{"id":240990,"date":"2024-08-21T10:55:34","date_gmt":"2024-08-21T08:55:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=240990"},"modified":"2024-10-16T09:20:31","modified_gmt":"2024-10-16T07:20:31","slug":"quando-italia-dominava-mercato-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/quando-italia-dominava-mercato-auto\/240990\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;Italia dominava il mercato dell&#8217;auto"},"content":{"rendered":"<p>Facciamo un balzo nel passato e andiamo a immergerci nelle atmosfere degli anni &#8217;70, anzi, precisamente del <strong>1974<\/strong>. Tra pantaloni a zampa e lunghi mustacchi, cinquant&#8217;anni fa cosa succedeva nel mondo? In Portogallo veniva rovesciato il governo autoritario, negli Stati Uniti il Presidente Richard Nixon si dimetteva, mentre gi\u00e0 da un anno imperversava la guerra del Kippur che fece emergere una crepa in Medio-Oriente con gravi conseguenze anche per l&#8217;Italia. Intanto, nel Bel Paese si affrontava il referendum sul divorzio e si fronteggiava la crisi petrolifera, varando le domeniche ecologiche durante le quali non si poteva circolare in auto. Bene, proprio la cara e vecchia automobile in quel periodo era un affare di &#8220;<em>famiglia<\/em>&#8220;, infatti il <strong>mercato nostrano<\/strong> era condizionato dai<strong> marchi italiani<\/strong> che dominavano in lungo e in largo. Sembra impossibile oggi, ma ieri era la normalit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/quando-italia-dominava-mercato-auto\/240990\/#Fiat_faceva_la_voce_grossa\" title=\"Fiat faceva la voce grossa\">Fiat faceva la voce grossa<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/quando-italia-dominava-mercato-auto\/240990\/#Alfa_Romeo_alla_riscossa\" title=\"Alfa Romeo alla riscossa\">Alfa Romeo alla riscossa<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/quando-italia-dominava-mercato-auto\/240990\/#Tante_sorprese_fra_le_migliori_dieci\" title=\"Tante sorprese fra le migliori dieci\">Tante sorprese fra le migliori dieci<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Fiat_faceva_la_voce_grossa\">Fiat faceva la voce grossa<\/span><\/h2>\n<p>Il 1974 fu un anno complesso per l&#8217;automobile, in generale. L&#8217;oro nero, il petrolio, e il suo costo esorbitante incise notevolmente sul settore delle quattro ruote, imbavagliato da una crisi come mai prima di allora. Anche per questa ragione i numeri del mercato italiano in quell&#8217;annata furono inferiori rispetto alla precedente. Tuttavia, furono immatricolate ben <strong>1.269.000 nuove unit\u00e0<\/strong>, delle quali il <strong>72,3%<\/strong> era composto da modelli prodotti e fabbricati in <strong>Italia<\/strong>. Ovviamente, la voce grossa fu quella della <strong>Fiat<\/strong> che si permise di dare agli italiani pi\u00f9 di una macchina su due. Il <strong>53,9%<\/strong> delle immatricolazioni di quell&#8217;anno furono ad appannaggio dei modelli del colosso torinese, all&#8217;epoca dominatore della scena nazionale e internazionale.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_241000\" aria-describedby=\"caption-attachment-241000\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Fiat 127 una delle pi\u00f9 vendute\" class=\"iol-media__img wp-image-241000 size-full\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/fiat_127_34-1.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Archivio Fiat<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-241000\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Fiat 127, una delle punte di diamante del colosso torinese<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Mirafiori era la grande fabbrica fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;industria italica, una fucina creativa e dinamica, un avamposto invidiato anche al di l\u00e0 delle Alpi. Per ottenere questi notevoli traguardi, la gamma doveva essere molto ampia e nutrita. La <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/indimenticabili-fiat-anni-70-127-ritmo\/222451\/\">Fiat<\/a>, infatti, poteva vantare &#8211; come si direbbe oggi &#8211; una lineup formata dalle utilitarie spartane e funzionali come la veterana <strong>500<\/strong> e la recente <strong>126<\/strong>, una compatta come la <strong>127<\/strong> (leader di vendite in Europa), una berlina da tutti i giorni come la <strong>128<\/strong>, la classica <strong>124<\/strong> e sportive di vario grado comprese la X1\/9, la 124 Coup\u00e9 e Spider. All&#8217;elenco vanno aggiunte le varie 125, 130 berlina e coup\u00e9, 132, senza contare che proprio in quell&#8217;anno fu lanciata la <strong>131<\/strong>, un&#8217;altra berlina che ha lasciato il segno nella lunga storia del marchio torinese. Insomma, c&#8217;erano auto per tutti i gusti e anche di pi\u00f9.