{"id":187656,"date":"2023-01-20T12:01:56","date_gmt":"2023-01-20T11:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=187656"},"modified":"2023-01-20T12:08:39","modified_gmt":"2023-01-20T11:08:39","slug":"tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/","title":{"rendered":"Tra film e serie tv, le moto Triumph che hanno fatto la storia"},"content":{"rendered":"<p>Tra film e serie tv,<strong> le moto Triumph<\/strong> hanno tutt\u2019ora una longeva carriera cinematografica. Che si tratti di una pellicola \u201ccult\u201d, o di un semplice telefilm, le moto britanniche pi\u00f9 vendute al mondo sono sempre protagoniste. Sar\u00e0 per lo stile intramontabile di Bonneville e Scrambler, sar\u00e0 per il look adatto a tutte le situazioni e quell\u2019aria da motociclista vissuto che ne conferisce il genere, che nel tempo sono state sempre maggiormente utilizzate per caratterizzare i personaggi pi\u00f9 diversi. Con questo articolo, facciamo un breve viaggio nel mondo Triumph visto in celluloide.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/#LA_MOTO_DI_JOHNNY_IL_SELVAGGIO_The_Wild_One_1953\" title=\"LA MOTO DI JOHNNY IL SELVAGGIO (The Wild One &#8211; 1953)\">LA MOTO DI JOHNNY IL SELVAGGIO (The Wild One &#8211; 1953)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/#LA_GRANDE_FUGA_The_Great_Escape_1963\" title=\"LA GRANDE FUGA (The Great Escape &#8211; 1963)\">LA GRANDE FUGA (The Great Escape &#8211; 1963)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/#UFFICIALE_E_GENTILUOMO_An_Officier_and_a_Gentleman_1982\" title=\"UFFICIALE E GENTILUOMO (An Officier and a Gentleman &#8211; 1982)\">UFFICIALE E GENTILUOMO (An Officier and a Gentleman &#8211; 1982)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/#LE_REGOLE_DEL_GIOCO_Lucky_You_2007\" title=\"LE REGOLE DEL GIOCO (Lucky You &#8211; 2007)\">LE REGOLE DEL GIOCO (Lucky You &#8211; 2007)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/tra-film-e-serie-tv-le-moto-triumph-che-hanno-fatto-la-storia\/187656\/#IL_COMMISSARIO_MANARA_2009_2011\" title=\"IL COMMISSARIO MANARA (2009 &#8211; 2011)\">IL COMMISSARIO MANARA (2009 &#8211; 2011)<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"LA_MOTO_DI_JOHNNY_IL_SELVAGGIO_The_Wild_One_1953\">LA MOTO DI JOHNNY IL SELVAGGIO (The Wild One &#8211; 1953)<\/span><\/h2>\n<p>La <strong>Triumph Thunderbird 6T<\/strong> \u00e8 la moto di Johnny &#8220;Il Selvaggio&#8221; interpretato nell&#8217;omonimo film da Marlon Brando. La pellicola di L\u00e0zl\u00f2 Benedek pare fosse ispirata ad un fatto realmente accaduto a Hollister in California nel 1947 quando un gruppo di motociclisti: il &#8220;Black Rebel Motorcycle Club&#8221; si scontrarono con una banda di Harleysti in occasione di una corsa stradale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-187659\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/triumph.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/p>\n<p>I componenti della banda di Johnny guidano tutte moto inglesi e la Thunderbird 6T \u00e8 stata una delle motociclett<strong>e pi\u00f9 veloci e prestazionali<\/strong> oltre che bella e sportiva di quel periodo. Emblema di ribellione giovanile, come spesso accade, in questo film la motocicletta come modello preciso centra poco. Il contesto \u00e8 quello dei biker che scorrazzano per le assolate strade californiane tra bar, scorribande e il cinema offre uno spaccato di bullismo tipicamente grezzo e dannato dei ragazzi sbandati e rissosi. Dopo il secondo conflitto mondiale, i reduci dovettero fare i conti con una societ\u00e0 dura e molti di loro, spesso giovani, si trovarono soli e senza fissa dimora, con una moto recuperata come unico patrimonio, costretti a riunirsi in bande con regole e conflitti per sopravvivere.