{"id":108695,"date":"2024-06-07T18:59:23","date_gmt":"2024-06-07T16:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=108695"},"modified":"2024-06-11T10:31:57","modified_gmt":"2024-06-11T08:31:57","slug":"perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/","title":{"rendered":"Auto blu dei politici, quante sono e perch\u00e9 si chiamano cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>In Italia, il termine <strong>auto blu<\/strong> identifica i veicoli ufficiali utilizzati dai politici e dagli alti funzionari statali o della pubblica amministrazione. Queste auto sono cos\u00ec chiamate per due motivi: il primo deriva dalla presenza di un lampeggiante blu, previsto dall&#8217;articolo 177 del Codice della Strada per i veicoli di scorta ufficiale; il secondo motivo \u00e8 legato al colore della carrozzeria, tradizionalmente di un blu scuro.<\/p>\n<p>Questo uso del colore \u00e8 analogo alla prassi nel Regno Unito, dove le vetture ufficiali sono note come black cars a causa della loro colorazione scura. Le auto blu sono simbolo del trasporto governativo e sono un elemento distintivo nella mobilit\u00e0 delle alte cariche dello Stato.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/#Quale_utilizzo_per_le_auto_blu\" title=\"Quale utilizzo per le auto blu\">Quale utilizzo per le auto blu<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/#Quante_sono_le_auto_blu_dei_politici\" title=\"Quante sono le auto blu dei politici\">Quante sono le auto blu dei politici<\/a><ul><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/#Il_confronto_con_il_passato\" title=\"Il confronto con il passato\">Il confronto con il passato<\/a><\/li><\/ul><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/#Il_quadro_delle_auto_blu_tra_i_politici_locali\" title=\"Il quadro delle auto blu tra i politici locali\">Il quadro delle auto blu tra i politici locali<\/a><ul><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/perche-auto-politici-si-chiamano-auto-blu\/108695\/#La_storia_delle_auto_blu\" title=\"La storia delle auto blu\">La storia delle auto blu<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quale_utilizzo_per_le_auto_blu\"><strong>Quale utilizzo per le auto blu<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>In Italia, il <strong>parco auto destinato alla pubblica amministrazione<\/strong> si divide in pi\u00f9 categorie, tra cui spiccano le cosiddette auto blu, veicoli di rappresentanza con cilindrata superiore ai 1.600 cm cubici. Questi veicoli, che ammontano a circa 6.504 unit\u00e0, possono essere dotati di autista e sono tradizionalmente associati all&#8217;uso politico e istituzionale. Al contrario, le auto grigie, definite operative e con cilindrata inferiore ai 1.600 cm cubici, sono molto pi\u00f9 numerose, contando circa 50.077 esemplari. A queste si aggiungono circa 66.000 veicoli dedicati a compiti di difesa e sicurezza, esclusi dalle categorie precedenti.<\/p>\n<p>Questi mezzi, che <strong>possono essere di propriet\u00e0, in leasing o noleggiati<\/strong> da entit\u00e0 statali quali regioni, province, comuni, aziende sanitarie, enti pubblici e universit\u00e0, rappresentano una voce di spesa significativa nel bilancio dello Stato. Nonostante i ripetuti annunci di ridimensionamento da parte dei vari governi, la spesa pubblica per queste auto rimane elevata, rendendo le auto blu dei politici un argomento costante di dibattito nazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di queste auto continua a essere un punto di contesa, visto sia come <strong>simbolo di privilegio<\/strong> sia come potenziale spreco di denaro pubblico. La discussione si focalizza sulla loro reale utilit\u00e0 e necessit\u00e0 ovvero se la numerosit\u00e0 di questi veicoli sia giustificata, considerando le loro funzioni nel servizio pubblico. In ogni caso, il dibattito sulle auto blu in Italia rimane acceso e frequentemente al centro dell&#8217;attenzione mediatica.