{"id":233796,"date":"2024-07-01T07:43:24","date_gmt":"2024-07-01T05:43:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=233796"},"modified":"2025-06-25T10:38:41","modified_gmt":"2025-06-25T08:38:41","slug":"f1-gp-austria-2024-pagelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/","title":{"rendered":"F1, GP Austria: l&#8217;incidente di Norris e Verstappen porta la Ferrari sul podio. Le pagelle"},"content":{"rendered":"<p>Le carte per fare in modo che il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/ferrari-f1-saiz-podio-austria\/233741\/\">GP Austria<\/a> potesse essere uno degli appuntamenti pi\u00f9 monotoni del campionato c&#8217;erano tutte. Verstappen che partiva dalla pole position e che, in casa della Red Bull, avrebbe venduto perfino la madre per chiudere la gara sul gradino pi\u00f9 alto del podio. E invece un contatto stravolge la corsa. Nel finale del GP Austria <strong>Verstappen si tocca con Norris<\/strong>, l&#8217;inglese \u00e8 costretto al ritiro e l&#8217;olandese si becca una penalit\u00e0 di dieci secondi. Sul gradino pi\u00f9 alto del podio \u00e8 tornata la Mercedes ma, come si potrebbe immaginare, non con quella vecchia volpe di Lewis Hamilton ma con il giovane George Russell che, gara dopo gara, \u00e8 sempre pi\u00f9 <strong>faro della scuderia tedesca<\/strong>.<\/p>\n<p>E se sul tracciato di Spielberg la Red Bull non ha avuto motivi per sorridere, nella stessa situazione si trova anche la Ferrari. Il Cavallino Rampante, che dopo le delusioni di Canada e Spagna era chiamata alla riscossa, <strong>torna sul podio con Sainz<\/strong> che per\u00f2 finisce tra i migliori tre solo ed esclusivamente grazie agli errori degli altri.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Mercedes\" title=\"Mercedes\">Mercedes<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#McLaren\" title=\"McLaren\">McLaren<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Ferrari\" title=\"Ferrari\">Ferrari<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Haas\" title=\"Haas\">Haas<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Red_Bull\" title=\"Red Bull\">Red Bull<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Alpine\" title=\"Alpine\">Alpine<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Racing_Bulls\" title=\"Racing Bulls\">Racing Bulls<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Williams\" title=\"Williams\">Williams<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Aston_Martin\" title=\"Aston Martin\">Aston Martin<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-austria-2024-pagelle\/233796\/#Stake_F1\" title=\"Stake F1\">Stake F1<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mercedes\">Mercedes<\/span><\/h2>\n<p>Lo avevamo scritto la volta scorsa. La Mercedes <strong>era vicina al ritorno<\/strong> sul gradino pi\u00f9 alto del podio ma, a praticamente una settimana di tempo, nessuno avrebbe immaginato con una tempistica cos\u00ec ridotta. Ok, Russell ha vinto e se ce l&#8217;ha fatta \u00e8 sicuramente <strong>anche grazie al contatto tra Verstappen e Norris<\/strong> per\u00f2 la Mercedes era di poco l\u00ec dietro, pronta ad approfittarne e George non si \u00e8 lasciato scappare l&#8217;occasione. Il pilota britannico, autore di una gara costante, \u00e8 riuscito a portare a casa la prima vittoria della Mercedes della stagione<strong> senza prendersi troppi<\/strong> <strong>rischi<\/strong> nei giri finali. Il 26enne, oltre alla vittoria si pu\u00f2 portare a casa la soddisfazione di essere riuscito nuovamente a battere il ben pi\u00f9 blasonato compagno di squadra sia il sabato sia la domenica.<\/p>\n<p>Hamilton, proprio lui, a fine corsa avr\u00e0 avuto <strong>tanto da recriminarsi<\/strong>. In primis a partire dalla penalizzazione (ha semplicemente tagliato la riga di ingresso box) che l&#8217;ha fatto finire alle spalle della Ferrari di Sainz. E se Russell gongola, e chi pu\u00f2 dargli contro, Hamilton <strong>pu\u00f2 solo che prendersela con se stesso<\/strong> per l&#8217;occasione persa. Finire sul podio, nel GP Austria, era possibile e regalare alla Mercedes la prima doppietta della stagione sarebbe stato davvero importante per il team tedesco.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"McLaren\">McLaren<\/span><\/h2>\n<p>La seconda posizione va di diritto alla McLaren, sebbene Norris sia stato costretto al ritiro al Red Bull Ring. La McLaren <strong>non \u00e8 pi\u00f9 una sorpresa<\/strong>. \u00c8 ufficialmente la seconda (o prima, chiss\u00e0) forza del Mondiale e sicuramente l&#8217;unica che pu\u00f2 appellarsi del titolo di anti-Red Bull. Dopo undici gare possiamo parlare di conferma e i podi a ripetizione che stanno portando a casa Norris (anche se ci\u00f2 non \u00e8 accaduto in Austria) e Piastri ne sono la dimostrazione.