{"id":174844,"date":"2022-04-05T10:41:23","date_gmt":"2022-04-05T08:41:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=174844"},"modified":"2022-04-05T13:08:18","modified_gmt":"2022-04-05T11:08:18","slug":"il-successo-di-aprilia-nasce-tra-le-mani-dei-sedicenni-di-trentanni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/il-successo-di-aprilia-nasce-tra-le-mani-dei-sedicenni-di-trentanni-fa\/174844\/","title":{"rendered":"Aprilia, il successo in MotoGp nasce da lontano: vi sveliamo i segreti"},"content":{"rendered":"<p>La prima storica vittoria in <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/foto\/motogp-strada-aprilia-puro-divertimento\/174828\/\">MotoGP<\/a> di Aprilia con Aleix Espargaro, &egrave; solo l&rsquo;ultima delle tante della casa di Noale e forse l&rsquo;unica che mancava in gara. Il successo parte da lontano e come spesso accade, da un pensiero lungimirante. Questo marchio, infatti, ebbe il primo trionfo nella classe 125 del motomondiale il 30 agosto 1987 con Loris Reggiani, pilota esperto che all&rsquo;epoca aveva sposato il progetto, concludendo anni pi&ugrave; tardi la propria carriera in Aprilia nella classe regina.\n<\/p>\n<h3><strong>La prima vittoria oltre trent&#8217;anni fa<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Tra il 1986 e il 1992, furono le serie AF1 nelle due cilindrate 50 e 125 cc <\/strong>a mettere a disposizione dei pi&ugrave; giovani la &ldquo;sintesi&rdquo; della moto da Gran Premio su strada. Bella, compatta, con colorazioni racing, sembrava veloce anche da ferma. Il forcellone monotrave era una vera innovazione e il raffreddamento a liquido, un vantaggio non da poco per le ruggenti 2 tempi di quegli anni, che le rendeva pi&ugrave; affidabili della concorrenza.<\/p>\n<h3><strong>Minarelli, Rotax e nomi suggestivi<\/strong><\/h3>\n<p>Il modello 50 cc montava un motore Minarelli RV 3-4, raffreddato a liquido, alimentato da carburatore Dell&rsquo;Orto, miscelatore automatico e cambio a 4 marce. La ciclistica era quella delle moto da corsa con due freni a disco e una forcella teleidraulica a perno centrale. La versione 125 cc aveva un motore Rotax V 127 raffreddato a liquido, con miscelatore automatico, stesso carburatore e stessa ciclistica, ma il cambio a 6 marce.<\/p>\n<p>Il termine &ldquo;Sintesi&rdquo; ritorna nella storia delle AF1 per suggellare quel concetto sportivo che le contraddistingueva, cos&igrave; come &ldquo;Replica&rdquo;, che firmava le imitazioni della versione da gara. Una tradizione iniziata nel 1988 con l&rsquo;edizione celebrativa della vittoria di Reggiani e mantenuta anche negli anni successivi, con il passaggio alla sigla RS.<\/p>\n<p>A prima vista sembravano moto di cilindrata maggiore e molto pi&ugrave; potenti. Il loro segreto era proprio quello di avvicinarsi il pi&ugrave; possibile all&rsquo;Aprilia del Motomondiale e far breccia, <strong>soprattutto nei sedicenni,<\/strong> che vedevano nella 125 la moto dei sogni e le vere antagoniste della celebre Cagiva Mito, che era solo la versione junior delle potenti 500 e non aveva omologhi di categoria.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_174850\" aria-describedby=\"caption-attachment-174850\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img wp-image-174850 size-full\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg\" alt=\"aprilia max biagg\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/04\/max_biaggi.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/a><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">getty images<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-174850\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Max Biaggi alla guida dell&#8217;Aprilia nel 1995<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p><strong>Da quel 30 agosto, in pochi anni, Aprilia prosegu&igrave; il suo percorso sportivo<\/strong>, raccogliendo la stima di appassionati, ma soprattutto dei piloti. Da Biaggi a <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/valentino-rossi-volante-audi-gt3-dove-vedere-gara-tv\/174602\/\">Rossi<\/a>, passando per Ruggia, Gramigni, Rolfo, Sakata, Harada e <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/loris-capirossi-prova-motoe-rappresenta-dorna\/106672\/\">Capirossi<\/a>, sono solo alcuni dei nomi pi&ugrave; brillanti che hanno fatto la storia dei GP con le moto venete. All&rsquo;epoca, si affermarono nella classe 250 cc e come ci si poteva aspettare, in azienda non persero tempo nel creare la versione stradale della stessa cubatura, sotto la nuova sigla RS.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;ultima si chiamer&agrave; Futura<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo Sintesi e Replica l&rsquo;ultima versione delle splendide AF1 si chiamava &ldquo;Futura&rdquo;, che mostrava un design nuovo e una linea pi&ugrave; snella e accattivante, sempre pi&ugrave; fedele alle moto da corsa. Ci&ograve; di cui non ci si rende conto, per chi non l&rsquo;ha vissuto in prima persona &egrave; il peso che ha avuto Aprilia nel motociclismo di quel periodo e soprattutto, quanto abbia condizionato la mentalit&agrave; dei ragazzi che sognavano quei mezzi a due ruote.<\/p>\n<p><strong>Occorre dire che il segmento 125 fu il pi&ugrave; importante<\/strong> e le aziende concorrenti, spesso concentrate su modelli pi&ugrave; grandi, trascurando la moto adolescenziale per eccellenza, non potevano competere sia per prestazioni che per estetica. I risultati in pista fornivano la pubblicit&agrave; migliore del mondo e le riviste specialistiche ne decantavano il valore ogni settimana con servizi di prove su strada. Consolidata questa leadership tra le piccole cilindrate 2 tempi, venne il tempo di provare il salto di categoria.<\/p>\n<p>Ricordo, che nel settembre 1998 al Gran Premio di Imola, ci fu una presentazione ufficiale con i piloti Aprilia Rossi, Harada e Capirossi che provarono in pista una nuova e mai vista bicilindrica 4 tempi di 1000 cc, denominata <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/aprilia-rsv4-factory-works-per-chi-vuole-vivere-emozioni-da-gara\/90427\/\">RSV &ldquo;mille&rdquo;<\/a>. Quella moto sarebbe finita nelle concessionarie l&rsquo;anno dopo e sportivamente sarebbe stata schierata nel World Superbike con un team ufficiale. Ero presente e ho bene in mente la perplessit&agrave; di molti nel vedere una moto completamente diversa da come ci avevano abituato le officine di Noale, ma anche questa &egrave; un&rsquo;altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prima storica vittoria in MotoGP di Aprilia con Aleix Espargaro, &egrave; solo l&rsquo;ultima delle tante della casa di Noale e forse l&rsquo;unica che mancava in gara. 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