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quante_sono_le_auto_blu_dei_politici\"><strong>Quante sono le auto blu dei politici<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Un tempo emblema della casta e criticate come un esempio di spreco di risorse pubbliche, le auto blu dei politici non suscitano pi\u00f9 lo stesso clamore. Dal 2011, anno in cui la <strong>spending review<\/strong> sotto il governo di Silvio Berlusconi mise sotto esame questa voce di spesa, il numero di veicoli a disposizione delle amministrazioni pubbliche italiane si \u00e8 ridotto.<\/p>\n<p>Secondo i dati rilasciati dal dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con Formez PA e analizzati dal Centro studi enti locali, alla fine del 2022, <strong>il numero totale di auto blu e grigie<\/strong> ammontava a 30.665 unit\u00e0. Di queste, la maggior parte, ovvero 21.770, sono di propriet\u00e0 diretta delle amministrazioni. Altre 7.981 sono noleggiate, inclusi solo diciassette veicoli con autista, mentre 533 sono gestite tramite leasing. Solo 379 veicoli sono stati forniti in comodato d&#8217;uso.<\/p>\n<p>Questo ridimensionamento riflette un <strong>cambiamento nella gestione del parco auto pubblico<\/strong>, segnando un passo verso una maggiore responsabilit\u00e0 fiscale e una riduzione percepita dello spreco di fondi pubblici. Il dibattito sulla necessit\u00e0 e sull&#8217;efficienza di questi veicoli di rappresentanza resta per\u00f2 aperto, con opinioni contrastanti sulla loro utilit\u00e0 attuale nel panorama politico e amministrativo italiano.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_confronto_con_il_passato\"><strong>Il confronto con il passato<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Nel 2011, il monitoraggio delle auto di servizio era un&#8217;attivit\u00e0 facoltativa che ha rivelato la presenza di <strong>circa 72.000 veicoli<\/strong>, una cifra forse inferiore al dato reale. Di queste, 2.000 erano auto blu utilizzate per rappresentanza politico-istituzionale, a disposizione di autorit\u00e0 e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali; 10.000 auto blu erano riservate ai vertici delle amministrazioni e dotate di autista; mentre 60.000 erano auto grigie, destinate all&#8217;uso operativo degli uffici senza autista. Non sono incluse in queste statistiche le oltre 60.000 auto impiegate in attivit\u00e0 di sicurezza e difesa da parte delle forze dell&#8217;ordine locali.<\/p>\n<p>Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una leggera ripresa, il parco auto pubbliche si \u00e8 ridotto rispetto a un decennio fa, secondo quanto riportato dal Centro studi enti locali (Csel). I <strong>veicoli censiti<\/strong> al 31 dicembre 2019 ammontavano a 25.668, per poi aumentare a 26.627 l&#8217;anno successivo e raggiungere i 29.894 alla fine del 2021. Questa apparente crescita potrebbe non riflettere un reale aumento del numero di auto, ma una maggiore aderenza degli enti all&#8217;obbligo di comunicare i dati relativi ai propri veicoli. Le 5.000 auto in pi\u00f9 rispetto al 2019 potrebbero quindi essere state omesse dalle rilevazioni.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_quadro_delle_auto_blu_tra_i_politici_locali\"><strong>Il quadro delle auto blu tra i politici locali<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;ultima analisi sulle auto blu dei politici e sui mezzi a disposizione degli enti locali in Italia ha rivelato <strong>dinamiche interessanti nel parco veicolare pubblico<\/strong> alla fine del 2022. I dati mostrano che i comuni possedevano 14.765 veicoli, un aumento rispetto ai 12.035 registrati tre anni prima. Nel 2020 &#8211; \u00e8 utile far presente &#8211; il censimento copriva solo il 71% dei comuni, mentre l&#8217;ultimo censimento ha raggiunto l&#8217;86% di copertura. Considerando queste proporzioni, nonostante l&#8217;aumento numerico di 2.730 auto, il rapporto veicolo per ente \u00e8 in realt\u00e0 leggermente diminuito, passando da 2,3 a 2,2 mezzi per amministrazione.