{"id":182615,"date":"2022-10-14T14:28:06","date_gmt":"2022-10-14T12:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=182615"},"modified":"2022-10-14T14:40:07","modified_gmt":"2022-10-14T12:40:07","slug":"allasta-unala-doro-la-moto-vincente-degli-anni-sessanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/allasta-unala-doro-la-moto-vincente-degli-anni-sessanta\/182615\/","title":{"rendered":"All&#8217;asta un&#8217;Ala d&#8217;Oro, la moto vincente degli anni sessanta"},"content":{"rendered":"<p>A cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta,<strong> l\u2019Aermacchi,<\/strong> che da poco aveva spostato alcuni reparti da Masnago alla nuova sede di Schiranna, produsse un modello di monocilindrica quattro tempi con distribuzione classica ad aste e bilancieri conosciuta come Ala d\u2019Oro 175 cc, nelle due versioni, \u201cStradale\u201d e \u201cS\u201d. Fu la prima di una serie di Ala d\u2019Oro che, nelle varie cilindrate, avrebbe portato successi sportivi in diverse categorie. L\u2019intento dell\u2019azienda varesina era fornire a clienti piloti, moto di serie in grado di vincere.<\/p>\n<h3>Ala d\u2019Oro 175<\/h3>\n<p>Messa in vendita nel 1957, era pensata per gare in salita e in circuito nella categoria juniores, aveva l\u2019impianto d\u2019illuminazione e una linea snella e originale. In alternativa fu preparato un kit che comprendeva anche sella e serbatoio per renderla pi\u00f9 maneggevole nelle gare in salita.<\/p>\n<p>Con un rapporto alesaggio-corsa di 60 a 61 mm, sviluppava 15,5 Cv a 8000 giri e una velocit\u00e0 massima di circa 155 km\/h. Con questa moto, <strong>Angelo Tenconi<\/strong> si laure\u00f2 Campione Italiano della Montagna nel 1959 e nel 1960. Questa versione rimase in produzione fino al 1967 con la denominazione di 175 DS. La 175 S senza impianto di illuminazione per le gare di velocit\u00e0 su pista venne messa in produzione dal 1961 al 1965 e ne vennero prodotte 46 unit\u00e0 con la sigla 175 DSS.<\/p>\n<h3>Ala d\u2019Oro 250<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-182620\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi2-1.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/p>\n<p>Dal 1960 al 1967, e sempre con lo scopo delle gare in salita e in circuito, venne costruita anche la 250 DS che aveva molto della neonata Ala Verde, di cui condivideva la ciclistica e somigliava esteticamente e nell\u2019impianto d\u2019illuminazione. <strong>Dal 1961 e fino al 1973, venne commercializzata la versione 250<\/strong> s che rispetto alla prima era priva di luci in favore della predisposizione per la carenatura da corsa. Con questa soluzione divent\u00f2 a tutti gli effetti una moto da corsa, per cui montava un cambio a quattro velocit\u00e0, ma con rapporti diversi. Con un alesaggio\/corsa di 66 a 72 mm, sviluppava 22 Cv a 8000 giri per una velocit\u00e0 di 170 km\/h di base e 190 km\/h con carena.<\/p>\n<p>Con la 250, Angelo Tenconi vinse per ben quattro volte consecutive, dal 1965 al 1968, il Campionato Italiano della Montagna, disputato su dodici prove. L\u2019Ala d\u2019Oro vinse anche molte gare in circuito e a renderne note le potenzialit\u00e0 in tutto il mondo, vi contribuirono piloti passati alla storia come Renzo Pasolini, Gilberto Milani, Alberto Pagani, Giuseppe Mandolini e Kel Carrutthers.<\/p>\n<p>In breve, nel 1961, la potenza della 250 sal\u00ec a 26 Cv a 9000 giri e nello step successivo a 28 Cv, con 500 giri in pi\u00f9. L\u2019alimentazione era affidata a un carburatore Dell\u2019Orto SSI 25 A o a un SSI 27 A e il cambio aveva i 4 rapporti di trasmissione 2,40 \u2013 1,59 \u2013 1,15 \u2013 1. Nel 1963 la potenza venne aumentata ancora a 29 Cv a 9800 giri grazie ad alcuni accorgimenti e un nuovo carburatore sempre Dell\u2019Orto AAI 28 A o SSI 30 A. Il passo aument\u00f2, da 127 a 130 cm e il peso scese da 114 a 110 kg.