{"id":189220,"date":"2023-02-28T10:34:41","date_gmt":"2023-02-28T09:34:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=189220"},"modified":"2023-10-18T14:45:42","modified_gmt":"2023-10-18T12:45:42","slug":"max-temporali-racconta-il-supermono-campionato-dellultima-ducati-monocilindrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/max-temporali-racconta-il-supermono-campionato-dellultima-ducati-monocilindrica\/189220\/","title":{"rendered":"Supermono: il campionato dell&#8217;ultima Ducati monocilindrica"},"content":{"rendered":"<p>Siamo abituati a campionati di motociclismo di vertice come Motomondiale e Superbike che sono seguiti in tutto il mondo e per classi e regolamento, sono il riferimento per tutti gli organizzatori degli altri campionati continentali e nazionali. <strong>A met\u00e0 degli anni novanta<\/strong> per\u00f2 c\u2019\u00e8 stato un campionato che, per essere calzanti, definirei \u201csingolare\u201d e comprendeva moto molto diverse tra loro per struttura, potenza, tecnica, applicazioni, uguali solo nell\u2019aver un <strong>propulsore monocilindrico e chiamato appunto Supermono<\/strong>. Vi hanno preso parte piloti forti e motociclette molto rare compresa quella che ad oggi l\u2019ultima Ducati monocilindrica prodotta e che \u00e8 stata condotta in pista anche da <strong>Max Temporali,<\/strong> quarantanove anni, oggi commentatore per la tv, pilota di lungo corso e grande divulgatore.<\/p>\n<p>Abbiamo raggiunto Max per farci raccontare la sua esperienza nel campionato Supermono e tra ricordi e romanticismo ci ha dato una lucida visione di quello che erano le moto e questa categoria unica e spettacolare, ma non solo.<\/p>\n<p><em>Il Supermono \u00e8 stato l\u2019embrione della Moto3 e il bello era l\u2019artigianalit\u00e0 delle moto. Una volta era normale e le moto da corsa erano tutte artigianali, le costruivi da zero e facevi dei piccoli prototipi, mentre oggi di prototipi non c\u2019\u00e8 quasi niente e onestamente non \u00e8 prototipo neanche la MotoGP. Questo perch\u00e9 ci sono un sacco di componenti uguali sia su Yamaha ad esempio, che su Honda, c\u2019\u00e8 il monogomma e si va nella direzione opposta rispetto al passato.<\/em><\/p>\n<h2>Come si metteva in pista un Supermono?<\/h2>\n<p><em>&#8221;Il Supermono \u00e8 stato il campionato pi\u00f9 fantasioso e creativo dove i meccanici si saranno divertiti sicuramente perch\u00e9 di lavoro da fare ce n\u2019era tantissimo che non si sapeva da che parte iniziare. Tutto partiva da un motore monocilindrico intorno al quale si costruiva il telaio, la ciclistica, la carena e di solito inventavi in base a quello che avevi. Le Cagiva Mito sono state molto sfruttate perch\u00e9 avevano delle dimensioni interessanti per ospitare della potenza in pi\u00f9 rispetto al semplice 125 cc. Da l\u00ec \u00e8 poi nata la tendenza a realizzare qualcosa di serie come la Gilera Superpiuma che a livello stradale non ha avuto un grande successo&#8221;.<\/em><\/p>\n<h2>E com\u2019erano queste moto?<\/h2>\n<p><em>&#8221;La pecca pi\u00f9 grande di tutte queste moto era l\u2019affidabilit\u00e0. Essendo \u201cfatte in casa\u201d, i meccanici si arrangiavano per trovare qualche cavallino e le spremevano oltre le possibilit\u00e0 umane. Ricordo che ad Hockenheim per una gara di Europeo, eravamo ai cancelli e al pilota del team Motorando \u00e8 rimasto in mano il manubrio per colpa delle vibrazioni e non \u00e8 neanche partito per la gara.<\/em><br \/>\n<em>E\u2019 poi capitato anche a me che comunque correvo con una moto pi\u00f9 prestigiosa di quello che c\u2019era in griglia normalmente che era la Ducati Supermono. Era una moto che costava una follia per\u00f2 ricordo che una volta a Misano si ruppe l\u2019asta del freno posteriore e all\u2019altezza del \u201cCarro\u201d, che nel vecchio senso di marcia era una sinistra da fare in seconda, uscendo dal suo supporto picchi\u00f2 nell\u2019asfalto che la fece rimbalzare come un proiettile sfondando il codone e colpendomi sul didietro. Tra una moto e l\u2019altra c\u2019era sempre un abisso di differenza. Montavano tutte gomme diverse, motori diversi, freni diversi e quando si andava sui circuiti veloci come Hockenheim o Monza si vedeva la differenza in velocit\u00e0 tra una e l\u2019altra. Era il bello di queste gare. C\u2019erano anche le MUZ che erano guidate da piloti mediocri, generalmente tedeschi o olandesi, che non erano dei fenomeni, ma con moto veloci come quelle andavano forte&#8221;.