<\/p>\n<p>La moto quindi \u00e8 solo un pretesto per introdurre il vero tema del film, ma il pubblico ha apprezzato cos\u00ec profondamente che da questo capitolo cinematografico \u00e8 partito il mito del motociclismo come atto di evasione, libert\u00e0 e anticonformismo. Triumph conserva nella gamma di modelli pi\u00f9 classici lo stile dell&#8217;epoca, laddove le prestazioni pur sempre migliorate grazie ai vari aggiornamenti tecnici, rimangono fedeli alle prime moto sportive inglesi usate per la maggior parte del &#8216;900. Il merito della Thunderbird e del film di Benedek \u00e8 quello di aver lanciato un messaggio, un tema che nel tempo verr\u00e0 proposto e riproposto in pi\u00f9 occasioni.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"LA_GRANDE_FUGA_The_Great_Escape_1963\">LA GRANDE FUGA (The Great Escape &#8211; 1963)<\/span><\/h2>\n<p>Dieci anni pi\u00f9 tardi dall\u2019uscita de Il Selvaggio, \u00e8 nuovamente Triumph (non pubblicizzata e sotto mentite spoglie), protagonista di un film che ha fatto storia, \u201cLa Grande Fuga\u201d. Il cast \u00e8 composto da attori importanti per il genere come James Coburn, Charles Bronson e James Garner, ma il personaggio cult della vicenda \u00e8 chiaramente <strong>Steve McQueen.<\/strong> La trama si svolge in un campo di prigionia nazista nel 1942, dove sono stati radunati prigionieri che in precedenza hanno gi\u00e0 tentato l\u2019evasione. Tuttavia, l\u2019intento dei tedeschi \u00e8 quello di dissuadere questi recidivi della fuga dal tentare nuove imprese, con un regime di detenzione non troppo duro. Il tentativo fallisce e i vari esperti si mettono insieme per realizzare tre tunnel di cui poi solamente uno verr\u00e0 utilizzato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-131620\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/10\/grande1.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/p>\n<p>La scena pi\u00f9 celebre di tutto il film diretto da John Sturges \u00e8 ovviamente quella con Steve McQueen che prova a sfuggire in sella ad una moto della Wermacht. Per procurarsela, tende un filo tra due paletti lungo una strada dove sta sopraggiungendo un militare in moto che cade e presumibilmente perde i sensi dato, che McQueen si mette anche la divisa del nemico. Con tanto di elmetto in testa, l\u2019eroe scappa in incognito, ma al primo posto di blocco viene colto sul fatto e fugge inseguito da altre moto e sidecar. La scena, della durata di quasi sette minuti, continua con il buon Steve che, smessi anche i panni del nazista, si fa riconoscere dal pubblico come il grande motociclista che \u00e8 stato. Per scelta per\u00f2, la produzione e il regista assegnarono le evoluzioni pi\u00f9 pericolose al pilota e stuntman Bud Ekins, compreso il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/cinema-e-motori-steve-mcqueen-e-quel-salto-con-la-triumph-t6-trophy\/131616\/\">famosissimo salto oltre i reticolati di filo spinato.<\/a><\/p>\n<p><strong>Le moto utilizzate nel film non sono per\u00f2 le Z\u00fcndapp o le BMW i<\/strong>n dotazione alla Wermacht durante la guerra, ma bens\u00ec tutte Triumph T6 Trophy. Seppur abilmente camuffate, la natura di questi mezzi non pu\u00f2 sfuggire ad un occhio esperto e si coglie subito che nessuna ha il motore bicilindrico boxer laddove, fatta eccezione per la Z\u00fcndapp K 500, tutte le altre montavano. Inoltre, i comandi stessi al manubrio rilevano una certa modernit\u00e0 non ancora raggiunta nel 1942. Emblematiche poi sono le forcelle anteriori telescopiche tipiche delle scrambler anni sessanta e non il sistema a parallelogrammo di molti modelli tedeschi dell\u2019epoca, obsoleto come i pesanti telai a doppio trave. In evidenza anche la mancanza del sistema di trasmissione finale a cardano. In questo caso, l\u2019antistoricit\u00e0 dei mezzi a disposizione \u00e8 comunque ricompensata da uno spettacolare salto che rester\u00e0 per sempre scolpito nell\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"UFFICIALE_E_GENTILUOMO_An_Officier_and_a_Gentleman_1982\">UFFICIALE E GENTILUOMO (An Officier and a Gentleman &#8211; 1982)<\/span><\/h2>\n<p>In \u201cUfficiale e Gentiluomo\u201d <strong>Richard Gere g<\/strong>uida una Triumph Bonneville 750 T140E, versione cruiser e meno conosciuta dalle nostre parti dell\u2019intramontabile Bonneville e che ben si adatta al genere da sempre in voga negli Stati Uniti. Manubrio alto, forcella inclinata e cromature la fanno somigliare molto ai custom americani, anche in questo caso scartati come moto del protagonista e rivisitare il \u201cmito\u201d Triumph gi\u00e0 espresso nei precedenti film.