<\/p>\n<p>Questa tendenza si osserva <strong>anche a livello provinciale<\/strong>: i mezzi a disposizione delle province sono aumentati da 1.053 nel dicembre 2019 a 1.111, ma questo incremento coincide con un aumento del 5% nel numero di amministrazioni che hanno partecipato al censimento. Per le regioni e le province autonome, i dati pi\u00f9 recenti mostrano un parco auto di 1.667 unit\u00e0, in crescita rispetto alle 1.326 di due anni fa, con la percentuale di partecipazione al censimento che \u00e8 salita dal 66% al 100%. Questi dati offrono una visione pi\u00f9 chiara dell&#8217;evoluzione del parco auto pubblico in Italia, sottolineando una gestione pi\u00f9 accurata e un monitoraggio pi\u00f9 esteso degli automezzi in uso nelle amministrazioni locali.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_storia_delle_auto_blu\"><strong>La storia delle auto blu<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Il <strong>dibattito sulle auto blu dei politici in Italia<\/strong> ha radici profonde e si intreccia con la percezione pubblica di spreco e privilegio. Secondo il Centro studi enti locali, la questione \u00e8 emblematica della cosiddetta casta, con le prime azioni per limitarne l&#8217;uso che risalgono al 1992, sotto il governo di Giulio Andreotti. In quell&#8217;anno, furono stabilite le categorie di funzionari aventi diritto a un&#8217;auto di servizio per uso esclusivo.<\/p>\n<p>La <strong>volont\u00e0 di quantificare e ridurre il parco auto nazionale<\/strong>, con l&#8217;obiettivo di tagliare di un terzo il numero di veicoli, fu espressa gi\u00e0 allora, anche se realizzata solo anni dopo. Una svolta avvenne con la manovra finanziaria del 1997, che restringeva l&#8217;uso esclusivo delle auto di servizio solo alle autorit\u00e0 politiche. Questa direzione fu rafforzata da una serie di normative e direttive emanate tra il 1998 e il 2007, culminando con le leggi finanziarie del 2005, 2006 e 2007 che miravano a una riduzione progressiva del parco auto.<\/p>\n<p>La normativa del 2008 introdusse per la prima volta un limite alla cilindrata dei veicoli acquistabili dalle amministrazioni, fissato a 1.600 centimetri cubici. Questo fu seguito dal decreto legge di maggio 2010, che impostava altre restrizioni sulla spesa per le auto blu.<\/p>\n<p>Nonostante queste misure, molti dei cambiamenti proposti rimasero inattuati fino al 2010, quando Renato Brunetta, allora ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, avvi\u00f2 una ricognizione che rivel\u00f2 l&#8217;esistenza di circa 86.000 autovetture nelle amministrazioni statali. Di queste, circa 5.000 erano auto blu di rappresentanza, 10.000 veicoli di servizio con autista per i dirigenti apicali, e 71.000 auto grigie, destinate a compiti operativi senza autista. Alcune <strong>stime non ufficiali<\/strong> suggerivano persino un totale di oltre 600.000 veicoli, una cifra che avrebbe posizionato l&#8217;Italia al vertice europeo per il numero di auto di rappresentanza in rapporto alla popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dibattito sulla necessit\u00e0 e sull&#8217;efficienza delle auto blu resta aperto con opinioni contrastanti sulla loro utilit\u00e0 nel panorama politico","protected":false},"author":108052367,"featured_media":227894,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420890037],"tags":[420890793],"coauthors":[420891350],"class_list":["post-108695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-curiosita","tag-codice-della-strada","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/05\/Auto-blu-dei-politici.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/108052367"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108695"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":227895,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108695\/revisions\/227895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108695"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=108695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}