<\/em><\/p>\n<h2>Per\u00f2 ti sei divertito<\/h2>\n<p><em>&#8221;Questa era un po\u2019 l\u2019avventura del Supermono, tanto che ci facevano sempre correre a fine giornata perch\u00e9 imbrattavamo d\u2019olio tutta la pista ed eravamo visti malissimo dalle altre categorie. Si spargevano quantit\u00e0 di filler industriali e quando non eri competitivo, puntavi sulle sfortune degli altri perch\u00e8 spesso accadeva che i motori pi\u00f9 delicati e pi\u00f9 spinti saltassero per aria. La met\u00e0 della griglia non vedeva la bandiera a scacchi, per\u00f2 erano delle gran moto. Per darti dei riferimenti, nel 1997 a Monza, sempre nel campionato Europeo, c\u2019era la Yamaha con il team ufficiale. I giapponesi si presentavano con questa moto che era una 850 cc, ma sembrava una 250 da gran premio, si chiamava Over, il team era olandese e il pilota giapponese che la guidava, che non era neanche un granch\u00e9, usciva dalle varianti in impennata perch\u00e9 poteva contare su una potenza che gli altri si sognavano. Girava sui tempi delle 750 Sport Production di quel periodo&#8221;.<\/em><\/p>\n<h2>E chi ti ha impressionato di pi\u00f9 come pilota<\/h2>\n<p><em>&#8221;Ripercorrendo un po\u2019 le gare del Supermono devo dire che mi ha impressionato di pi\u00f9 Gigi Dalmaso, un pilota che era gi\u00e0 avanti con l\u2019et\u00e0 e guidava una moto che si era costruito utilizzando il motore dell\u2019XT Yamaha, un motore comune, presumibilmente 550 cc, che stava insieme con il fil di ferro. Mentre io guidavo una Ducati da cinquanta milioni di lire, lui, con la sua moto che non aveva cavalli e sul dritto non spingeva, curvava come nessuno sapeva fare, in un modo allucinante e lo vedevi proprio a occhio che s\u2019inclinava pi\u00f9 di tutti gli altri.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>E\u2019 un po\u2019 quello che ci manca oggi nelle corse, vedere colmare un gap con l\u2019abilit\u00e0 nella guida, piuttosto che con un ingegnere che s\u2019inventa qualcosa.<\/h2>\n<p><em>&#8221;Oggi siamo tutti omologati e il problema \u00e8 che non puoi inventarti pi\u00f9 nulla. Ci sono tante regole, tanti paletti, tanti limiti entro cui devi stare, mentre l\u00e0 non c\u2019era nessun paletto. Ti trovavi con questa Over che di fatto era un team ufficiale Yamaha che investiva dei soldi e poi ti trovavi la \u201cYamachina\u201d di Dalmaso con il motore dell\u2019enduro, che ciclisticamente se l\u2019era cucita addosso, faceva quello che nessun\u2019altro era in grado di fare e i suoi tempi sul giro erano spaventosi. C\u2019era anche Vittoriano Guareschi che era molto veloce, ma stiamo parlando di carriere e risultati in questa categoria che non sono mai state riconosciute. Se tu prendi oggi il pezzo di carta con la classifica del 1995 o del 1997 e leggi di un Guareschi quinto, \u00e8 un risultato che non racconta com\u2019era quel campionato. Quel piazzamento era dovuto pi\u00f9 che per la tua abilit\u00e0, anche dalle rotture che potevi aver avuto nell\u2019arco della stagione.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019altro pilota che pi\u00f9 mi ha impressionato \u00e8 stato Walter Bartolini, uno che ha corso con mille moto in diverse categorie e ha fatto veramente di tutto. Anche lui correva con un monocilindrico Villa con cui faceva delle cose impressionanti. Bartolini somigliava a Dalmaso, per\u00f2 era pi\u00f9 tecnico. Rispetto a Dalmaso, che si buttava in curva a occhi bendati e due volte gli andava bene e la terza volava in aria, Bartolini lo faceva con pi\u00f9 cognizione e probabilmente anche con pi\u00f9 mezzi a disposizione.&#8221;<\/em><\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_189235\" aria-describedby=\"caption-attachment-189235\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img wp-image-189235 size-full\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg\" alt=\"\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/max.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><figcaption id=\"caption-attachment-189235\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Max Temporali con la Ducati Supermono<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<h2>E come si affrontava un campionato del genere.<\/h2>\n<p><em>&#8221;Era un modo anche economico di andare a correre perch\u00e9 potevi scegliere se investire dei soldi o farlo con passione. Ti prendevi una Honda Dominator incidentata, recuperavi il motore e lo mettevi sul telaio di una Mito piuttosto che di un\u2019Aprilia o della Honda da GP e potevi correre con poco. Era un campionato molto romantico, un ambiente molto semplice, c\u2019era gente pi\u00f9 matura e piuttosto che un trampolino di lancio, rappresentava un po\u2019 il satellite che rientrava dallo spazio. Il pilota che aveva gi\u00e0 fatto le cose importanti della sua carriera e finiva l\u00ec, era competitivo, ma non si portava dietro quello stress che aveva avuto in altre situazioni.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>E i tuoi ricordi pi\u00f9 belli?