{"id":234838,"date":"2024-07-06T18:41:32","date_gmt":"2024-07-06T16:41:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=234838"},"modified":"2024-07-06T19:07:01","modified_gmt":"2024-07-06T17:07:01","slug":"f1-gp-silverstone-2024-qualifiche-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-silverstone-2024-qualifiche-ferrari\/234838\/","title":{"rendered":"F1, Ferrari si perde nei meandri del set-up: qualifica deficitaria"},"content":{"rendered":"<p>Ferrari aveva tutta l&#8217;intenzione di cambiare i piani rispetto a un venerd\u00ec fallimentare. La <strong>SF-24<\/strong>, dopo l&#8217;aggiornamento della Spagna non funziona pi\u00f9. Detta cos\u00ec, pare quasi che l&#8217;upgrade catalano, con il nuovo fondo,<strong> le pance rifinite e l&#8217;ala posteriore da medio-alto carico<\/strong>, sia un vero e proprio flop. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la pista ha dimostrato sino ad ora, poich\u00e9 la validazione delle nuove componenti tuttavia latita. In questa F1 \u00e8 sempre molto complicato far funzionare le novit\u00e0. Mercedes ne sa qualcosa. Basti pensare alle prime gare del campionato, dove ogni modifica alla vettura non produceva lo step evolutivo desiderato. Nel venerd\u00ec inglese, la vettura italiana ha realizzato diverse prove comparative.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di base, studiata a tavolino all&#8217;interno della gestione sportiva prima di presentarsi A Silverstone, era quella di diversificare il pacchetto montato sulle monoposto per un confronto diretto. Cos\u00ec \u00e8 stato. <strong>Entrambe le rosse hanno mostrato i soliti difetti<\/strong>: sovrasterzo a centro curva che limita la fase di accelerazione e mancanza endemica di carico dovuta principalmente alla scelta fatta al retrotreno. Ci riferiamo alla specifica da medio carico che di fatto \u00e8 al di sotto del valore ottimale per il tracciato inglese. Fattore &#8220;dovuto&#8221;, perch\u00e9 installare pi\u00f9 downforce significava aggravare la resistenza all&#8217;avanzamento, aspetto limitante che la scuderia italiana non \u00e8 riuscito ancora a correggere.<\/p>\n<p><strong>La terza sessione di prove libere ha visto una sostanziale novit\u00e0 importante per Ferrari<\/strong>. Andava presa una decisione dopo gli studi realizzati nella notte al simulatore driver-in-the-loop, rimpinzato con tutte le informazioni raccolte dalle due differenti configurazioni. Il team italiano \u00e8 tornato sui propri passi e ha deciso di togliere da entrambe le monoposto italiane gli upgrade montati di recente. Per molti la mossa \u00e8 vista come una chiara sconfitta. Una resa momentanea che alimenta le polemiche su uno step affrettato e sbagliato. In realt\u00e0, anche tenendo presente le condizioni meteorologiche certamente non favorevoli, la storica scuderia di Maranello ha deciso di seguire la strada pi\u00f9 conosciuta.<\/p>\n<p>Versione precedente della vettura sulla quale il know-how \u00e8 decisamente maggiore. <strong>Una manovra intelligente per ottimizzare il resto del fine settimana<\/strong>. Durante la terza e ultima sessione di prove libere, l&#8217;eccesso di rotazione in uscita ha comunque fatto la sua presenza sul fondo bagnato, anche se in misura minore. In inserimento, abbiamo notato una certa tendenza al <strong>sottosterzo<\/strong>, &#8220;curato&#8221; successivamente tramite le solite regolazioni con i <strong>manettini<\/strong> posti sul volante, relativi all&#8217;impianto frenante e al differenziale. Nota positiva le gomme: a quanto pare infatti, la finestra di funzionamento delle <strong>mescole<\/strong> non ha creato i soliti problemi di attivazione come nel recente passato, vedi Canada, impedendo di riflesso di accedere a un livello di grip corretto. Aspetto che andava confermato in qualifica&#8230;<\/p>\n<h2>F1, Ferrari carente nelle curve ad alta velocit\u00e0 di percorrenza<\/h2>\n<p>La prima parte della qualifica prende corpo con la pista ancora bagnata. Questo significa che<strong> le vetture calcano l\u2019asfalto inglese con le Pirelli a banda verde<\/strong>, le gomme intermedie per intenderci. A margine del primo run la traiettoria dell\u2019asfalto si asciuga, tanto che il cos\u00ec detto crossover per passare alle gomme slick si palesa. Ferrari \u00e8 una delle prime a montare le gomme Soft che in questi casi dove l\u2019asfalto \u00e8 umido offre senza dubbio un\u2019aderenza extra molto utile per ottimizzare il rendimento. Nemmeno il tempo di prendere confidenza con la pista e l\u2019acqua torna per\u00f2.<strong> A livello di guidabilit\u00e1 le rosse non sono poi cos\u00ec male<\/strong>. Questo considerando che la tendenza all\u2019eccesso di rotazione resta comunque, mentre in curva 5 un leggero sottosterzo si presenta.<\/p>\n<p><strong>Settore centrale della pista dove la vettura italiana palesa i limiti pi\u00f9 grandi<\/strong>, specie alle Becketts. Si passa quindi il taglio verso la Q2 senza particolari entusiasmi. Quando si inizia a fare sul serio, nella seconda parte della qualifica del Gran Premo di Gran Bretagna, tutti i limiti della Ferrari vengono a galla. Le due rosse abbandonano la pit-lane con le gomme cerchiate di rosso. Il programma si \u00e8 basato su due run distinti dove i ferraristi hanno cercato di dare il meglio. Tra i due senza dubbio <strong>Leclerc<\/strong> ha sofferto di pi\u00f9 l&#8217;atteggiameto della SF-24, mentre <strong>Sainz<\/strong>, al contrario, ha mostrato un guida pi\u00f9 accorta ed \u00e8 stato capace di ottimizzare il pacchetto a disposizione malgrado le difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Charles ha patito parecchio il sottosterzo nelle curve ad alta velocit\u00e0 di percorrenza, fattore dettato dai cambiamenti di set-up richiesti da lui stesso che per\u00f2 lo ha limitato parecchio. Monegasco che, alla fine dei conti, viene eliminato in Q2. Charles si \u201caccontenta\u201d dell\u2019undicesima piazza assai scontento della vettura a disposizione. Ultima tranche della qualifica alla quale partecipa solo lo spagnolo. Carlos cerca di fare davvero il massimo ma alla fine non va oltre la settima piazza. Due run nella Q3 per lui, dove ancora una volta si palesa un certo sottosterzo nelle curve veloci nel T2, tratto del circuito dove prende la paga maggiore rispetto ai primi. Per concludere, possiamo dire che gli esperimenti non sembrano aver migliorato le cose. Idee un po\u2019 troppo confuse del team italiano che a tratti pareva quasi andare un po\u2019 a caso. Ancora una volta Ferrari si perde nei meandri della messa a punto e il potenziale dell\u2019auto resta inespresso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le SF-24 avevano tutta l&#8217;intenzione di cambiare i piani rispetto a un venerd\u00ec fallimentare, ma dopo l&#8217;aggiornamento della Spagna qualcosa non funziona pi\u00f9. 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