{"id":197857,"date":"2023-09-15T11:11:45","date_gmt":"2023-09-15T09:11:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=197857"},"modified":"2024-06-25T08:33:25","modified_gmt":"2024-06-25T06:33:25","slug":"perche-la-moto-e-un-mezzo-piu-ecologico-dellauto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/perche-la-moto-e-un-mezzo-piu-ecologico-dellauto\/197857\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la moto oggi \u00e8 un mezzo pi\u00f9 ecologico dell&#8217;auto"},"content":{"rendered":"<p>In un\u2019epoca in cui si sviluppano, a torto o a ragione, soluzioni distanti dai <strong>combustibili fossili per la mobilit\u00e0,<\/strong> l\u2019utilizzo della motocicletta a motore termico sembra aver assorbito il colpo con una certa facilit\u00e0 rispetto all\u2019automobile sempre pi\u00f9 pensata e studiata per un radicale cambiamento.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che non ci sono proposte alternative al petrolio se non \u201cl\u2019elettrico\u201d, che \u00e8 comunque qualcosa di ancora molto primitivo nel suo genere. Soprattutto per quanto riguarda due fattori: la produzione dell\u2019energia cosiddetta pulita e la sua applicazione a tutti i settori. Pensate solo all\u2019agricoltura e quali mezzi elettrici ancora ci dobbiamo inventare per sostituire i tradizionali macchinari a motore. Non potendo quindi contare su una rivoluzione cos\u00ec rapida, ammesso che convenga veramente, la moto tradizionale pu\u00f2 essere il grande mezzo ecologico per il nostro bisogno di spostarci.<\/p>\n<p>In Europa e soprattutto in Italia, nel secondo dopoguerra furono proprio i motocicli e i ciclomotori, ben prima delle auto mobili, a coadiuvare la ripartenza che diede poi origine al celebre<strong> \u201cboom economico\u201d<\/strong>. Che fosse dismesso dalle forze armate, o salvato dai bombardamenti, chi poteva prendeva il mezzo a due ruote per recarsi in fabbrica o in ufficio dove lavorava e percepiva uno stipendio che insieme ai sacrifici, gli permetteva di mantenere una famiglia con anche pi\u00f9 di tre figli. Un sistema di trasporto autonomo che funzionava e incentivando l\u2019industria a produrre moto, tanto da far nascere nuove aziende che le costruissero in virt\u00f9 della richiesta aumentata in breve tempo.<\/p>\n<p>Di sicuro, girare in moto era un privilegio per chi aveva avuto solo una bicicletta, ma era anche economico e nel giro di poche stagioni, si poteva pensare di acquistarne una nuova o una seconda, per non parlare di chi, raggiunta una certa stabilit\u00e0 economica, compr\u00f2 la prima <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/fiat\/fiat-500\/\">Fiat 500<\/a> o una delle altre vetture che misero in strada gli Italiani.<\/p>\n<p><strong>Quello che vive oggi la mobilit\u00e0<\/strong> non \u00e8 uguale alla motorizzazione dell\u2019Italia negli anni Cinquanta, ma ci sono delle analogie che possono far pensare ad un\u2019esplosione delle motociclette come pi\u00f9 funzionali. Se gli utenti della strada scegliessero il mezzo a due ruote per muoversi in gran parte della vita quotidiana, uno dei primi vantaggi sarebbe il risparmio economico sull\u2019acquisto di carburante. La benzina e il diesel che sono i due prodotti pi\u00f9 utilizzati hanno avuto un aumento vertiginoso, anche in funzione di sistemi internazionali con i quali ci siamo trovati a fare i conti.<\/p>\n<h3>Meno consumi, meno inquinamento<\/h3>\n<p>A parte questo, \u00e8 vero che una motocicletta di media cilindrata \u00e8 dotata di un<strong> serbatoio<\/strong> con una capacit\u00e0 che pu\u00f2 variare dai dodici ai diciannove litri. Con questa autonomia, una moto moderna percorre distanze comprese tra i <strong>duecentottanta e i trecentocinquanta chilometri<\/strong>. Un pieno si aggira circa intorno ai trenta euro a seconda del prezzo del gestore e gi\u00e0 questo \u00e8 un incentivo non da poco. Prelevare carburante da una pompa stradale in quantit\u00e0 ridotte genera pi\u00f9 disponibilit\u00e0 di risorse per tutti e se invece di dieci auto che fanno il pieno, mettiamo dieci moto, a parit\u00e0 di chilometraggio, serve in terzo del carburante complessivo per far muovere lo stesso numero di persone.<\/p>\n<p><strong>Consumando meno, la moto inquina ovviamente di meno e non influisce sulla prestazione<\/strong> anzi, molto spesso le moto riescono a percorrere le distanze in meno tempo delle auto proprio perch\u00e9 sfruttano meglio le strade secondarie e non creano ingorghi. Prendendo ad esempio le stesse dieci moto, non formano una fila al semaforo come dieci auto. Un altro vantaggio evidente della moto sono le dimensioni e il numero di certe componenti che possono diventare inquinanti, condivise con le auto. La batteria ha una vita e quando raggiunge la sua fine va sostituita.<\/p>\n<h3>Batteria pi\u00f9 piccola<\/h3>\n<p>La batteria delle moto \u00e8 pi\u00f9 piccola e quando va in smaltimento ha un impatto ridotto. Si pensi anche allo smaltimento delle batterie dei mezzi totalmente elettrici. <strong>Rispetto alle moto, sulle auto \u00e8 tutto doppio.<\/strong> I fanali ad esempio utilizzano il doppio delle lampadine che si consumano e vanno sostituite. Acquistandone meno si riduce la produzione di un qualcosa che all\u2019origine ha consumato altra energia per essere confezionato e distribuito. Stesso discorso per i pneumatici.