<\/p>\n<p>Sembrava che la McLaren potesse <strong>vincere anche il GP Austria<\/strong> ma tutto \u00e8 cambiato al 52esimo giro da una sosta lenta di Verstappen e il conseguente avvicinamento da parte del pilota inglese. Norris e Verstappen hanno dato vita a <strong>una sfida infinita<\/strong>, un continuo botta e risposta che ha visto il suo culmine al 65esimo giro quando, a causa di un contatto tra i due Norris ha la peggio, costretto al ritiro.<\/p>\n<p>Se, probabilmente, maggiore pazienza e freddezza avrebbero permesso all&#8217;inglese di sferrare <strong>un attacco pi\u00f9 preciso all&#8217;olandese<\/strong> e, perch\u00e9 no, riuscire a superarlo e vincere la corsa, quando Norris \u00e8 fuori gara a tenere alto il nome della McLaren ci ha pensato Piastri.<br \/>\nL&#8217;australiano <strong>sfiora l&#8217;impresa con la MCL38<\/strong> e ancora una volta, nonostante l&#8217;errore in qualifica gli ha pregiudicato le possibilit\u00e0 di vittoria, con grande regolarit\u00e0 e freddezza riesce a chiudere alle spalle di Russell. Al suo palmar\u00e8s <strong>manca solo la vittoria<\/strong>. Ma quella arriver\u00e0. E anche presto.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ferrari\">Ferrari<\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;obiettivo della Ferrari era uno. Arrivare in Austria con l&#8217;imperativo di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/ferrari-f1-saiz-podio-austria\/233741\/\"><strong>ritrovare la competitivit\u00e0<\/strong><\/a>. La situazione, purtroppo per la Rossa e i suoi appassionati, oltre a non essere cambiata di una virgola appare pure <strong>pi\u00f9 complicata del previsto<\/strong>. E il problema non \u00e8 solo la SF-24 o gli aggiornamenti che non hanno funzionato come invece si aspettavano nel quartier generale di Maranello.<\/p>\n<p>Fra sette giorni si corre a Silverstone e sembra davvero impossibile che la Ferrari possa recuperare il terreno in cos\u00ec poco tempo a disposizione. Il Cavallino Rampante sia riuscito a tornare sul podio con Sainz, eppure questo terzo posto<strong> pi\u00f9 che per merito del pilota<\/strong> possiamo dire essere arrivato, <strong>calato dal cielo<\/strong>, grazie al contatto che c&#8217;\u00e8 stato tra Norris e Verstappen. Ma se a Carlos va dato onore per essere riuscito a mettersi nelle condizioni di poter approfittare di ci\u00f2 che stava accadendo davanti a lui, quello di Leclerc \u00e8 proprio <strong>un fine settimana da dimenticare<\/strong>.<\/p>\n<p>Il pilota monegasco dopo la vittoria nel Principato<strong> sembra essersi perduto<\/strong>. Commette un errore in qualifica che lo obbliga a partire dalla sesta posizione, la sua gara si compromette al via, quando la sua vettura ha un contatto con la McLaren di Piastri. La rottura dell&#8217;ala anteriore obbliga il monegasco a rientrare subito ai box. Da quel momento in avanti \u00e8 una gara in solitaria per il &#8220;Predestinato&#8221; che non riesce <strong>nemmeno a chiudere in zona punti<\/strong>.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Haas\">Haas<\/span><\/h2>\n<p>Chi si aspettava che al Red Bull Ring brillassero le sue RB20 \u00e8 rimasto deluso. A prendersi tutti i riflettori<strong> \u00e8 stata la Haas<\/strong> che \u00e8 riuscita a chiudere in zona punti con entrambi i suoi piloti, Nico Hulkenberg, sesto, e Kevin Magnussen, ottavo. <strong>Punti pesanti<\/strong> per la scuderia americana che nel GP Austria ha dato veramente una prova consistente.<\/p>\n<p>In particolar modo quello che ha pi\u00f9 motivi per sorridere, conclusasi la gara in quel di Spielberg, \u00e8 il pilota tedesco. L&#8217;Hulk nazionale <strong>non ha mollato la sesta posizione<\/strong> nemmeno per un momento e, oltre a battere (nuovamente) il compagna di squadra, sulla pista di casa della Red Bull riesce a mettersi<strong> alle spalle la RB20 di Perez<\/strong>. Un risultato capace di lasciare senza parole e che ha il sapore dell&#8217;impresa. Impensabile quattro mesi fa.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Red_Bull\">Red Bull<\/span><\/h2>\n<p>La gara di casa per la Red Bull \u00e8 <strong>un disastro totale<\/strong>. Nel GP Austria nemmeno una delle due RB20 riesce a finire sul podio e se il tunnel oscuro nel quale sembra essere caduto Perez (battuto anche dalla Haas di Hulkenberg a sto giro) ormai non ha pi\u00f9 fine, a ritrovarsi come per magia pi\u00f9 umano \u00e8 Verstappen. Il pilota olandese sembrava avere tutti i numeri per salire sul gradino pi\u00f9 alto del podio anche al Red Bull Ring. Poi<strong> \u00e8 cambiato tutto<\/strong> e la lotta fratricida con Norris ci ha riportato <strong>un po&#8217; alle origini<\/strong>, quando Max era fin troppo turbolento e i suoi sorpassi e controsorpassi erano spesso al limite del regolamento.