{"id":226521,"date":"2024-05-29T15:11:52","date_gmt":"2024-05-29T13:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=226521"},"modified":"2024-07-16T11:30:26","modified_gmt":"2024-07-16T09:30:26","slug":"cabriolet-spider-differenze-modelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/","title":{"rendered":"Cabriolet o spider, le differenze: queste sono le pi\u00f9 belle"},"content":{"rendered":"<p>Cabriolet o spider, \u00e8 l&#8217;eterno dilemma che attanaglia da sempre gli automobilisti. In tanti le confondono come sinonimi l&#8217;una dell&#8217;altra, ma in realt\u00e0 queste due tipologie di vetture sono divise da enormi differenze. Una cosa \u00e8 certa per\u00f2: di entrambe esistono modelli davvero iconici che hanno scritto la storia dell&#8217;auto. Solitamente <strong>l&#8217;auto cabriolet<\/strong> \u00e8 una versione con tetto apribile di una berlina che ospita 4 persone. La <strong>spider<\/strong>, invece, ha solo 2 posti e viene di solito fatta derivare da modelli sportivi. Le cabrio hanno una connotazione sportiva e costano in tendenza di pi\u00f9 rispetto alle versioni con tetto chiuso.<\/p>\n<p>Spesso in molti si chiedono come mai una vettura con un &#8220;pezzo&#8221; in meno costi di pi\u00f9. La risposta risiede nel fatto che una cabrio &#8211; pur partendo dalla base di un&#8217;auto gi\u00e0 esistente &#8211; deve essere completamente riprogettata. In particolare, si presta molta attenzione alla distribuzione dei pesi per resistere ad eventuali incidenti. Alcuni costruttori dotano le proprie cabrio anche di <strong>roll-bar<\/strong> per proteggere i passeggeri in caso di ribaltamento. Un altro dettaglio che differenzia le auto cabriolet dalle spider sono i vetri anteriori e posteriori con montanti. Questa &#8220;aggiunta&#8221; serve proprio alla vettura per avere cos\u00ec la possibilit\u00e0 di convertirsi in auto chiusa berlina con la <strong>capote<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/#Cose_una_spider_La_nascita_di_un_mito\" title=\"Cos&#8217;\u00e8 una spider? La nascita di un mito\">Cos&#8217;\u00e8 una spider? La nascita di un mito<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/#Le_spider_piu_belle_di_sempre\" title=\"Le spider pi\u00f9 belle di sempre\">Le spider pi\u00f9 belle di sempre<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/#Qual_e_stata_la_prima_cabriolet_Pregi_e_difetti_delle_capote\" title=\"Qual \u00e8 stata la prima cabriolet? Pregi e difetti delle capote\">Qual \u00e8 stata la prima cabriolet? Pregi e difetti delle capote<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/#Le_cabriolet_che_hanno_fatto_la_storia\" title=\"Le cabriolet che hanno fatto la storia\">Le cabriolet che hanno fatto la storia<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/#La_Targa_librido_che_in_pochi_ricordano\" title=\"La Targa, l&#8217;ibrido che in pochi ricordano\">La Targa, l&#8217;ibrido che in pochi ricordano<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cose_una_spider_La_nascita_di_un_mito\">Cos&#8217;\u00e8 una spider? La nascita di un mito<\/span><\/h2>\n<p>Il termine spider, come pu\u00f2 essere facilmente intuibile, \u00e8 un anglicismo, eppure tale terminologia \u00e8 particolarmente diffusa in Italia per indicare quelle auto con accezione sportiva che non hanno il tetto e sono dotate di soli 2 posti. Per indicare la stessa tipologia di vettura gli anglofoni utilizzano il termine <strong>roadster<\/strong>. Le spider affondano le proprie origini in tempi veramente remoti, quando i motori ancora non esistevano. Tale termine, infatti, veniva usato per indicare quelle <strong>carrozze a 2 posti<\/strong> completamente aperte accompagnate da 4 grosse ruote a raggi. Questa forma cos\u00ec particolare ricordava quella di un ragno e proprio per questo il nome prese piede negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La prima vettura per\u00f2 a prendere in prestito tale termine fu l&#8217;<strong>Alfa Romeo 6C 1500 Sport Spider<\/strong> nel 1928. Questo modello pur riscuotendo un buon successo ha sempre ricevuto una domanda decisamente limitata. Proprio per questo \u00e8 stato spesso destinato ad una produzione artigianale e in tiratura limitata.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_spider_piu_belle_di_sempre\">Le spider pi\u00f9 belle di sempre<\/span><\/h2>\n<p>Negli anni sono tante le spider messe in commercio, ma con un certo orgoglio italiano possiamo affermare che molte delle pi\u00f9 iconiche sono state prodotte proprio nel nostro Paese. Quando si parla di questo modello non si pu\u00f2 non pensare subito all&#8217;<strong>Alfa Romeo Giulietta Spider<\/strong>, vettura in produzione dal 1955 al 1962.<\/p>\n<p>Ideata da <strong>Pininfarina<\/strong>, la Giulietta Spider usc\u00ec in tutto in 17.096 esemplari. Nella sua evoluzione finale del &#8217;62 era dotata di un motore da 1570 cm\u00b3, lo stesso montato dalla sorella maggiore <strong>Giulia Spider<\/strong>, che di l\u00ec a poco ne avrebbe raccolto l&#8217;eredit\u00e0. Da un&#8217;Alfa all&#8217;altra <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/alfa-romeo-evoluzione-mito\/177200\/\">si passa poi alla mitica <strong>Duetto<\/strong>, in produzione in tutte le sue varie versioni<\/a> addirittura dal 1966 al 1993 con un totale di 124.105 esemplari prodotti. Questo modello ha il pregio di essere quello pi\u00f9 longevo nella storia del marchio milanese con 28 anni di produzione sulle spalle e 4 serie.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_226600\" aria-describedby=\"caption-attachment-226600\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Alfa Romeo Duetto, una delle spider pi\u00f9 iconiche\" class=\"iol-media__img size-full wp-image-226600\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/alfa-romeo-duetto.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">iStock<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-226600\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Alfa Romeo Duetto, spider iconica: la differenza con le cabriolet<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Tra le spider pi\u00f9 iconiche per\u00f2 c&#8217;\u00e8 spazio anche per la <strong>FIAT 850 Spider<\/strong>. In vendita dal 1965 al 1973 e realizzata da <strong>Giugiaro<\/strong> per <strong>Bertone<\/strong> vide la luce in 130.903 esemplari in Italia pi\u00f9 altri 1.732 in Spagna. Sempre la Casa del Lingotto tra il 1966 e il 1972 mise in commercio la <strong>FIAT Dino Spider<\/strong>. Particolare attenzione va data a questa vettura che nasceva da una partnership tra Ferrari e FIAT.<\/p>\n<p>Il nome \u00e8 dovuto al figlio di <strong>Enzo Ferrari<\/strong>, Alfredo, prematuramente scomparso a causa della distrofia muscolare di cui era affetto. Proprio l&#8217;erede del Drake era la mente dietro il progetto del motore di cui era dotata la vettura. L&#8217;accordo nacque dall&#8217;esigenza del boss del Cavallino Rampante di produrre in poco tempo un numero sufficiente di propulsori per ricevere l&#8217;omologazione in <strong>Formula 2<\/strong> dove la<strong> Ferrari Dino 166 F2<\/strong> avrebbe corso. La condivisione tra Ferrari e FIAT era limitata al solo motore V6. Le Dino, infatti, non presentavano il marchio della Casa di Maranello ed erano vendute ad un prezzo pi\u00f9 abbordabile anche se ugualmente caro.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Qual_e_stata_la_prima_cabriolet_Pregi_e_difetti_delle_capote\">Qual \u00e8 stata la prima cabriolet? Pregi e difetti delle capote<\/span><\/h2>\n<p>Le auto cabriolet hanno fatto la propria comparsa sulle strade di mezzo mondo quasi un secolo fa. Secondo pi\u00f9 fonti la prima cabrio della storia \u00e8 da far risalire, infatti, al 1936 quando <strong>Peugeot<\/strong> lanci\u00f2 la sua <strong>402 Eclipse<\/strong>. Una vettura che prendeva spunto dalla roadster, il padiglione fu letteralmente ridisegnato per permettere l&#8217;abitabilit\u00e0 anche ai due posti posteriori. Il tetto in questo caso era ripiegabile manualmente.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_226601\" aria-describedby=\"caption-attachment-226601\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Peugeot Eclipse: una delle prime cabrio della storia\" class=\"iol-media__img size-full wp-image-226601\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/peugeot-eclipse-1934.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">iStock<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-226601\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Peugeot Eclipse del 1934: una delle prime cabrio della storia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Negli anni questo genere di modello ne ha fatta di strada, arrivando in varie versioni. In particolare ci sono alcune con <strong>capote tessile<\/strong> e altre con quella <strong>rigida<\/strong>, ma andiamo a vedere pregi e difetti di queste due tipologie di coperture. Partiamo da quella in <strong>tela<\/strong>, che \u00e8 la pi\u00f9 &#8220;vecchia&#8221; delle due. Dall&#8217;impronta sportiva, si fa apprezzare per essere sicuramente pi\u00f9 economica e leggera della sua controparte rigida. Inoltre \u00e8 anche meno ingombrante, cosa non da poco visto che le cabriolet hanno solitamente meno spazio per i bagagli.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo per\u00f2 le capote in tessuto hanno il difetto di non resistere alle elevate velocit\u00e0, al punto che alcune auto sono &#8220;costrette&#8221; a viaggiare a tetto scoperto in determinati frangenti. C&#8217;\u00e8 poi un rumore maggiore dovuto all&#8217;attrito, maggiore esposizione agli agenti atmosferici con possibili infiltrazioni. Infine c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 possibilit\u00e0 di essere esposti ai furti. Le <strong>capote rigide<\/strong>, invece, hanno vissuto una gestazione sicuramente pi\u00f9 lenta. Nei primi modelli degli anni &#8217;50, infatti, la loro struttura in metallo era molto pesante e questo creava continui inceppamenti dei motorini preposti alla loro chiusura e apertura. Negli anni per\u00f2 le tecniche si sono affinate portando alla nascita di strutture pi\u00f9 leggere.<\/p>\n<p>I <strong>pregi<\/strong> delle capote rigide sono: il comfort di avere una vettura che all&#8217;occorrenza conserva tutte le caratteristiche di silenziosit\u00e0 e isolamento termico di un&#8217;auto chiusa. La possibilit\u00e0 di reggere ad alte velocit\u00e0. Resistenza agli agenti atmosferici e a possibili furti. D&#8217;altro canto queste capote hanno come grande difetto quello di occupare completamente o quasi il <strong>vano bagagli<\/strong> e di costituire un maggiore peso per le vetture che le ospitano con conseguenti ripercussioni sulle prestazioni e i consumi delle auto.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_cabriolet_che_hanno_fatto_la_storia\">Le cabriolet che hanno fatto la storia<\/span><\/h2>\n<p>Ci sono alcune vetture <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/cabriolet-spider-differenze-modelli\/226521\/\">che entrano nella storia per le proprie prestazioni, altre per la loro estetica<\/a>. Negli anni sono tante le cabriolet che hanno visto la luce sulle nostre strade, ma tra queste una delle pi\u00f9 iconiche \u00e8 sicuramente la mitica <strong>BMW E46 Cabriolet<\/strong>. Questo modello, nato nel 1999, aveva normalmente una capote in tela a triplo strato. Sotto richiesta per\u00f2 si poteva avere anche una versione con hard-top fisso. Il modello rimase in vendita sino al 2007 ricevendo vari aggiornamenti. Sempre restando in Germania, ma passando alla <strong>Volkswagen<\/strong>, nel 1949 il mitico <strong>Maggiolino Due Vetrini<\/strong> fu rielaborato da <strong>Karmann<\/strong> per una variante cabriolet con tetto in tela. La versione ebbe un buon successo, tanto da restare in vendita sino al 1980. La primissima serie \u00e8 molto rara.