<\/p>\n<p><strong>Le gomme<\/strong> sono un prodotto del petrolio al quale nemmeno un\u2019auto completamente elettrica \u00e8 riuscita a rinunciare. Su una moto abbiamo solo due pneumatici e anche in questo caso, all\u2019acquisto e allo smaltimento abbiamo una riduzione di costi e di impatto ambientale notevole. Senza dimenticare che quando andiamo dal gommista con la motocicletta sborsiamo meno che per l\u2019auto.<\/p>\n<h3>Tasse meno costose<\/h3>\n<p><strong>A livello fiscale le moto sono pi\u00f9 economiche<\/strong> perch\u00e9 tasse e premi assicurativi sono inferiori a quelli degli altri vaicoli e godono di una certa stabilit\u00e0. Costi di gestione che, facendo risparmiare i possessori, aumentano la possibilit\u00e0 di acquisto di pedaggi o altri servizi, cos\u00ec come parcheggiare una motocicletta non \u00e8 mai a pagamento. Gli stalli dedicati occupano lo spazio di un\u2019automobile per almeno quattro veicoli a due ruote e nel caso non esistano nelle vicinanze della nostra sosta, la legge concede al motociclista di usufruire di quelli per auto, purch\u00e9 non esca dalle righe. Due moto ingombranti come le BMW GS occupano lo spazio di una sola auto senza interferire sulla viabilit\u00e0.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 la moto \u00e8 sicura<\/h3>\n<p>Chi non conosce le moto, tendenzialmente pensa che siano pericolose, motivando quest\u2019opinione in base agli incidenti o al rischio della velocit\u00e0 che si pu\u00f2 raggiungere. Diversamente, guidare la moto con costanza rende l\u2019utente della strada molto pi\u00f9 bravo e attento proprio per evitare i pericoli e ha un atteggiamento alla guida pi\u00f9 affidabile. I<strong>n moto non si prende in mano il cellulare<\/strong>, o almeno si pu\u00f2 interagire con il dispositivo, ad esempio per il navigatore, una volta collegato al cruscotto via bluetooth, mentre mani e piedi sono sempre sui comandi e obbligano ad un\u2019impugnatura corretta, diversamente dal volante della macchina.<\/p>\n<p>Qualcuno per\u00f2 potrebbe storcere il naso sulla moto quando pensa al meteo, ad esempio la pioggia, o alla capacit\u00e0 di carico. Nulla di pi\u00f9 giusto, se piove in moto ci si bagna e a meno che non si sia preparati o in viaggio da tempo, pu\u00f2 risultare una vera scocciatura. Nel caso, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/guidare-sulle-uova-quando-la-pioggia-sorprende-il-motociclista\/180587\/\">esiste materiale e abbigliamento da pioggia<\/a> e possiamo imparare a guidare la moto sotto l\u2019acqua, incrementando la nostra abilit\u00e0 di motociclisti. Trasporto di oggetti, accompagnare i figli a scuola e fare la spesa pu\u00f2 sembrare un\u2019impresa e in certi casi non \u00e8 per niente comodo. Usando l\u2019auto quando non se ne pu\u00f2 fare a meno possiamo, in base al modello di moto con cui giriamo, valutare eventuali trasporti e commissioni da svolgere. Se la nostra spesa sta in uno zaino o nelle valige dietro, il problema \u00e8 risolto.<\/p>\n<p>A questo punto, chi vive nelle grandi citt\u00e0 \u00e8 abituato a vedere orde di motorini andare ovunque e utilizzati per fare tutto, ma il discorso andrebbe allargato a tutte le attivit\u00e0, non solo al dover contrastare il traffico dei grossi centri urbani. <strong>Scegliere di fare vacanze e weekend fuori con la moto<\/strong> pu\u00f2 essere un\u2019esperienza con molti vantaggi. Se impattiamo meno con l\u2019ambiente \u00e8 anche giusto goderselo e in moto si possono attraversare aree e luoghi assaporandone la bellezza pi\u00f9 da vicino, percependo la luce e l\u2019aria tutt\u2019intorno e raggiungendo posti senza la necessit\u00e0 di un parcheggio per auto che deturpa il luogo.<\/p>\n<p><strong>La moto come scelta di libert\u00e0 e di ecologia<\/strong>, che genera benessere e possibilit\u00e0 per un altro utente della strada, che non chiede all\u2019ambiente di adeguarsi al suo passaggio, che non comporta spese eccessive dividendo le risorse in modo pi\u00f9 equo e che possa migliorare anche in parte le condizioni ambientali. Ma se tutti punti a favore non dovessero bastare a convincerci che la moto inquina meno, possiamo fare qualcosa di veramente bello e importante, piantare un albero. Se ogni motociclista piantasse un albero ogni dieci anni, recupererebbe tutto quello che la moto ha prodotto di inquinante in quel periodo, portando a zero gli effetti pi\u00f9 dannosi del suo utilizzo. Mica male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un\u2019epoca in cui si sviluppano, a torto o a ragione, soluzioni distanti dai combustibili fossili per la mobilit\u00e0, l\u2019utilizzo della motocicletta a motore termico sembra aver ","protected":false},"author":183220727,"featured_media":197905,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420889858],"tags":[],"coauthors":[420891188,420891185],"class_list":["post-197857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-moto","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/09\/moto_ecologia.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220727"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=197857"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":231467,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197857\/revisions\/231467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/197905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=197857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=197857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=197857"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=197857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}