{"id":249016,"date":"2024-10-28T17:59:34","date_gmt":"2024-10-28T16:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=249016"},"modified":"2024-10-28T18:04:43","modified_gmt":"2024-10-28T17:04:43","slug":"f1-gp-messico-ferrari-doppietta-mancata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-messico-ferrari-doppietta-mancata\/249016\/","title":{"rendered":"F1, GP Messico: Ferrari e i motivi di una doppietta mancata"},"content":{"rendered":"<p>Che splendida vittoria quella della <strong>Ferrari<\/strong> in <strong>Messico<\/strong>. Un trionfo questa volta atteso, non inaspettato come quello del <strong>Texas<\/strong>. Un successo guadagnato sul campo dal &#8220;mestierante&#8221; <strong>Sainz<\/strong>, decisivo nel mettere tutto il suo talento per coprire alcune <em>d\u00e9faillance<\/em> della rossa, che non facevano della <strong>SF-24<\/strong> la migliore vettura nel fine settimana di gara numero 20 della stagione. E allora bravo <strong>Carlos<\/strong>, che gi\u00e0 pensa al suo futuro in <strong>Williams<\/strong> ma continua a voler bene al <strong>Cavallino <\/strong><strong>Rampante<\/strong>. Un amore che ha sedotto lo spagnolo per poi abbandonarlo sul pi\u00f9 bello, proprio nel momento in cui il <em>team<\/em>italiano sta diventando grande, pronto a lottare per stringere l&#8217;anelata bramosia: essere campione del mondo.<\/p>\n<p>Il tracciato centroamericano ha messo in luce alcuni limiti della scuderia di <strong>Maranello<\/strong>. Dettagli che non fanno della <strong>SF-24<\/strong> la monoposto di <strong>F1<\/strong> pi\u00f9 completa. Parliamo del rendimento nelle curve rapide e in successione, dove il trasferimento di carico non \u00e8 gestito bene come sa fare la <strong>Red<\/strong> <strong>Bull<\/strong>, e il livello di spinta verticale generato dal fondo non \u00e8 all&#8217;altezza di quello <strong>McLaren<\/strong>, aspetto che abbassa le velocit\u00e0 di percorrenza. Per questo, malgrado l&#8217;iberico della <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-messico-ferrari-vittoria-sainz\/248914\/\"><strong>Ferrari<\/strong><\/a> abbia fatto la <em>pole<\/em> <em>position<\/em>, scopriamo che in curva 7, durante la qualifica, la numero 55 ha registrato all&#8217;apice 17 km\/h in meno rispetto alla <strong>MCL38<\/strong> di <strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong>. Un <em>gap<\/em> significativo che evidenzia il limite suddetto.<\/p>\n<p>Al sabato si pu\u00f2 mascherare un rendimento deficitario. Sul giro secco lo ha fatto alla grande, <strong>Sainz<\/strong>, molto intelligente nell&#8217;adottare <em>l&#8217;handling<\/em> che potesse limare questa carenza e ridurre al minimo il <em>delta<\/em> nel <strong>T2<\/strong>. In <strong>Q3<\/strong>, in questo tratto, <strong>Carlos<\/strong> si \u00e8 beccato solo un decimo di distacco da <strong>Norris<\/strong>, per poi costruire le sue fortune nei restanti due settori del tracciato messicano. Ha sfruttato la tendenza all&#8217;eccesso di rotazione per entrare pi\u00f9 forte in curva e ottenere riscontri all&#8217;altezza nelle restanti curve che compongono la porzione di pista in questione. In gara, per 71 tornate, non era possibile farlo. E anche per questo il dominio sciorinato nella pista di <strong>Austin<\/strong> non ha fatto presenza.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>F1, GP Messico: Ferrari cambia l&#8217;ala posteriore prima della qualifica<\/strong><\/h2>\n<p>Per entrare nello specifico della gara e capire le motivazioni della mancata doppietta <strong>Ferrari<\/strong>, ci sono diversi aspetti tecnici interessanti che, all\u2019indomani della vittoria, vale la pena menzionare. Utili per collegare i pezzi di un <em>puzzle<\/em>interessante. Il lavoro con il <em>software<\/em> &#8220;<em>driver in the loop<\/em>&#8221; serve per stabilire un assetto di base. Si realizza in fabbrica inserendo i dati nel simulatore relativi al <em>layout<\/em> di interesse, con all&#8217;interno tutte le variabili del caso. I piloti &#8220;girano&#8221; in pista nella sfera ipotetica e, in collaborazione con gli ingegneri, modificano l&#8217;assetto per costruire una messa a punto idonea. <em>Set-up<\/em> sul quale si lavora successivamente, nel campo reale, per validare gli studi effettuati.<\/p>\n<p>Tramite questa ricerca <strong>Ferrari<\/strong> si presenta in pista con l&#8217;ala posteriore ad alto carico aerodinamico, <strong>la versione utilizzata per il Gran Premio di Monaco<\/strong>, per intenderci. D&#8217;altronde, l&#8217;aria rarefatta dovuta alla particolare ubicazione del circuito abbassa la valenza del carico e favorisce l&#8217;utilizzo di una deportanza maggiore senza innalzare la resistenza all&#8217;avanzamento. Il venerd\u00ec della rossa \u00e8 andato alla grande. Tuttavia, il <em>team<\/em> ragiona sulla <em>downforce<\/em> installata e, un po&#8217; a sorpresa, le due <strong>SF-24<\/strong> si ripresentano in pista al sabato con un altro tipo di ala. La specifica di <strong>Monte<\/strong> <strong>Carlo<\/strong> lascia spazio a quella da medio-alto carico introdotta in <strong>Spagna<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_249018\" aria-describedby=\"caption-attachment-249018\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img size-large