{"id":223093,"date":"2024-04-21T13:15:18","date_gmt":"2024-04-21T11:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=223093"},"modified":"2025-04-17T12:15:42","modified_gmt":"2025-04-17T10:15:42","slug":"f1-gp-cina-2024-gara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-gp-cina-2024-gara\/223093\/","title":{"rendered":"F1, GP di Cina: Ferrari non sa gestire la Hard. Red Bull lontana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ferrari <\/strong>ha messo assieme un <em>week-end <\/em>non particolarmente brillante. Fattore principale? Sempre il medesimo&#8230; le gomme. Abbiamo gi\u00e0 discusso ampiamente sulla difficile attivazione delle mescole durante la qualifica. Un ciclo di isteresi imperfetto che, sul giro secco, non concede alla <strong>SF-24 <\/strong>di accedere alla corretta finestra di temperatura e soprattutto mantenerla nell&#8217;arco della tornata. Parliamo di un contesto competitivo difficile da comprendere. Il <em>grip <\/em>ottimale non fa presenza e di riflesso la prestazione massima. Un grattacapo sul quale la <strong>GES <\/strong>ha speso parecchio tempo.<\/p>\n<h2>GP di Cina, Ferrari inciampa sulle gomme<\/h2>\n<p>In <strong>Giappone <\/strong>tale scenario ha fatto presenza durante la qualifica, mentre sulla lunga distanza, con alto quantitativo di carburante, la mera amministrazione delle gomme \u00e8 stato un punto forte specie per <strong>Leclerc<\/strong>, autore di una grande rimonta che lo ha portato al podio. In <strong>Cina <\/strong>ci si aspettava lo stesso e invece oggi, sulla distanza dei 300 km, nel secondo <em>stint<\/em> con le mescole <strong>Hard <\/strong>i guai non sono stati pochi. Ambedue i ferraristi non sono stati capaci di sfruttare appieno le coperture e <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-gp-cina-2024-sprint-race-qualifiche\/223052\/\">il ritmo della <strong>Ferrari<\/strong> ne ha ovviamente risentito<\/a>. Durante la <strong>Safety Car <\/strong>gli ingegneri di pista della rossa,<strong> Riccardo Adami <\/strong>e<strong> Xavi Marcos<\/strong>, hanno fornito una pletora infinita di suggerimenti.<\/p>\n<p>Ciononostante, seguendo il gruppone, le difficolt\u00e0 per mantenere in temperatura i <em>compound <\/em>erano diverse. Una situazione che alla ripartenza ha penalizzato i &#8220;due Carlo&#8221;. Diversi i micro bloccaggi in fase di staccata che ovviamente mettono in crisi gli pneumatici sulla lunga distanza. Secondo <em>stint <\/em>sulla <strong>Hard<\/strong> <em>super<\/em> complicato per la <strong>Ferrari <\/strong>che ha dovuto gestire ogni singola tornata le gomme. Grazie alla strategia, <strong>Leclerc <\/strong>era riuscito a guadagnare la posizione sulla <strong>Red<\/strong> <strong>Bull <\/strong>di <strong>Perez<\/strong>, persa proprio per la mancanza endemica di passo della <strong>SF-24<\/strong>. Mentre <strong>Sainz<\/strong>, attardato maggiormente in classifica, \u00e8 diventato matto per seguire le indicazioni del suo muretto <em>box<\/em>. Da una parte doveva amministrare le gomme, dall&#8217;altra cercare di spingere.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_223097\" aria-describedby=\"caption-attachment-223097\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img size-full wp-image-223097\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg\" alt=\"Charles Leclerc\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/Charles-Leclerc.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Getty Images<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-223097\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Charles Leclerc<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Una missione chiaramente impossibile che di fatto ha prodotto un risultato anonimo. Un quarto e quinto posto che porta punti ma abbassa il morale, in quanto a <strong>Shanghai<\/strong> le vetture del <strong>Cavallino<\/strong> <strong>Rampante <\/strong>non sono state in grado seguire il piano di lavoro programmato mettendo pressione alla <strong>Red Bull<\/strong>. Questo considerando che, come lo stesso <strong>Vasseur<\/strong> ha fatto sapere a margine della <strong>Sprint<\/strong> <strong>Shootout<\/strong>, un punto fermo del <em>team<\/em> italiano per il fine settimana era proprio ottimizzare il rendimento della <strong>SF-24<\/strong> tramite la strategia delle gomme. Il lavoro \u00e8 ancora tanto, pare&#8230;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra questione da valutare che fa capire il momento. <strong>Leclerc<\/strong>, in radio, ha questionato la tattica sulle coperture <strong>Hard<\/strong>. Il suo <em>feeling<\/em> con i <em>compound <\/em>era molto lontano da quello ottimale. Aspetto che si evince verso la fine del <strong>Gran Premio<\/strong>, dove un certo nervosismo si \u00e8 palesato nel seguire i &#8220;consigli&#8221; del muretto del tutto inefficaci. Medesimo discorso per <strong>Sainz <\/strong>che per\u00f2, in questo caso, ha mantenuto un profilo pi\u00f9 cauto accettando mestamente il contesto. Un chiaro passo indietro sugli pneumatici, proprio nel momento in cui si pensava che l&#8217;ulteriore <em>step <\/em>su questa tematica potesse arrivare.