Il prezzo dei carburanti lungo le autostrade oggi 16 dicembre 2025: benzina, diesel, gpl e metano
Oggi proponiamo un quadro sintetico dei prezzi medi dei carburanti praticati in autostrada, con ultimo aggiornamento disponibile al 15-12-2025: benzina self a 1.807, gasolio self a 1.766, gpl servito a 0.829 e metano servito a 1.485 (valori in euro). Di seguito la tabella con i dati ufficiali e, più sotto, una spiegazione chiara di come si forma il prezzo alla pompa tra componente industriale, accise e Iva, così da comprendere perché le cifre possono variare nel tempo e tra impianti.
Il prezzo dei carburanti in autostrada
Aggiornamento: 15-12-2025
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.807 |
| Gasolio | SELF | 1.766 |
| GPL | SERVITO | 0.829 |
| Metano | SERVITO | 1.485 |
Come si compone il costo dei carburanti
Benzina. Il prezzo finale della benzina si può leggere come la somma di una componente fiscale e di una componente industriale. La quota fiscale pesa per il 58% del totale e comprende accise e Iva: è una parte rilevante del prezzo alla pompa e, pur non essendo soggetta alle oscillazioni giornaliere del mercato, incide in modo determinante sul valore pagato dagli automobilisti. La componente industriale vale il restante 42% e si divide in due blocchi: il costo della materia prima e il margine lordo della filiera. La materia prima rappresenta il 30% del prezzo e riflette soprattutto l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e l’effetto del cambio euro/dollaro: quando il petrolio o i prodotti raffinati salgono, o quando l’euro si indebolisce, questa voce tende ad aumentare. Il margine lordo incide per il 12%: qui rientrano i costi operativi (logistica, stoccaggio, rete) e il margine dell’operatore, che può intervenire per modulare il prezzo alla pompa in funzione di concorrenza, localizzazione e politiche commerciali. In sintesi, mentre tasse e Iva fissano un pavimento molto alto al prezzo finale, la parte industriale trasmette sia la volatilità delle quotazioni globali sia le scelte dei singoli operatori, spiegando differenze tra impianti e tra giorni diversi.
Gasolio. Anche per il gasolio il prezzo deriva dall’equilibrio fra fiscalità e industria, ma con pesi differenti rispetto alla benzina. La componente fiscale incide per il 45%, mentre quella industriale arriva al 55% del prezzo finale. All’interno della quota industriale, il cuore è la materia prima: incide per il 45% e risente delle quotazioni internazionali dei distillati medi e del cambio euro/dollaro. In presenza di mercati energetici tesi o di una valuta europea più debole, questa voce si amplia rapidamente trasferendo pressioni al prezzo alla pompa. Il margine lordo vale il 10%: comprende i costi della catena distributiva e il margine dell’operatore, che può intervenire con politiche di prezzo differenti tra aree, marchi e tipologia di erogazione (self o servito). Rispetto alla benzina, il gasolio mostra una maggiore incidenza della parte industriale: questo significa che variazioni nelle quotazioni internazionali o nelle condizioni logistiche tendono a riflettersi con più evidenza sul prezzo finale. La fiscalità, pur importante, pesa relativamente meno, lasciando alla dinamica dei mercati e alle strategie commerciali un ruolo più marcato nelle oscillazioni quotidiane osservate dagli automobilisti.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit