{"id":243375,"date":"2024-09-16T11:57:35","date_gmt":"2024-09-16T09:57:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=243375"},"modified":"2024-09-16T11:57:35","modified_gmt":"2024-09-16T09:57:35","slug":"ferrari-f1-baku-scglie-di-perdere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/ferrari-f1-baku-scglie-di-perdere\/243375\/","title":{"rendered":"F1, GP Baku: Ferrari &#8220;sceglie&#8221; di perdere con una mossa perfetta"},"content":{"rendered":"<p>A <strong>Baku<\/strong>, <strong>GP<\/strong> numero 17 della stagione, la <strong>Ferrari<\/strong> poteva vincere, ma in realt\u00e0 ha perso. Un altro schiaffo ben assestato, questa volta dalla <strong>McLaren<\/strong>. \u00c8 un po&#8217; quello che \u00e8 successo a <strong>Monza<\/strong>, ma al contrario, dove la <strong>MCL38<\/strong> non \u00e8 riuscita a battere la rossa. Abbiamo gi\u00e0 ampiamente spiegato le ragioni tecniche della sconfitta. Diversi articoli dedicati mettono sotto la lente di ingrandimento i dettagli che hanno prodotto il risultato: <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-ferrari-baku-trazione-top-speed\/243314\/\"><strong>la lenta introduzione delle gomme Hard, l&#8217;aria sporca che ha danneggiato le gomme di Charles e l&#8217;atteggiamento remissivo del monegasco durante l&#8217;attacco di Piastri<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Questi, in estrema sintesi, sono i fattori che hanno contribuito alla sconfitta della <strong>Ferrari<\/strong>. Verrebbe da dire &#8220;pazienza&#8221; in altre circostanze. Ci riferiamo a una stagione dove la rossa non si gioca nulla. E invece, in maniera del tutto inaspettata, il team italiano sarebbe in lizza per il campionato costruttori. Il traguardo non \u00e8 affatto male. D&#8217;altra parte, \u00e8 dal lontanissimo <strong>2008<\/strong> che il <strong>Cavallino<\/strong> <strong>Rampante<\/strong> non si aggiudica questo trofeo, quando la somma dei punti di <strong>Felipe<\/strong><strong>Massa<\/strong> e <strong>Kimi<\/strong> <strong>Raikkonen<\/strong> ha battuto proprio la <strong>McLaren<\/strong>. Ecco perch\u00e9 la gara di ieri assume un risultato fastidioso.<\/p>\n<p>Il tutto, anche considerando che <strong>Sainz<\/strong> poteva evitare di falciare <strong>Perez<\/strong>. Andare a braccetto verso il muro non \u00e8 stata una buona idea. Era meglio mantenere una traiettoria pi\u00f9 aperta e tenerlo dietro ancora per due giri. Cos\u00ec facendo, se anche <strong>Leclerc<\/strong> non si fosse fatto passare, i punti racimolati dal <em>team<\/em> con una prima e una terza posizione sarebbero stati molti di pi\u00f9. La <strong>Ferrari<\/strong> avrebbe quasi raggiunto la <strong>Red<\/strong> <strong>Bull<\/strong> e accorciato parecchio sulla <strong>McLaren<\/strong>. Diciamo questo perch\u00e9 <strong>Vasseur<\/strong> non molla la presa su questo argomento. Al contrario, continua a spingere la scuderia italiana verso tale obiettivo.<\/p>\n<p>Intendiamoci, tenere alto il morale della truppa \u00e8 cosa buona. Forse per\u00f2, massimizzare i risultati e non buttare via quelli acquisiti sarebbe decisamente pi\u00f9 utile rispetto al mare di chiacchiere fatte in un secondo tempo. <strong>Fred<\/strong> dice che non hanno commesso un errore strategico. Poi per\u00f2 sostiene che sarebbe stato meglio entrare ai <em>box<\/em> un giro prima con <strong>Leclerc<\/strong>. Una delle due riflessioni pare fuori luogo, o comunque i due ragionamenti non collimano affatto. Noi pensiamo che andasse bene la chiamata al giro successivo. Bastava spingere di pi\u00f9 nella prima tornata e non sottovalutare l\u2019attacco di <strong>Piastri<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>F1, GP Baku: Ferrari sapeva cosa evitare per perdere, ma lo ha fatto lo stesso <\/strong><\/h2>\n<p>La <strong>Ferrari<\/strong> ha imparato a gestire le gomme, su questo siamo tutti d&#8217;accordo. Specialmente dopo la pausa estiva, infatti, sia in qualifica che in gara le due<strong> SF-24<\/strong> hanno mostrato una certa destrezza nell&#8217;amministrare le coperture. Ci riferiamo al ciclo di isteresi che viene messo in atto con le mescole nuove. Questo \u00e8 il momento in cui i <em>compound<\/em> si deformano e viene immessa l&#8217;energia necessaria all&#8217;interno della carcassa per poi sfruttare il livello massimo di <em>grip<\/em>. Al sabato i &#8220;due Carlo&#8221; lo hanno fatto alla perfezione, potendo godere di pneumatici in perfetta condizione per spingere durante tutta la tornata.<\/p>\n<p>In gara, per\u00f2, con un alto quantitativo di carburante a bordo, le cose sono andate in maniera differente. Come sappiamo ormai a menadito, le caratteristiche sospensive della rossa impongono un <em>warm-up<\/em> meno aggressivo. Questo significa che, rispetto ai diretti <em>competitor<\/em>, la vettura italiana tarda un po&#8217; di pi\u00f9 a stabilizzare le temperature su entrambi gli assi della vettura. Un tratto distintivo che non pu\u00f2 essere visto esclusivamente in maniera negativa. Al contrario, pu\u00f2 consentire ai piloti di non stressare eccessivamente le coperture e garantire cos\u00ec il corretto ciclo di vita dello pneumatico.<\/p>\n<p>Anche per questo viene adottata la tattica della <em>&#8220;slow introduction&#8221;<\/em>, mossa che <strong>Bryan<\/strong> <strong>Bozzi<\/strong>, l&#8217;ingegnere di pista di <strong>Charles<\/strong>, si \u00e8 premurato di ricordare un paio di volte quando <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-ferari-baku-fp2-leclerc-top\/243182\/\"><strong>Leclerc<\/strong><\/a> \u00e8 tornato in pista dopo la sua prima e unica sosta. Tuttavia, quando arriva una vettura rivale come un treno, sarebbe meglio sveltire questa pratica per evitare che <strong>Piastri<\/strong>, ad esempio, esegua una staccata decisiva e ti superi facilmente in curva 1. Il monegasco ha detto che lo ha lasciato passare, o per dirla meglio, che non ha opposto resistenza perch\u00e9 il suo obiettivo era quello di restituirgli il favore pochi giri pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_243380\" aria-describedby=\"caption-attachment-243380\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img size-large wp-image-243380\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?w=1024\" alt=\"Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) SF-24 - GP Baku 2024\" width=\"1024\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Cha.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Getty Images<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-243380\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) durante il Gran Premio di Baku a bordo delle sua SF-24<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Peccato che la <strong>MCL38<\/strong> fosse tremendamente competitiva nel <strong>T2<\/strong>, specialmente in curva 16. Parliamo della piega che immette nel lunghissimo tratto ad alta velocit\u00e0 di percorrenza che conduce le monoposto sulla linea di meta. In questo punto, la trazione della <strong>McLaren<\/strong> era micidiale. <strong>Ferrari<\/strong> sapeva di essere pi\u00f9 debole nella fase di accelerazione rispetto alla monoposto britannica, e per sorpassare un avversario, guarda un po&#8217; te, perdere tanto terreno in trazione significa abbassare notevolmente le percentuali di successo. A questo va aggiunto un ulteriore elemento: il carico aerodinamico installato.<\/p>\n<p><strong>Ferrari<\/strong> lo aveva ritoccato nelle <strong>Fp3<\/strong> per avere pi\u00f9 spinta verticale al retrotreno. Questo provvedimento \u00e8 riusato efficace in qualifica, sommato al lavoro svolto sulle altezze da terra per ammorbidire il retrotreno. Ma ovviamente, in gara, ha tolto almeno 3 km\/h di velocit\u00e0 di punta alla <strong>SF-24<\/strong>. Conoscendo alla perfezione tutti questi dettagli tecnici, far passare &#8220;agilmente&#8221; <strong>Piastri<\/strong> era la mossa perfetta per darsi la zappa sui piede e perdere. Per questo motivo girano le scatole, in quanto un <em>team<\/em> che aspira a una vittoria iridata non pu\u00f2 assolutamente dimenticare le proprie caratteristiche in una corsa di <strong>F1<\/strong>. Al contrario, deve sempre tenerle a mente in ogni piccola scelta che decide di effettuare.<\/p>\n<p>Evidentemente, in un contesto competitivo estremo come un <strong>Gran Premio di F1<\/strong>, non \u00e8 affatto facile mostrare grande lucidit\u00e0 in ogni istante della gara. Senza dubbio, parlare a posteriori ed erigersi a massime esperti ( &#8220;ingegneri del luned\u00ec&#8221;, Enzo Ferrari docet) risulta piuttosto semplice. Tuttavia il rammarico \u00e8 doppio, considerando anche la sberla di <strong>Sainz <\/strong>contro il muro nel terzultimo giro della corsa. Certo, lo sappiamo e lo abbiamo gi\u00e0 detto: l&#8217;aria sporca ha influito negativamente sulla gestione delle gomme, ma proprio perch\u00e9 tale aspetto era noto anche ai muri di <strong>Baku<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-baku-2024-pagelle\/243353\/\"><strong>Piastri<\/strong><\/a> andava tenuto dietro a tutti i costi. O, per lo meno era giusto provarci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ferrari non tiene in considerazione diversi fattori e lascia passare Piastri, mossa perfetta per perdere la gara di Baku","protected":false},"author":183220864,"featured_media":243381,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420891318],"tags":[420891255,420890863,420891410,420890905],"coauthors":[420891361,420891360],"class_list":["post-243375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-motor-sport","tag-charles-leclerc","tag-ferrari","tag-gp-baku","tag-mclaren","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/09\/Frederic-Vasseur-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220864"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243375"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265366,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243375\/revisions\/265366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/243381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243375"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=243375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}