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Alfa_Romeo_alla_riscossa\">Alfa Romeo alla riscossa<\/span><\/h2>\n<p>Con gli occhi di una persona contemporanea sembrerebbe molto strano sapere che la seconda forza nel mercato italiano del 1974 era l&#8217;<strong>Alfa Romeo<\/strong>. Il glorioso Biscione era ancora un patrimonio di Stato, stabilmente presente nell&#8217;organigramma dell&#8217;IRI, e comandato sul campo da un presidente illuminato come Giuseppe Luraghi che da l\u00ec a poco avrebbe lasciato il timone. Da un paio d&#8217;anni l&#8217;Alfa aveva investito nella grande fabbrica di Pomigliano d&#8217;Arco, per dare una mano al Meridione e immettere forza lavoro in un&#8217;area in difficolt\u00e0 come quella della provincia di Napoli. Questa onerosa operazione port\u00f2 alla nascita di un&#8217;auto simbolo che diventer\u00e0 leader di vendite in Italia e all&#8217;estero: l&#8217;<strong>Alfasud<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_241001\" aria-describedby=\"caption-attachment-241001\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Alfasud, regina di Pomigliano\" class=\"iol-media__img wp-image-241001 size-full\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/alfa_romeo_alfasud_3.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Archivio Alfa Romeo<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-241001\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">L&#8217;Alfasud \u00e8 una delle auto del Biscione pi\u00f9 vendute di sempre<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>La prima compatta a trazione anteriore e motore Boxer nella storia del Marchio permise di ottenere clamorosi risultati commerciali. In quel lontano 1974, l&#8217;Alfa Romeo copriva <strong>una quota del 7,4%<\/strong> &#8211; come detto &#8211; seconda forza del mercato dello Stivale. Oltre alla giovane Alfasud, la gamma poteva contare sull&#8217;innovativa berlina media <strong>Alfetta<\/strong>, capofila per prestazioni e dinamica di guida, sulla grande berlina <strong>Alfa 2000<\/strong>, sulla veterana <strong>Giulia<\/strong>, l&#8217;affascinante <strong>Spider<\/strong> (coda tronca) e le sportive <strong>Giulia GT<\/strong> e <strong>Alfetta GT<\/strong>. Tra le altre si poteva anche ordinare un mostro sacro come la <strong>Montreal<\/strong>, considerata una muscle car all&#8217;italiana, con il suo prepotente motore a 8 cilindri. Nonostante la crisi petrolifera, l&#8217;Alfa Romeo godeva di ottima salute e le sue auto sfrecciavano orgogliose e gagliarde sulle strade di tutto il mondo.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tante_sorprese_fra_le_migliori_dieci\">Tante sorprese fra le migliori dieci<\/span><\/h2>\n<p>Sul terzo gradino del podio troviamo <strong>Renault<\/strong>, la prima casa straniera in Italia. I transalpini riuscirono a ottenere un ottimo 6,4% di quota mercato grazie soprattutto a vetture tuttofare, coraggiose e versatili come la <strong>R4<\/strong> e la <strong>R5<\/strong>. La prima pi\u00f9 idonea a sporcarsi le mani, la seconda pi\u00f9 borghese e adatta anche alle famiglie. Ai piedi del podio troviamo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/innocenti-autobianchi-marchi-italiani-cina\/237478\/\">Autobianchi<\/a> (6%), attualmente marchio assente dalle scene da trent&#8217;anni, ma all&#8217;epoca in auge specialmente per merito della <strong>A112<\/strong>, una &#8220;<em>citycar<\/em>&#8221; raffinata e cattiva al punto giusto.