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-187669\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/gentiluomo.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/p>\n<p>Un\u2019associazione perfetta che nel 1982, anno d\u2019uscita nella sale, connotava Gere come ennesimo bello e anticonformista della storia. Romantico e molto attraente, il protagonista \u00e8 Zack Mayo, un allievo del corso piloti della Marina USA che dopo il suo arrivo alla base di addestramento intreccia la vita del campo con quella amorosa per una ragazza del luogo, Paula. Tra prove da superare, durezza del sergente istruttore dei Marines Foley e una serie di fatti che segnano il carattere e la disciplina del giovane militare, arriver\u00e0 al termine del corso maturato e preparato ad una nuova vita. La moto, anche qui unico mezzo del protagonista, \u00e8 presente soprattutto nella seconda parte del racconto ed \u00e8 un elemento perfetto per Mayo che nel finale, come un principe azzurro nelle migliori fiabe, la guida fino alla fabbrica dove lavora la fidanzata per prelevarla e portarla con s\u00e9 verso un futuro insieme.<\/p>\n<p>Prodotta dal 1977 al 1988 la Triumph Bonneville 750 T140E \u00e8 stata progettata e pensata per il mercato americano. Dotata di un bicilindrico parallelo da 744 cc che sviluppava 49 Cv a 6.500 giri era e rimane una delle pi\u00f9 belle moto uscite dalla fabbrica di Coventry. I dettagli erano per\u00f2 in gran parte superati per il periodo in cui venne commercializzata e questo ha certamente favorito l\u2019esplosione delle giapponesi anni ottanta, decisamente migliori in tutto. Da notare che, i cerchi a razze erano gi\u00e0 in disuso sulle moto di grossa cilindrata, in favore delle leghe leggere. Si nota come nella moto delle riprese, il freno anteriore sia composto da un sistema a disco, mentre nell\u2019immagine del manifesto e delle copertine di DVD e Blue Ray, la ruota anteriore abbia ancora il vecchio sistema a tamburo.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"LE_REGOLE_DEL_GIOCO_Lucky_You_2007\">LE REGOLE DEL GIOCO (Lucky You &#8211; 2007)<\/span><\/h2>\n<p>Il protagonista di questa pellicola del regista Curtis Hanson, interpretato dall&#8217;attore australiano Eric Bana, \u00e8 un giocatore di poker incallito che si guadagna da vivere utilizzando la sua bravura al tavolo verde e ripulendo gli avversari al texas hold&#8217;em. Per muoversi a Las Vegas, si serve di una Triumph, il cui modello somiglia molto alla <strong>Thruxton 900,<\/strong> modello uscito negli anni delle riprese del film, ma questa versione \u00e8 sprovvista di parti speciali come il cupolino o &#8220;l&#8217;unghia&#8221; che ricopre il posto del passeggero in stile caf\u00e8 racer, sembrando pi\u00f9 comunemente una Bonneville dotata di semimanubri.<\/p>\n<p>La bellissima moto non c&#8217;entra niente con la trama del film, ma funziona da elemento di rottura rispetto allo stereotipo del giocatore d&#8217;azzardo, ben vestito, di solito abbastanza borioso e tradizionalmente amante del lusso e della vita effimera, mentre Bana si porta a spasso una bella Drew Barrymore acqua e sapone, sulla lunga sella tipica delle classiche moto inglesi.<\/p>\n<p>La Triumph Thruxton 900 cc \u00e8 ormai stata sostituita dalla pi\u00f9 grossa 1200 cc, ma questa precedente poteva raggiungere la velocit\u00e0 di 191 km\/h con una potenza di 58 CV circa a 7350 giri per un peso di 212 kg a secco. Guardando il film e seguendo la storia di questo campione del poker alla texana non si pu\u00f2 fare a meno di notare quanto la scelta della moto sia stata pi\u00f9 che azzeccata, dato che nel deserto del Nevada, dove sorge la pi\u00f9 famosa citt\u00e0 del gioco, \u00e8 stato da sempre terreno di scorribande di motociclisti pi\u00f9 o meno legali e che quando si tratta di anticonformismo, Triumph ottiene sempre un occhio di riguardo.