{"id":264654,"date":"2025-01-08T11:20:55","date_gmt":"2025-01-08T10:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=264654"},"modified":"2025-01-08T11:45:57","modified_gmt":"2025-01-08T10:45:57","slug":"musk-stellantis-pool-multe-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/musk-stellantis-pool-multe-europa\/264654\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Musk salver\u00e0 Stellantis (e non solo) dalle multe dell&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 davvero un solo uomo salvare i giganti dell\u2019automobile dalle <strong>multe UE<\/strong>? L\u2019industria sta affrontando una sfida cruciale: ridurre l\u2019inquinamento per evitare sanzioni miliardarie. Ed \u00e8 qui che entra in gioco <strong>Tesla<\/strong>. Al \u201cpool\u201d di condivisione delle emissioni di anidride carbonica gestito dalla Casa di Elon Musk hanno deciso di unirsi <strong>Stellantis<\/strong>, Toyota, Ford, Subaru e Mazda, come indica un documento pubblicato dalla Commissione UE il 6 gennaio.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/musk-stellantis-pool-multe-europa\/264654\/#Quota_di_mercato_insufficiente\" title=\"Quota di mercato insufficiente\">Quota di mercato insufficiente<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/musk-stellantis-pool-multe-europa\/264654\/#Si_unisce_anche_il_Giappone\" title=\"Si unisce anche il Giappone\">Si unisce anche il Giappone<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quota_di_mercato_insufficiente\">Quota di mercato insufficiente<\/span><\/h2>\n<p>Nonostante l\u2019urgenza della transizione, i marchi tradizionali sembrano arrancare, incapaci di tenere il passo con l\u2019avanzata del full electric. Per una <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/norvegia-addio-auto-termiche\/264515\/\">Norvegia<\/a> dove le vetture elettriche (BEV) hanno il predominio, c\u2019\u00e8 un\u2019Italia in cui rimangono limitate. Probabilmente, un giorno soverchieranno le alimentazioni alternative. Ma fino ad allora i Costruttori preferiscono andare coi piedi di piombo.<\/p>\n<p>Lo giustificano i numeri: con una <strong>quota di mercato delle BEV del 14% nel 2023<\/strong>, la diffusione \u00e8 ancora lontana dal soddisfare gli ambiziosi obiettivi dell\u2019UE. Se le aziende non accelerano il passo, le conseguenze economiche rischiano di essere pesanti.<\/p>\n<p>Le istituzioni comunitarie hanno fissato regole stringenti: una riduzione delle emissioni di CO2 del 15% entro il 2025 rispetto ai livelli di quattro anni prima. Dunque, almeno il 20% delle vendite dovr\u00e0 essere composto da esemplari completamente elettrici. Con il 14% attuale, la possibilit\u00e0 di incorrere in penalit\u00e0 \u00e8 concreta: si parla di 95 euro per ogni grammo di CO2 oltre il limite a veicolo. Le stime pi\u00f9 pessimistiche indicano sanzioni complessivamente <strong>superiori ai 15 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>La strategia di Tesla offre una boccata d\u2019ossigeno ai produttori tradizionali. Tramite il \u201cpool\u201d di condivisione delle emissioni, coloro che non riescono a soddisfare i limiti possono acquistare crediti dall\u2019azienda americana, la quale supera abbondantemente gli standard, grazie alla sua intera <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/tesla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-doctype=\"\">gamma<\/a> di mezzi a zero emissioni.<\/p>\n<p>Il sistema non solo scongiura penalit\u00e0 immediate, ma d\u00e0 alle compagnie l\u2019opportunit\u00e0 di gettare delle solide fondamenta nelle BEV: citando un portavoce Stellantis, <em>\u201cuna soluzione pragmatica per ottimizzare le risorse e centrare gli obiettivi\u201d<\/em>. Tra i partecipanti figurano Peugeot, Opel, Alfa Romeo e la cinese Leapmotor.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Si_unisce_anche_il_Giappone\">Si unisce anche il Giappone<\/span><\/h2>\n<p>Secondo i dati ACEA, riportati da <em>Automotive News Europe<\/em>, il \u201cpool\u201d rappresenta quasi il 30% delle vendite di vetture in Europa nei primi 11 mesi del 2023. Nell&#8217;elenco degli aderenti spiccano anche nomi del calibro di <strong>Toyota, Subaru, Mazda e Ford<\/strong>. Le realt\u00e0 giapponesi continuano, infatti, a puntare sull\u2019ibrido come tecnologia principale.<\/p>\n<p>L\u2019approccio riflette un piano mirato: offrire una riduzione delle emissioni senza dipendere esclusivamente dalle infrastrutture di ricarica per le BEV, che, in molte parti del mondo, rimangono insufficienti. Con il suo modello di punta Prius, Toyota ha fatto dell\u2019ibrido una bandiera, un\u2019opzione intermedia verso un futuro pi\u00f9 green. Tuttavia, la scelta conservativa porta dei contro: la pressione normativa e le nuove infrastrutture spingono sempre pi\u00f9 consumatori verso l\u2019elettrico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che i \u201cpool\u201d vengono utilizzati per aggirare le <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/stellantis-taglia-produzione-per-evitare-multe\/248908\/\">multe<\/a>. Nel 2021, diversi produttori, tra cui Volkswagen, Suzuki e Jaguar Land Rover, ricorsero a iniziative analoghe. Ma una parte di loro dovette comunque complessivamente sborsare oltre 500 milioni di euro. La strategia \u00e8, insomma, solo una soluzione tampone. Riusciranno i colossi europei a emanciparsi dall\u2019ombrello di Tesla o rimarranno a traino del suo successo anche in futuro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stellantis e altri grandi produttori automobilistici aggireranno le multe dell&#8217;UE con il contributo di Musk: la costituzione del &#8220;pool&#8221; \u00e8 ufficiale","protected":false},"author":183220841,"featured_media":264657,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[25915],"tags":[420890909,420890908,420891099,420890888],"coauthors":[420891349,420891347],"class_list":["post-264654","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-notizie","tag-elon-musk","tag-emissioni","tag-stellantis","tag-tesla","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/01\/Elon-Musk-Stellantis-pool.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220841"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264654"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":264660,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264654\/revisions\/264660"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264654"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=264654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}