<\/h2>\n<p><em>&#8221;Ricordo di una gara a Monza quando correvo con la Ducati che and\u00f2 molto bene. La settimana prima eravamo stati a Magione per il campionato \u201copen\u201d e non ero soddisfatto, non mi ero trovato con le gomme. A Monza invece avevo montato delle Dunlop e la mia moto era cambiata tantissimo. Sul dritto mi prendevo venti chilometri all\u2019ora di distacco proprio dalla Yamaha Over, ma quando arrivavamo alla staccata della prima variante o alla Roggia, la superavo e mi ricordo il boato della gente dalle tribune. In quell\u2019occasione la gara faceva parte del contesto del mondiale Superbike e si pu\u00f2 immaginare quanta gente ci fosse sugli spalti, tant\u2019\u00e8 che per la prima volta firmai gli autografi, mi chiesero le saponette usate perch\u00e9 avevo fatto questa bella gara. Poi, mentre avevo ancora la coppa in mano, vedo un tizio allontanarsi con la mia Ducati, ma non che scappasse, l\u2019accompagnava a mano tranquillo. Alberto Ghioni, che \u00e8 stato colui che mi ha fatto correre e investiva su di me, ed \u00e8 stato con me un po\u2019 per tutta la mia carriera di pilota, l\u2019aveva venduta ad un inglese che gli aveva offerto pi\u00f9 soldi di quanto l\u2019avesse pagata (ride). In pratica il mio Supermono \u00e8 finito cos\u00ec.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>Recentemente hai pubblicato un post dove raccontavi di quanto fosse importante per te limitare i costi per correre e che approccio avevi alle gare, dove risparmiavi in certe spese per farlo pi\u00f9 con passione che altro. Anche in quel campionato era cos\u00ec?<\/h2>\n<p><em>&#8221;Il Supermono si prestava molto a questo approccio. Quando siamo andati ad Hockenheim eravamo solo io e Alberto che nella vita faceva il commercialista, un mestiere che con le corse in moto e l\u2019officina non c\u2019entra nulla. Avevamo la Ducati sul furgone e tutto quello che serviva per la gara c\u2019era, ma era al minimo sindacale. Arrivati in Germania, dormivamo sul camion di qualcuno con cui Alberto aveva preso accordi e avremmo trascorso cos\u00ec il weekend. Purtroppo, si era dimenticato di mettere in carica la batteria della moto e ho fatto solo tre o quattro giri della gara e mi sono dovuto ritirare. In un certo senso, a fare le cose da povero succede. E\u2019 certamente molto romantico, ma non \u00e8 corretto ed \u00e8 meglio che non succeda.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>Secondo te, un campionato del genere potrebbe essere utile per creare poi la versione stradale di quelle moto, venderle e far girare i motociclisti per strada con un mono?<\/h2>\n<p><em>&#8221;Oggi l\u2019evoluzione del Supermono \u00e8 partita con l\u2019introduzione della Moto3 e me lo ricorda nel suono del motore, che per me resta un suono tutto sommato \u201cbrutto\u201d, ma lo ricorda perch\u00e9 si tratta dello stesso tipo di architettura. Non c\u2019\u00e8 stata per\u00f2 una proiezione stradale, eccetto che per le 300, quindi il mercato delle piccoline. In realt\u00e0 hanno poi gli stessi cavalli di quelle che erano le mono da gara e un monocilindrico di fatto non \u00e8 un motore facile perch\u00e9 ha un \u201con-off\u201d abbastanza avvertibile, soprattutto se si sale di cilindrata. Non che fosse scorbutica da mettersi di traverso, ma piuttosto perch\u00e9 dovevi fare molta percorrenza e avevi bisogno di una precisione di guida assoluta e il tipo di attacco e risposta che avevi con l\u2019acceleratore, doveva essere molto dolce. Farei fatica a vedere un Supermono moderno e oggi sono pi\u00f9 per il bicilindrico.&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo abituati a campionati di motociclismo di vertice come Motomondiale e Superbike che sono seguiti in tutto il mondo e per classi e regolamento, sono il riferimento per tutti ","protected":false},"author":183220727,"featured_media":189234,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[420889858],"tags":[420890842,420890897],"coauthors":[420891188,420891185],"class_list":{"0":"post-189220","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-ducati","9":"tag-motogp","10":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/02\/ducati-supermono.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220727"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189220"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":206061,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189220\/revisions\/206061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/189234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189220"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=189220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}