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"IL_COMMISSARIO_MANARA_2009_2011\">IL COMMISSARIO MANARA (2009 &#8211; 2011)<\/span><\/h2>\n<p>Questa volta usciamo dai cinematografi e ci mettiamo comodamente sul divano di casa e accendiamo la rete nazionale. E\u2019 infatti una fiction prodotta per la Rai in due sole stagioni, tra il 2009 e il 2011, dal titolo &#8220;Il commissario Manara&#8221;, che ci offre forse l\u2019unico esempio di personaggio italiano in sella ad una <strong>Triumph Bonneville T100 black.<\/strong> L&#8217;attore Guido Caprino, protagonista della serie \u00e8 il poliziotto Luca Manara che giunge in una localit\u00e0 dell\u2019Argentario per prendere il comando di un piccolo commissariato molto attivo nella zona, che lo vedr\u00e0 impegnato in indagini e avventure emozionanti. Giunto a destinazione con la sua Bonneville, svolger\u00e0 il proprio lavoro sempre in sella alla moto inglese, svincolandosi dai mezzi d\u2019ordinanza in dotazione al suo reparto. Tra inseguimenti e spostamenti di lavoro, si reca sulla scena del crimine in moto lungo strade e tratti di sterrato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-187667\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/commisario.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/p>\n<p>Anche la Triumph Bonneville T100, nella versione &#8220;black&#8221; \u00e8 una moto, per caratteristiche non convenzionale, intrisa di linee classiche che non passano mai di moda. Lo stratagemma \u00e8 lo stesso del cinema e punta ad ottenere l\u2019effetto di connotazione del personaggio. Abituato a non seguire le regole, intelligente, maldestro e per nulla intimidito dagli schemi del proprio mestiere, <strong>Manara \u00e8 accattivante e questa moto lo rende quindi diverso in partenza<\/strong>, pi\u00f9 simile ad un antieroe che ad un paladino della legge ed esula da quello che per tutti potrebbe essere un ingessato funzionario di polizia.<\/p>\n<p>Con questi ingredienti, la serie ha goduto di un relativo successo anche tra i non amanti del genere, che si sono appassionati per l&#8217;accostamento del personaggio al mondo della moto e del motociclismo di molte persone comuni. Non importa quindi che nello sceneggiato le giornate siano baciate da un sole mediterraneo di prim&#8217;ordine e ogni occasione sia ottima per uscire in moto. Non importa se il protagonista \u00e8 sempre pronto ad inforcare la sua Triumph con un semplice casco jet e un paio di occhiali a goccia e ancor meno se ha sempre con s\u00e9 un casco di riserva per eventuali passeggeri; questo \u00e8 il personaggio cucito intorno a una bella moto. E lo stereotipo del bello e dannato che in altri casi scricchiola, qui \u00e8 stato ben calibrato.<\/p>\n<p>Nonostante qualcuno abbia fatto notare che la moto usata per la serie ha i cerchi in lega e non i pi\u00f9 classici a razze, questo modello \u00e8 bellissimo, ed \u00e8 l&#8217;essenza della Bonneville come l&#8217;intende Triumph. Senza fronzoli estetici, essa possiede il massimo del minimo, che evidenzia il carattere e la bellezza delle moto inglesi. Raffreddato ad aria il bicilindrico parallelo fronte marcia da 67,98 Cv \u00e8 classico evocativo e sempre alla moda, che riesce ad ispirare ancora il mondo e la sua immagine e continua ad ispirare motociclisti di tutte le et\u00e0, che ad una moto cos\u00ec, difficilmente restano indifferenti.<\/p>\n<p>Concludendo, <strong>Triumph ha nella sua storia il pregio di aver fatto \u201crecitare\u201d le proprie moto in film<\/strong> di largo successo e aver ispirato scrittori e produttori televisivi. Una popolarit\u00e0 che, come spesso accade, viene celebrata con un riconoscimento pubblico e chiss\u00e0, se a Hollywood hanno gi\u00e0 pensato di mettere una stella in pi\u00f9 sulla celebre Walk of fame?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra film e serie tv, le moto Triumph hanno tutt\u2019ora una longeva carriera cinematografica. 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