<\/p>\n<p>Al quinto posto con il 4,5% di quote scoviamo un altro brand scomparso da tempo immemore, <strong>Simca<\/strong>, che poteva contare sull&#8217;affidabilit\u00e0 della <strong>1000<\/strong>, che pur avendo gi\u00e0 tredici anni sulle spalle ancora teneva botta con energia. Al sesto posto nel mercato italiano di mezzo secolo fa troviamo <strong>Citroen <\/strong>(4,2%), l&#8217;amato Double Chevron che poteva annoverare oltre all&#8217;ammiraglia DS, due sfiziose e, al tempo stesso, pragmatiche utilitarie come la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/citroen-dyane-icona-pop-delle-automobili-compie-50-anni\/95593\/\">Dyane <\/a>e la<strong> 2CV<\/strong> che da l\u00ec a breve avrebbero spiccato il volo in Italia, diventando due fenomeni di tendenza assoluta con qualche primavera di ritardo. Proseguendo verso la chiusura delle top 10 incappiamo nel settimo posto della <strong>Opel<\/strong> (3,1%), che poteva contare sulle forti <strong>Ascona<\/strong> e <strong>Manta<\/strong>, ben prima dell&#8217;arrivo di una best seller come la Corsa, mentre all&#8217;ottava piazza scoviamo un altro brand nostrano decaduto da almeno venticinque anni: <strong>Innocenti<\/strong>. All&#8217;epoca la <strong><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/mini\/mini-mini\/\">Mini<\/a><\/strong> prodotta dal costruttore lombardo permise di avere un 2,7% di quota nel mercato. Infine, giungiamo laconicamente agli ultimi due posti della classifica.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_241002\" aria-describedby=\"caption-attachment-241002\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Citroen Dyane, tuttofare\" class=\"iol-media__img wp-image-241002 size-full\" height=\"694\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg\" width=\"1217\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/citroen_dyane_7.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Archivio Citroen<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-241002\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Il mercato italiano \u00e8 stato quello principale per la Citroen Dyane<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Il nono posto fu tutto per la <strong>Ford<\/strong> (2,6%), che nel Bel Paese ha sempre avuto un appeal molto importante. All&#8217;epoca i modelli di punta erano la Taunus, la <strong>Escort<\/strong> e la <strong>Capri<\/strong>, mentre due anni pi\u00f9 tardi sarebbe arrivata per la gioia di tutti la Fiesta. A chiudere la questione ci pensa <strong>Lancia<\/strong>, passata sotto l&#8217;egida della Fiat dal 1968, che nel 1974 otteneva il <strong>2,2%<\/strong> di quota. All&#8217;epoca non c&#8217;erano citycar o utilitarie a tirare su le vendite della Casa di Chivasso, ma eleganti berline come la Fulvia e la Beta, sportive come la <strong>Fulvia Coup\u00e9<\/strong>, la Beta Coup\u00e9 e Spider, e l&#8217;ammiraglia <strong>Lancia 2000<\/strong>. Per concludere, i marchi italiani erano i preferiti nello Stivale, favoriti anche da una tassazione che invece colpiva i modelli esteri, perch\u00e9 sapevano coinvolgere il prossimo con stile, prestazioni e personalit\u00e0. Un&#8217;epoca molto lontana e uno scenario diametralmente opposto a quello odierno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Torniamo a cinquant&#8217;anni fa e a quel 1974 segnato dalla crisi petrolifera, ma soprattutto dal dominio nel mercato dei marchi italiani con Fiat leader","protected":false},"author":183220833,"featured_media":240999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420890037],"tags":[420890792],"coauthors":[420891333,420891331],"class_list":["post-240990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-curiosita","tag-fiat","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/08\/Auto-anni-70.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220833"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240990"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":246859,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240990\/revisions\/246859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240990"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=240990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}