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 stata forse la pressione, l&#8217;idea di venire <strong>battuto sul circuito di casa della Red Bull<\/strong> ma quel contatto con Norris poteva evitarselo Verstappen. \u00c8 andato oltre con quell&#8217;eccesso di difesa. Si \u00e8 preso dieci secondi di penalit\u00e0 e ha rovinato la gara di Norris. Anche se peggio di cos\u00ec non poteva proprio andare al pilota olandese, Max lascia il Red Bull Ring con la certezza di essere<strong> lui il punto di forza<\/strong> di questa RB20.<br \/>\nPersino nella domenica in cui l&#8217;olandese non riesce a trovare la quadra e si becca una penalit\u00e0 Perez gli arriva dietro di 17 secondi.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Alpine\">Alpine<\/span><\/h2>\n<p>Sembra che<strong> la cura &#8220;Briatore&#8221;<\/strong> stia facendo bene all&#8217;Alpine. Se con Gasly la scuderia francese riesce a chiudere, <strong>ancora, in zona punti<\/strong>, sono proprio le due A524 sono tra le poche cose che hanno dato spettacolo al Red Bull Ring. Ormai la battaglia in famiglia \u00e8 tradizione e, se Ocon ne esce <strong>nuovamente sconfitto<\/strong>, \u00e8 Gasly a tenere alta la bandiera di Alpine.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Racing_Bulls\">Racing Bulls<\/span><\/h2>\n<p>Nonostante le voci di un suo prossimo appiedamento, Ricciardo riesce a prendere la sua Racing Bulls tra le mani, la porta <strong>fino alla zona punti<\/strong> e, mentre Tsunoda rimane invischiato dietro senza poter dire la sua, il pilota australiano si tiene ben stretto la sua nona posizione, mantenendo <strong>alle sue spalle l&#8217;Alpine<\/strong> di Gasly. Non ci poteva essere miglior risposta alla critiche da parte del Ricci.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Williams\">Williams<\/span><\/h2>\n<p>Se Albon, <strong>nonostante 5 secondi di penalit\u00e0<\/strong>, finisce ampiamente davanti al compagno di squadra, non possiamo nasconderci dal dire che Sargeant \u00e8 di un livello inferiore. Non solo di Albon, ma non credo che qualcuno se la prender\u00e0 a male se scrivo che l&#8217;americano <strong>non merita la F1<\/strong>. Un esempio? Quando Leclerc, dopo il contatto con Piastri, ha dovuto fermarsi per cambiare l&#8217;ala, il pilota della Williams non \u00e8 riuscito nemmeno in quell&#8217;occasione a non essere ultimo.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Aston_Martin\">Aston Martin<\/span><\/h2>\n<p>Settimana dopo settimana ormai<strong> fatico a trovare parole<\/strong> per la situazione che vede Aston Martin in un buco nero nel quale non si vede ancora nemmeno una parvenza di luce. Se Stroll, in Austria, riesce a portarsi a casa un 13esimo posto finendo <strong>davanti ad Alonso<\/strong>, lo spagnolo, gara dopo gara \u00e8 sempre pi\u00f9 rassegnato. Rimedia pure una penalizzazione per aver tamponato la Sauber di Zhou.<strong> Fa male vederlo l\u00ec in fondo<\/strong> ma almeno in Austria si porta a casa il giro pi\u00f9 veloce della corsa. Magra consolazione se pensiamo che tra sette giorni Aston Martin correr\u00e0 la sua gara di casa, a Silverstone.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stake_F1\">Stake F1<\/span><\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi in Austria <strong>ha fatto peggio di Williams<\/strong> e pure peggio dell&#8217;Aston Martin. La Stake F1, Sauber\u2026 chiamatela come meglio preferite. Con uno Zhou (17esimo) sempre pi\u00f9 smarrito e lontano da Bottas (16esimo) di oltre venticinque secondi\u2026 basta poco al finlandese agguantare <strong>il titolo di migliore di giornata<\/strong>. Almeno per quanto riguarda la Stake F1, ovviamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"GP Austria ricco di sorprese: un contatto tra Norris e Verstappen regala a Russell la vittoria al Red Bull Ring. Sainz \u00e8 terzo ma a stupire \u00e8 la Haas","protected":false},"author":183220815,"featured_media":233804,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420891318],"tags":[420890863,420890869,420891178,420890817],"coauthors":[420891317,420891316],"class_list":["post-233796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-motor-sport","tag-ferrari","tag-formula-1","tag-max-verstappen","tag-mercedes","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/06\/GP-Austria-2024-Russell.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220815"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233796"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":233806,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233796\/revisions\/233806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233796"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=233796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}