova
Oltre alla sigla alfanumerica appena vista e descritta, sulle gomme auto troviamo anche un altro codice, che si chiama DOT e che indica la data di produzione degli pneumatici. In genere lo possiamo vedere impresso sul lato della gomma, vicino al cerchio, marchiato all’interno di un’area ovale.
La scritta appare solitamente così: DOT XXXXXXX 2519, dove le X stanno al posto di una sequenza alfanumerica specifica e le ultime quattro cifre invece indicano la settimana (le prime due cifre) e l’anno (le ultime due) in cui lo pneumatico è stato prodotto. Tutti gli altri numeri e lettere invece identificano il produttore e il luogo di fabbricazione di quella stessa gomma. La data di produzione è molto importante per valutare l’età della mescola ed evitare quindi di montare e utilizzare sulla propria macchina pneumatici troppo vecchi, che potrebbero non garantire più le performance, il comfort e soprattutto efficienza e sicurezza fondamentali nei viaggi su strada.
Sigle pneumatici invernali
Sugli pneumatici, oltre alle sigle e ai codici che abbiamo appena visto, possono essere segnalati anche altri elementi, in grado di fornire all’utente delle informazioni aggiuntive rispetto a quelle “base” di cui sopra. Vediamo alcuni esempi, i più comuni, che identificano in particolare le gomme invernali:
- M+S (Mud & Snow). È importante sapere che alcuni pneumatici sono progettati per funzionare in condizioni climatiche o stradali precise. Questo simbolo (fango e neve) indica che la gomma è realizzata per garantire una trazione migliore in condizioni particolari, in presenza quindi di fango e neve e simili. Si tratta di mescole che generalmente sono montate su vetture che devono affrontare strade non asfaltate o neve leggera;
- il simbolo che raffigura un fiocco di neve all’interno di una montagna a tre punte, noto come 3PMSF (Three-Peak Mountain Snowflake), indica che lo pneumatico ha superato test specifici di prestazione in condizioni di neve fitta. A differenza delle gomme invernali M+S (che è un’autodichiarazione del produttore) quelle che presentano questo simbolo (3PMSF) sono certificate (secondo standard europei, conseguenti a test su neve e ghiaccio) per prestazioni superiori nell’uso invernale che possiamo definire quindi severo (alta montagna e zone simili, strade particolarmente ghiacciate o ricoperte di neve).
Altri simboli sulle gomme
Ci sono delle sigle tecniche e molto meno conosciute, importanti però perché indicano caratteristiche particolari, come la capacità di supportare carichi aggiuntivi o di continuare a funzionare anche dopo una foratura, vediamole insieme:
- XL (Extra Load) o Reinforced, indica uno pneumatico rinforzato per sopportare carichi maggiori rispetto a quello standard delle stesse dimensioni. Può essere utile per veicoli pesanti o per chi trasporta frequentemente carichi di un certo tipo. Gli pneumatici XL offrono una maggiore resistenza e una migliore stabilità sotto carico, ma possono risultare leggermente più rigidi e meno confortevoli rispetto agli standard;
- Run Flat, la sigla indica gomme autoportanti antiforatura e si trova sul fianco dello pneumatico, di solito dopo la misura principale. In base al produttore, la sigla cambia e possiamo vedere scritto: RFT, ZP, SSR, ROF, EMT, RSC, tutte indicano gomme Run Flat. Che cosa sono? Pneumatici progettati per continuare a funzionare anche dopo una foratura, consentendo di proseguire la guida per una certa distanza a velocità ridotta (di solito max 80 km/h). Hanno fianchi rinforzati che evitano il collasso totale della gomma, permettendo al conducente di raggiungere un luogo sicuro per la riparazione. L’utilizzo di pneumatici Run Flat elimina la necessità di avere una ruota di scorta, ma richiede l’uso di cerchi specifici e un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS);
- sigle o etichette che indicano una classe di efficienza energetica, con valutazioni che vanno dalla A (massima efficienza) alla G (minima efficienza). Non sono presenti su tutti gli pneumatici e indicano la resistenza al rotolamento (RR), aspetto che influisce direttamente sull’efficienza del carburante. Gomme che hanno una bassa resistenza al rotolamento riducono il consumo di carburante e le emissioni di CO2;
- simbolo che raffigura un altoparlante con onde sonore accompagnato da un valore in decibel (dB), indica la rumorosità delle gomme: quelle con basse emissioni sonore chiaramente contribuiscono a un maggiore comfort di guida e riducono l’inquinamento acustico.
Tutte le sigle pneumatici che vediamo e che è importante conoscere aiutano a capire meglio quali sono le capacità e le limitazioni delle gomme che esistono in commercio (tantissime e con svariate fasce di prezzo), in base a specifiche situazioni di guida. È molto utile per fare una scelta consapevole al momento dell’acquisto. Conoscere il significato delle sigle, dei codici e dei simboli aiuta a garantire la sicurezza su strada, ma anche il comfort a bordo e l’efficienza durante la guida.