wp-image-249018\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?w=1024\" alt=\"Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) SF-24 - GP Messico 2024\" width=\"1024\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Getty Images<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-249018\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">il monegasco Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) a bordo della SF-24 &#8211; GP Messico 2024<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>La scelta di diminuire la spinta verticale \u00e8 arrivata pensando alla gara. Per non sovraccaricare di lavoro le gomme, si mette in atto il <em>tyre<\/em> <em>management<\/em> abbassando le velocit\u00e0 di percorrenza. Lo si fa nelle curve dove il carico trasversale e il suo relativo trasferimento mettono sotto grande <em>stress<\/em> lo pneumatico e ne accelerano il degrado. In <strong>Messico<\/strong> parliamo del tratto che va dalla 7 alla 11. Dovendo andare pi\u00f9 piano, una <em>downforce<\/em> minore poteva essere sufficiente. Decisione che ha s\u00ec concorso ad alzare le velocit\u00e0 in rettilineo ma, contestualmente, ha reso pi\u00f9 complicata la gestione generale dei <em>compound<\/em>. I &#8220;due Carlo&#8221; si sono visti costretti a limitare la prestazione nel <strong>T2<\/strong> pi\u00f9 di quanto calcolato. Punto della pista dove invece la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/mclaren-f1-ali-flessibii-trucco-drs\/243543\/\"><strong>McLaren<\/strong><\/a> andava molto forte.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>F1, GP Messico: la mancata &#8220;slow introduction&#8221; frega Charles Leclerc <\/strong><\/h2>\n<p>Gestire le gomme non \u00e8 stato semplice. I ferraristi hanno lottato non poco per stabilizzare le temperature del battistrada e non ci sono riusciti alla come volevano. Il problema si \u00e8 presentato maggiormente per la vettura numero 16. Nel primo <em>stint<\/em>, dopo il contro sorpasso di <strong>Sainz<\/strong> su <strong>Verstappen<\/strong>, lo spagnolo ha goduto sempre di aria fresca davanti a lui. Mentre il monegasco, girando vicino al compagno, ha sofferto maggiormente per via della scia turbolenta. Questo elemento ha alzato la temperatura di esercizio delle componenti interne, obbligando <strong>Charles<\/strong> a un <em>lift and coast<\/em> maggiore. Inoltre, anche le coperture ne hanno risentito, incapaci di trovare il bilanciamento termico ottimale.<\/p>\n<p>Ma il problema pi\u00f9 grande per <strong>Leclerc<\/strong> \u00e8 arrivato dopo la prima e unica sosta, alla tornata 32, quando ha imboccato la corsia <em>box<\/em> per la sostituzione delle gomme. Un <em>set<\/em> di <strong>Pirelli<\/strong> a banda bianca, le <strong>Hard<\/strong>, per affrontare il secondo <em>stint<\/em> sino alla bandiera a scacchi. Quando una vettura di <strong>F1<\/strong> cambia i <em>compound<\/em> e torna in pista, serve del tempo per attivare le mescole e stabilizzarne la temperatura. A differenza della qualifica, si utilizza una tecnica chiamata &#8220;<em>slow introduction<\/em>&#8220;. Strategia che va a completare il ciclo di isteresi in maniera progressiva, senza stressare le gomme. Il <em>team<\/em> studia un &#8220;<em>tempo target<\/em>&#8221; da seguire per diverse tornate, sino a quando la deformazione dello pneumatico non \u00e8 completa.<\/p>\n<p>Accelerare questo processo significa compromettere l&#8217;integrit\u00e0 dei <em>compound<\/em> e accorciare la loro vita utile, con un rendimento minore a livello di <em>grip<\/em>, aggiunto ad un &#8220;cliff&#8221; (decadimento prestazionale) che arriva pi\u00f9 rapidamente. <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/f1-gp-messico-ferrari-pole-sainz\/248861\/\"><strong>Leclerc<\/strong><\/a> era pressato da <strong>Norris<\/strong>, che avendo sostituito un giro prima le gomme, stava spingendo parecchio. Per mantenere intatto il <em>gap<\/em> sul britannico, circa 6 secondi, <strong>Charles<\/strong> non ha rispettato il ritmo prestabilito. Si \u00e8 visto costretto a spingere, e questo fattore ha pesato nell&#8217;economia del <em>long<\/em> <em>run<\/em>. La somma dei vari fattori descritti ha reso pi\u00f9 vulnerabile il suo ritmo. I doppiati hanno fatto il resto, sino a quando la pressione asfissiante con <strong>Lando<\/strong> negli scarichi, ha condotto all&#8217;errore fatale il ferrarista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il team di Maranello vince in Messico ma perde la doppietta: ecco perch\u00e9","protected":false},"author":183220864,"featured_media":249018,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[420891318],"tags":[420890863,420890869,420891419,420890905,420890998],"coauthors":[420891361,420891360],"class_list":["post-249016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-motor-sport","tag-ferrari","tag-formula-1","tag-gp-messico","tag-mclaren","tag-red-bull","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/Leclerc_933ba7.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220864"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":249023,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249016\/revisions\/249023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249016"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=249016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}