<\/p>\n<h2>Verstappen fa quello che vuole, McLaren azzecca il set-up e vola con Norris<\/h2>\n<p>Il potenziale delle vetture austriache oramai \u00e8 noto. La grande efficienza aerodinamica generata dal corpo vettura, consente l&#8217;utilizzo di maggior carico installato al retrotreno sulla <strong>RB20<\/strong>. Elemento che concorre all&#8217;amministrazione delle mescole e contestualmente alza l&#8217;efficacia del <strong>DRS<\/strong>, in quanto con l&#8217;ala aperta, abbattendo la deportanza, il guadagno in termini di velocit\u00e0 sugli avversari \u00e8 mediamente superiore. In aggiunta i due schemi sospensivi, <em>pull-rod<\/em> all&#8217;anteriore e <em>push-rod<\/em> al posteriore, &#8220;producono&#8221; una dinamica del veicolo nelle fasi di marcia capace di massimizzare l&#8217;escursione del fondo alle varie velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi <strong>Verstappen<\/strong> si \u00e8 divertito. Ancora un volta la sua grande capacit\u00e0 di interpretare al meglio la <strong>Red Bull <\/strong>lo ha &#8220;reso immune&#8221; da qualsiasi attacco. Situazione dissimile per quanto concerne <strong>Sergio Perez<\/strong>. Il messicano originario di <strong>Guadalajara <\/strong>non ha sfruttato il potente mezzo tra le sue mani. Rispetto al tre volte campione del mondo di <strong>F1<\/strong>, infatti, ha sofferto alcuni scivolamenti al posteriore mostrando un degrado accentuato. Il passo non era pertanto all&#8217;altezza di <strong>Max<\/strong>, come d&#8217;altronde spesso succede. Circostanza patita maggiormente nella seconda parte della corsa, dove l&#8217;inefficienza al volante ha inibito la rimonta su <strong>Lando Norris<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>McLaren <\/strong>a due facce. <strong>Oscar Piastri<\/strong> si deve accontentare dell&#8217;ottava piazza alle spalle di <strong>Fernando Alonso <\/strong>e <strong>George Russell<\/strong>. L&#8217;australiano sta fornendo prestazioni al di sotto delle sue possibilit\u00e0, perdendo ampiamente la &#8220;battaglia&#8221; nel confronto con il compagno di squadra. Al contrario, oggi, il grande talento di <strong>Norris <\/strong>ha fatto tanta differenza. L&#8217;acume tattico del giovane britannico nasce nella giornata di ieri. L&#8217;inglese ha deciso di modificare l&#8217;assetto della sua <strong>MCL38<\/strong>, grazie al nuovo regolamento sul parco chiuso dello sprint <em>week-end<\/em> che, appunto, consente di ritoccare la vettura per la corsa domenicale.<\/p>\n<p>Provvedimento lungimirante che ha cambiato volto alla monoposto numero 4 e ha consentito a <strong>Lando <\/strong>di potenziare il passo gara. Occasione sfruttata a meraviglia specie sulla <strong>Hard<\/strong>. Il primo <em>stint <\/em>con le <strong>Pirelli <\/strong>a banda gialla non era ottimale, infatti. Mentre con le gomme pi\u00f9 dure <strong>Norris<\/strong> ha ottimizzato le <em>performance<\/em> sfruttando per altro le difficolt\u00e0 suddette della <strong>Ferrari<\/strong>. Un peccato per la rossa visto che, facendo un rapido calcolo dati, quest&#8217;oggi la <strong>SF-24<\/strong>, nonostante tutto, era circa un decimo al giro pi\u00f9 veloce. Rendimento rimasto inespresso e conseguente distacco alto dalla <strong>Red<\/strong> <strong>Bull<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ferrari non \u00e8 in grado di attivare le Hard nel secondo stint della gara rallentando il passo. Verstappen fa quello che vuole. Norris a podio.","protected":false},"author":183220864,"featured_media":223096,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[420891467],"tags":[420890863,420890998],"coauthors":[420891361,420891360],"class_list":{"0":"post-223093","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-formula-1","8":"tag-ferrari","9":"tag-red-bull","10":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/04\/F1-Gp.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220864"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223093"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":306423,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223093\/revisions\/306423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223093"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=223093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}