{"id":176819,"date":"2022-05-24T10:19:41","date_gmt":"2022-05-24T08:19:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=176819"},"modified":"2022-05-24T10:36:23","modified_gmt":"2022-05-24T08:36:23","slug":"tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo\/176819\/","title":{"rendered":"Tourist Trophy, la corsa di moto pi\u00f9 folle al mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>A met\u00e0 strada tra Belfast e Liverpool, l\u2019Isola di Man si trova nel Mare d\u2019Irlanda<\/strong>, ed \u00e8 famosa per due cose, i gatti senza coda e una gara di moto. Se mi chiedessero qual \u00e8 la corsa motociclistica pi\u00f9 folle, estrema e per questo affascinante quanto controversa, risponderei sicuramente il Tourist Trophy dell\u2019Isola di Man. Questa competizione \u00e8 nata nel 1907, sfruttando le particolari leggi del governo autonomo di Douglas, il capoluogo, che permettevano lo svolgimento di gare, all\u2019epoca vietate nel resto del Regno Unito.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo\/176819\/#Un_giro_di_oltre_60_km_e_256_curve\" title=\"Un giro di oltre 60 km e 256 curve\">Un giro di oltre 60 km e 256 curve<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo\/176819\/#Una_gara_nata_con_le_moto\" title=\"Una gara nata con le moto\">Una gara nata con le moto<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo\/176819\/#I_piu_grandi_di_tutti\" title=\"I pi\u00f9 grandi di tutti\">I pi\u00f9 grandi di tutti<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tourist-trophy-la-corsa-di-moto-piu-folle-al-mondo\/176819\/#Da_questanno_in_diretta\" title=\"Da quest&#8217;anno in diretta\">Da quest&#8217;anno in diretta<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_giro_di_oltre_60_km_e_256_curve\"><strong>Un giro di oltre 60 km e 256 curve<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Le peculiarit\u00e0 di questa gara sono date dal percorso, ricavato con la chiusura al traffico delle strade cittadine come era consuetudine fare anche in Italia data la poca disponibilit\u00e0 di impianti permanenti e dalla sua lunghezza. Un giro del \u201cMountain\u201d, cos\u00ec viene chiamato il circuito dai piloti, misura 60 chilometri e 761 metri, ripartiti tra centri abitati, campagne, colline dove si tocca quota 470 metri s.l.m. nel tratto di Bungalow. Il tutto raccordato da 256 curve tra cielo sconfinato, verde avvolgente e cottage a picco sul mare.<\/p>\n<p>Essendo un\u2019isola, il clima \u00e8 mutevole e spesso cambia nell\u2019arco della stessa giornata. Un giro intero pu\u00f2 infatti riservare ai motociclisti differenze atmosferiche tra una parte e l\u2019altra del percorso e si pu\u00f2 partire con il sole e un clima mite, per ritrovarsi sotto un cielo coperto, pioggia, vento freddo, appena si cambia altitudine, proseguendo con questa alternanza per tutto il giorno. Come capita per le competizioni in pista, il meteo influisce sull\u2019esito delle gare, ma pioggia o nebbia, all\u2019Isola si \u00e8 sempre corso senza troppe preoccupazioni.<\/p>\n<p>Una settimana \u00e8 dedicata alle prove e una interamente alle gare. Sfruttando il periodo di massima luce diurna, per non interferire troppo con la vita degli isolani, le sessioni iniziano al mattino presto, intorno alle cinque e un quarto per poi fermarsi nella parte centrale della giornata e riprendere dopo le diciotto. Tra uno e l\u2019altro, vi sono giorni di pausa che fungono da riserva nel caso si debba recuperare eventuali turni, annullati per cattivo tempo o incidenti.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_gara_nata_con_le_moto\"><strong>Una gara nata con le moto<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Questa competizione, che dal 1949 al 1976 ha fatto parte del calendario del Motomondiale, ha visto da sempre parteciparvi nomi storici del motociclismo. Territorio di caccia dei britannici, italiani e tedeschi impiegarono tempo per trovare le prime affermazioni su questo tracciato. Nel 1908, Ernesto Gnesa tent\u00f2 l\u2019impresa e con i suoi racconti spinse altri connazionali come Ravelli e Vailati a parteciparvi nel 1913. Nel 1924 e 1925 tocc\u00f2 al futuro asso delle quattro ruote Achille Varzi, mentre nel 1926, dall\u2019Italia part\u00ec una vera e propria missione con ben tre marchi storici iscritti come Bianchi, Moto Guzzi e Garelli. Pietro Ghersi, con