<\/p>\n<p>Sempre restando in casa Volkswagen passiamo poi alla <strong>Golf Cabriolet<\/strong>. Anche in questo caso c&#8217;\u00e8 lo zampino di <strong>Karmann<\/strong> dietro questa idea. Il primo prototipo \u00e8 datato 1976 e presentava una capote con apertura totale e priva di roll-bar. Le regole sui crash test sempre pi\u00f9 stringenti degli anni seguenti porteranno per\u00f2 la Casa tedesca a riprogettare la scocca per aggiungere un roll-bar. L&#8217;ultima sua versione datata 1993 montava un motore 1800 a iniezione catalizzato capace di toccare i 166 Km\/h di punta.<\/p>\n<p>Passando, invece, all&#8217;Italia in molti ricorderanno la mitica <strong>Punto Cabrio<\/strong>, battezzata nel 1994. Disegnata e prodotta da Bertone, oltre alla capote, differiva dalla sua versione chiusa per il gruppo fanali posteriori e naturalmente la linea. Montava un motore benzina 1.2 da 60 CV o 1.6 da 88 CV che venne poi sostituito nel 1997 da un 1.2 da 86 CV. Si stima che in pochi mesi furono ordinati oltre 12mila esemplari in tutta Europa.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Targa_librido_che_in_pochi_ricordano\">La Targa, l&#8217;ibrido che in pochi ricordano<\/span><\/h2>\n<p>Le auto cabriolet negli anni hanno sostituito un modello che era particolarmente in voga negli anni &#8217;60 e &#8217;70: le <strong>Targa<\/strong>. A met\u00e0 strada tra una coup\u00e9 e una spider presentava un tettuccio rigido, solitamente in plastica, che poteva essere completamente o parzialmente asportato dalla vettura. Il tutto era sorretto da parabrezza e robusto roll-bar centrale nel quale era posizionato poi il lunotto, fisso o mobile.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_226602\" aria-describedby=\"caption-attachment-226602\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"FIAT X1\/9, auto targa: cosa la differenzia dalla cabrio\" class=\"iol-media__img size-full wp-image-226602\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/05\/fiat-x-1-9.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">iStock<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-226602\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Esempio di auto Targa, la FIAT X1\/9<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Tra i modelli pi\u00f9 famosi di Targa si ricordano la <strong><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/porsche\/porsche-911\/\">Porsche 911<\/a><\/strong> e la 912. Tale denominazione \u00e8 dovuta alla <strong>550 Spyder<\/strong>, auto con la quale <strong>Umberto Maglioli<\/strong>, nel 1956, vinse la <strong>Targa Florio<\/strong>. L&#8217;evento ebbe molta risonanza per Porsche visto che si trattava della loro prima vittoria internazionale. Proprio il successo commerciale del marchio di Stoccarda spinse il termine a diventare di uso corrente per indicare questo genere di vetture.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, con l&#8217;arrivo delle cabriolet con tetti rigidi in plastica o metallo (hard-top), le vetture Targa sono state soppiantate. Insomma una cosa \u00e8 certa, negli anni il progredire della tecnologia ha portato a sempre nuove soluzioni per le vetture senza tetto. Chiss\u00e0 che nei prossimi anni non vedremo ancora altre innovazioni che magari sostituiranno le cabriolet e le spider cos\u00ec come oggi le conosciamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le cabriolet e le spider vengono spesso confuse, ma ci sono delle fondamentali differenze da tenere a mente. 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