<\/p>\n<p>E sempre dal 1963, Angelo Tenconi si aggiudic\u00f2 per cinque anni consecutivi il Trofeo Europeo della Montagna stabilito su sei gare, il primo titolo su Motobi e gli altri tutti su Ala d\u2019Oro 250. Tutte queste vittorie in salita, comprese quelle di un altro specialista come Leo Cella, attestarono la potenza e la robustezza delle Aermacchi esposte a sforzi meccanici non indifferenti.<\/p>\n<h3>Ala d\u2019Oro 350<\/h3>\n<p>Il \u201963 fu anche la volta del modello 350 cc. che con un alesaggio\/corsa pari di 72 mm sviluppava una cilindrata di 293 cc per una potenza di 30 Cv a 9000 giri, prima di passare ad una \u201cvera\u201d 350 di 343,8 cc, 74 per 80, 60 Cv e 8000 giri. Nel 1964, un\u2019Ala d\u2019Oro 250 S a cinque marce costava 517.000 lire, contro le 285.000 lire necessarie per l\u2019acquisto di un\u2019Ala Verde 250 Sport a quattro marce e alle 520.000 lire dell\u2019Ala d\u2019Oro 250 da cross sempre a quattro marce.<\/p>\n<p>Sempre nel 1964 il motore venne nuovamente potenziato con una corsa lunga 80 mm per un alesaggio di 74, passando a 344 cc, per 33 Cv a 8000 giri. Nel \u201965, alla 250 venne applicata la frizione a bagno d\u2019olio e i cavalli aumentarono a 30 per 10000 giri. Con queste evoluzioni arrivarono proprio in quell\u2019anno significative vittorie in campo sportivo sia in Italia che all\u2019estero.<\/p>\n<p>Italia: Modena \u2013 Campionato Italiano Juniores (classe 250)<br \/>\nMonza \u2013 Coupe d\u2019endurance \u201cSei Ore\u201d (internazionale)<br \/>\nGenova \u2013 Campionato Europeo della Montagna<br \/>\nVarese \u2013 IX Circuito \u201cCitt\u00e0 di Varese\u201d<\/p>\n<p>Estero: Mouscron (Belgio) \u2013 Gran Premio Internazionale<br \/>\nChiamy (Belgio) \u2013 Gran Premio Internazionale delle Frontiere<br \/>\nTournay (Belgio) \u2013 Il circuito Tournay \u2013 Neufchateau<br \/>\nMonthlery (Francia) \u2013 Trofeo Dunlop B.P.<br \/>\nMonthlery (Francia) \u2013 Criterium di velocit\u00e0 del Moto Club di Francia<br \/>\nCedxell (Inghilterra) \u2013 Louth club Meeting<br \/>\nOulton Park (Inghilterra) \u2013 Racing for Sport<br \/>\nMelbourne (Australia) \u2013 Victorian TT<\/p>\n<p>18 vittorie di gare di velocit\u00e0, 3 vittorie in gare di motocross, 14 vittorie di gare in salita, 2 vittorie di gare di regolarit\u00e0, 2 vittorie in gare di durata e 39 risultati tra secondi e terzi posti.<\/p>\n<p>A met\u00e0 degli anni sessanta, l\u2019Aermacchi Ala d\u2019Oro vantava un\u2019invidiabile palmar\u00e8s che le conferiva lo status di motocicletta veloce e affidabile, capace di imprese sportive delle pi\u00f9 difficili. Nonostante<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/foto\/rare-ed-introvabili-a-torino-lasta-bolaffi-di-moto-depoca\/182391\/\"> la casa d\u2019aste Bolaffi<\/a> ha reso noto che tra i vari lotti a disposizione, batter\u00e0 a Torino un modello <strong>Ala d\u2019Oro 250 del 1968<\/strong> con base d\u2019asta di 18.000 euro, \u00e8 molto difficile che oggi ci si possa rendere veramente conto di quanto quel modello sia stato vincente e rivoluzionario per le corse. Un sentimento di inestimabile valore, che difficilmente un\u2019asta pu\u00f2 quantificare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, l\u2019Aermacchi, che da poco aveva spostato alcuni reparti da Masnago alla nuova sede di Schiranna, produsse un modello di monocilindrica ","protected":false},"author":183220727,"featured_media":182619,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420889858],"tags":[],"coauthors":[420891188,420891185],"class_list":["post-182615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-moto","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/10\/aermacchi-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220727"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182615"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":182623,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182615\/revisions\/182623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182615"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=182615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}