{"id":215798,"date":"2024-03-06T08:48:53","date_gmt":"2024-03-06T07:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=215798"},"modified":"2024-03-06T08:48:53","modified_gmt":"2024-03-06T07:48:53","slug":"giappone-bici-senza-pedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/giappone-bici-senza-pedali\/215798\/","title":{"rendered":"Dal Giappone arriva l&#8217;idea delle bici senza pedali"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400\">Il telaio di una bici \u00e8 un elemento estremamente interessante, capace di generare comodit\u00e0, sostegno e mantenere al contempo un peso leggero. I ciclomotori invece, pur essendo pi\u00f9 vantaggiosi dei mezzi a quattro ruote, sono comunque piuttosto pesanti e perci\u00f2 destinati ad avere un consumo a volte addirittura simile a quello delle automobili. Inutile chiedersi quale dei due sia pi\u00f9 utile in citt\u00e0, sono veicoli diversi, pensati per diverse destinazioni d\u2019uso e ognuno con i suoi punti di forza: quello che invece \u00e8 legittimo chiedersi \u00e8 <strong>se sono in circolazione le opzioni pi\u00f9 efficaci per gli spostamenti urbani<\/strong>, se cio\u00e8 sono stati individuati e messi a disposizione dei veicoli adatti a soddisfare specifiche esigenze senza che riportino <strong>sprechi energetici, dimensionali, produttivi e operativi<\/strong>. Una prima indiscutibile risposta \u00e8 l\u2019e-bike, un mezzo ibrido tra i pi\u00f9 performanti al mondo che coniuga motore e pedali: perch\u00e9 per\u00f2 non sfruttare la loro leggerezza per immaginare qualcosa di ancora diverso? Chi l\u2019ha detto che non possano esistere ciclomotori pi\u00f9 simili ad una bicicletta?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/giappone-bici-senza-pedali\/215798\/#La_nuova_legge_giapponese\" title=\"La nuova legge giapponese\">La nuova legge giapponese<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/giappone-bici-senza-pedali\/215798\/#Tra_i_monopattini_e_le_e-bike\" title=\"Tra i monopattini e le e-bike\">Tra i monopattini e le e-bike<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/giappone-bici-senza-pedali\/215798\/#Bici_senza_pedali\" title=\"Bici senza pedali\">Bici senza pedali<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/giappone-bici-senza-pedali\/215798\/#Prime_applicazioni_e_prospettive\" title=\"Prime applicazioni e prospettive\">Prime applicazioni e prospettive<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_nuova_legge_giapponese\"><strong>La nuova legge giapponese<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per toccare con mano questa intuizione dobbiamo trasferirci in Giappone, uno stato noto per la sua <\/span><b>estesa rete di trasporti pubblici <\/b><span style=\"font-weight: 400\">che include linee ferroviarie, tram, monorotaie e autobus. Ultimamente il paese sta esplorando nuove soluzioni per ottimizzare la sua <\/span><b>mobilit\u00e0 urbana<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, in particolare per colmare il cosiddetto &#8220;ultimo miglio&#8221; che separa i grandi snodi di trasporto dai luoghi di destinazione finale. In questo contesto, OpenStreet Co., Ltd, affiliata al colosso SoftBank Corp, sta emergendo come pioniere con il suo servizio di bike sharing <strong>Hello Cycling<\/strong>, che sfrutta le potenzialit\u00e0 delle <strong>nuove biciclette senza pedali che la legge giapponese ha da poco regolamentato<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tra_i_monopattini_e_le_e-bike\"><strong>Tra i monopattini e le e-bike<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Verrebbe da pensare che i <strong>monopattini<\/strong> siano il mezzo pi\u00f9 adatto per l\u2019ultimo miglio, ma molti esperti non sono convinti. Sulla carta andrebbero benissimo, purtroppo per\u00f2 devono scontrarsi con una serie di problemi pratici. Non sono tanto ben visti dagli altri utenti della strada, non brillano per <strong>sicurezza<\/strong> e hanno vita difficile su alcuni <strong>fondi stradali<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ad oggi le bici elettriche senza pedali erano quasi esclusivamente sviluppate per <strong>speed e-bike<\/strong>, ossia per quei modelli ultra performanti pi\u00f9 vicini al mondo delle motociclette e in grado di raggiungere velocit\u00e0 ragguardevoli, anche sopra gli 80 km\/h. Un aspetto spesso abbastanza inutile, visto che nella maggior parte del mondo queste \u201cbiciclette\u201d sono purtroppo illegali. Ma allora, perch\u00e9 invece non guardare al lato opposto, creare cio\u00e8 <strong>ciclomotori elettrici lenti<\/strong> con le sembianze di biciclette e che risolvono alcuni problemi dei monopattini? <strong>Costerebbe meno produrli, alimentarli, parcheggiarli, guidarli<\/strong>: insomma i vantaggi sarebbero davvero interessanti.\u00a0 Dev\u2019essere quello che hanno pensato in Giappone, perch\u00e9 l\u2019anno scorso hanno reso legale proprio questa idea. Il 1\u00b0 luglio 2023, la<strong> legge sulla circolazione stradale<\/strong> \u00e8 stata parzialmente rivista ed \u00e8 stata istituita una nuova categoria, quella di &#8220;biciclette a motore di piccole dimensioni&#8221;.