la Guzzi 250, complet\u00f2 il giro pi\u00f9 veloce classificandosi secondo assoluto della classe. Il piazzamento gli venne poi annullato per l\u2019utilizzo di una candela non dichiarata nella scheda tecnica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che importa \u00e8 che da quell\u2019epoca in poi, la presenza italiana al TT \u00e8 stata sempre pi\u00f9 frequente e le prime vittorie arrivano in 250 e 500, grazie a Moto Guzzi pilotate dall\u2019irlandese Stanley Woods. Passarono due anni per\u00f2 prima di celebrare<strong> la vittoria tutta tricolore del mitico Omobono Tenni<\/strong>, che vinse, sempre per la scuderia di Mandello, la quarto di litro, sbaragliando per la prima volta nella storia la concorrenza di lingua e cultura anglosassone.<\/p>\n<p>Questo successo fu amaro per i britannici che riconobbero sportivamente la bravura del nostro pilota soprannominandolo \u201cBlack Devil\u201d per la furia mostrata in corsa. Di lui scrisse la rivista Motor Cycle: <em>\u201cNotizie da tutto il percorso confermano che Tenni curva con pazzo abbandono che crea dubbi circa il suo finire in un pezzo solo\u2026\u201d<\/em>. Storica \u00e8 la sua immagine ripreso a Windy Corner, definita la pi\u00f9 bella foto di un motociclista in azione.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_piu_grandi_di_tutti\"><strong>I pi\u00f9 grandi di tutti<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Dopo i protagonisti degli albori, al Tourist Trophy dell\u2019Isola di Man si sono sfidati i pi\u00f9 importanti nomi della storia del motociclismo mondiale come Geoff Duke, Carlo Ubbiali, Dario Ambrosini, Tarquinio Provini, Bill Lomas, John Surtess, Bob McIntyre, Jim Redman, Gary Hocking, Mike Hailwood, Giacomo Agostini e Phil Read. Protagonista anche l\u2019industria Italiana che annovera vittorie di MV Agusta, Mondial, Gilera, Benelli, Ducati e come gi\u00e0 detto, Moto Guzzi. Dal 1959, fecero la propria comparsa i giapponesi, prima con Honda e poi Suzuki e Yamaha.<\/p>\n<p><strong>Le dieci vittorie di Agostini sono oggi uno dei tanti numeri record del campionissimo<\/strong> che, dal canto suo, \u00e8 stato anche testimone della fine di un\u2019epoca. Infatti, dal 1977, questa gara tanto bella quanto pericolosa, usc\u00ec definitivamente dai circuiti del Motomondiale per lasciare spazio ai nuovi impianti permanenti, sempre pi\u00f9 in auge in tutto il mondo. Una scelta promossa dai piloti, a volte segnati da incidenti fatali come nel caso di Gilberto Parlotti, grande amico del quindici volte campione del mondo, deceduto al TT il 9 giugno del 1972.<\/p>\n<p>Definitivamente fuori dal mondiale, questa gara e gli altri gran premi stradali come l\u2019Ulster GP, diventarono un mondo a parte fatto di specialisti delle \u201croad races\u201d e dei suoi estimatori, facendo nascere altri miti come Joey e Robert Dunlop, Steve Hislop, Carl Fogarty e i pi\u00f9 recenti, Steve Plater, John McGuinness, Ian Hutchinson, Guy Martin e Peter Hickman. In tutto questo tempo, gli italiani non hanno smesso di parteciparvi, attratti dallo spirito che regola queste corse da oltre un secolo. Stefano Bonetti \u00e8 forse il pi\u00f9 celebre dei nostri tempi che ha saputo sfidare i britannici sul Mountain e vincere una gara nel 2019 alla North West 200.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-176821 size-full\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/05\/Isola-di-Man-TT-Copia.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Da_questanno_in_diretta\"><strong>Da quest&#8217;anno in diretta<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Solo l\u2019emergenza sanitaria da Covid19 ha fermato il Tourist Trophy che dopo due anni di stop, nel 2022 riprende la sua normale attivit\u00e0. Dal 28 maggio all\u2019 11 giugno, infatti, si disputeranno regolarmente prove e gare divise in due settimane. Per la prima volta in 115 anni di storia, si potr\u00e0 seguire live con uno speciale abbonamento al canale digitale TT+ che coprir\u00e0 l\u2019evento con oltre quaranta ore di diretta, ad un costo che si aggira intorno ai 22 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A met\u00e0 strada tra Belfast e Liverpool, l\u2019Isola di Man si trova nel Mare d\u2019Irlanda, ed \u00e8 famosa per due cose, i gatti senza coda e una gara di moto. 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