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Bici_senza_pedali\"><strong>Bici senza pedali<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il 30 gennaio 2024, OpenStreet ha preso alla lettera la legge e, oltre alla consolidata rete di e-bike, l&#8217;azienda ha lanciato il<strong> primo servizio giapponese di condivisione di \u201cbiciclette a motore di piccole dimensioni&#8221;<\/strong> (purtroppo ad oggi non esiste una traduzione pi\u00f9 corretta), definiti semplicemente e maniera molto ambigua &#8220;biciclette elettriche&#8221;. La novit\u00e0 \u00e8 stata presentata durante una conferenza stampa a Tokyo il 24 gennaio, anticipando il lancio ufficiale del servizio. Alla conferenza hanno partecipato Tomoaki Kudo, Presidente e CEO di OpenStreet, insieme a rappresentanti delle citt\u00e0 di Chiba e Saitama, che hanno stretto partnership con l&#8217;azienda per testare e implementare il nuovo servizio. Al 13 febbraio 2024, l&#8217;azienda ha raggiunto un traguardo significativo, superando i 3 milioni di utenti registrati e installando oltre 7.500 stazioni di bike sharing in tutto il Giappone. L\u2019idea quindi sembra funzionare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Queste \u201cbiciclette elettriche\u201d sviluppate in collaborazione con Glafit, inc., introducono una categoria completamente nuova nel panorama della mobilit\u00e0 giapponese e mondiale, perlomeno in maniera cos\u00ec organizzata. A differenza delle tradizionali e-bike <strong>non richiedono di pedalare<\/strong>, molto importante per attrarre utenza che non usa le bici per <strong>paura di sudare, rovinare i vestiti o incapacit\u00e0 tecnica<\/strong>; sono in grado di viaggiare su strada fino a una velocit\u00e0 massima di <strong>20 km\/h<\/strong>, in conformit\u00e0 con le normative giapponesi di cui dicevamo. Sebbene non sia richiesta una licenza di guida, gli utenti devono superare specifici test sulla app Hello Cycling per garantirne l&#8217;uso sicuro. E l\u2019azienda consiglia vivamente l\u2019uso del casco.<\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Prime_applicazioni_e_prospettive\"><strong>Prime applicazioni e prospettive<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In un Paese dove i monopattini elettrici stanno diventando sempre pi\u00f9 popolari, Kudo ha sottolineato la scelta di <strong>optare per un design di bicicletta elettrica seduta per garantire una guida pi\u00f9 stabile e sicura<\/strong>, adeguata alle condizioni delle strade giapponesi, spesso dissestate e irregolari. L&#8217;introduzione di questo nuovo mezzo rientra in una strategia pi\u00f9 ampia di equilibrio tra l&#8217;efficienza della mobilit\u00e0 urbana e l&#8217;ordine del traffico, con l&#8217;obiettivo di promuovere un&#8217;adozione diffusa ma responsabile di queste nuove tecnologie. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le citt\u00e0 di Chiba e Saitama, che hanno gi\u00e0 adottato le e-bike per rispondere alle esigenze di trasporto pubblico e mobilit\u00e0, hanno accolto con entusiasmo le nuove biciclette elettriche di OpenStreet, installando apposite stazioni di servizio. Chiba, in particolare, sta promuovendo l&#8217;accettazione sociale delle e-bike attraverso seminari con la polizia locale e gli operatori di strutture private, mentre Saitama vede nel servizio un&#8217;opportunit\u00e0 per offrire ai cittadini un nuovo mezzo di trasporto e per contribuire al rilancio urbano attraverso la diversificazione delle opzioni di mobilit\u00e0. Ovunque dovrebbero prendere in considerazione questi veicoli, ma pi\u00f9 di ogni altra cosa, tutti gli stati dovrebbero valutare l&#8217;idea di <strong>rimettere mano ai proprio codici della strada<\/strong>: molte norme non rispecchiano pi\u00f9 le esigenze di un <strong>mondo che sta rapidamente cambiando<\/strong> e ha bisogno di <strong>soluzioni nel brevissimo periodo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019idea non \u00e8 nuova, ma in questa forma cos\u00ec ben organizzata non poteva cha arrivare dal Giappone: qui un\u2019azienda ha deciso di puntare su delle strane \u201cbici\u201d","protected":false},"author":183220814,"featured_media":215799,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[420891086],"tags":[],"coauthors":[420891314,420891312],"class_list":{"0":"post-215798","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-smart-mobility","8":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/03\/Bici-senza-pedali.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220814"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215798"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":215841,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215798\/revisions\/215841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215798"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=215798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}