{"id":267375,"date":"2025-02-06T12:37:58","date_gmt":"2025-02-06T11:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=267375"},"modified":"2025-02-08T15:17:55","modified_gmt":"2025-02-08T14:17:55","slug":"piaggio-ciao-ritorno-versione-elettrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/piaggio-ciao-ritorno-versione-elettrica\/267375\/","title":{"rendered":"Piaggio Ciao, ritorno al passato in chiave elettrica"},"content":{"rendered":"<p>Il Ciao \u00e8 stato commercializzato dalla Piaggio dal 1967 al 2006. E\u2019 tra i motorini pi\u00f9 longevi di tutti i tempi, avendo segnato intere generazioni. L\u2019intuizione di poter creare uno scooter con un design da bicicletta \u00e8 merito di Bruno Gaddi. Il Ciao risult\u00f2 subito un <strong>ciclomotore vendutissimo per la sua meccanica elementare<\/strong>, essendo equipaggiato da un motore a cilindro orizzontale da 49,77cm\u00b3, alesaggio \u00d7 corsa 38,4 \u00d7 43 mm, a due tempi funzionante con miscela olio-benzina al 2%. Non aveva performance paragonabili a quelle degli altri modelli in listino, ma il suo successo sul mercato indusse vari brand a imitare l\u2019idea.<\/p>\n<p>Semplice, agile e leggero, con un carburatore Dell\u2019Orto SHA 12\/10 e un telaio da dici, <strong>divenne un classico<\/strong>. Il Ciao era adatto a chiunque, giovani e adulti, che necessitavano di un mezzo pratico tra le vie trafficate delle citt\u00e0. Ai tempi le pretese erano, decisamente, diverse rispetto all\u2019epoca attuale degli scooteroni. La distribuzione regolata da una spalla dell\u2019albero motore e il raffreddamento ad aria forzata sul cilindro per mezzo di una ventola, per l\u2019epoca, erano elementi top ma oggi farebbero sorridere i ragazzi abituati a tecnologie all\u2019avanguardia.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/piaggio-ciao-ritorno-versione-elettrica\/267375\/#Il_leggendario_Piaggio_Ciao\" title=\"Il leggendario Piaggio Ciao\">Il leggendario Piaggio Ciao<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/piaggio-ciao-ritorno-versione-elettrica\/267375\/#Il_ritorno_del_Ciao_con_il_kit_dellazienda_Ambra\" title=\"Il ritorno del Ciao con il kit dell\u2019azienda Ambra\">Il ritorno del Ciao con il kit dell\u2019azienda Ambra<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_leggendario_Piaggio_Ciao\">Il leggendario Piaggio Ciao<\/span><\/h2>\n<p>Realizzato da una squadra di tecnici guidata dall&#8217;ingegner Bruno Gaddi, sin dalla sua presentazione, fece impazzire gli italiani. Il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/moto\/la-storia-del-ciao-della-piaggio-un-successo-secondo-solo-alla-vespa\/83879\/\">Ciao<\/a> vantava un semplice avviamento a pedali, molto simile alla struttura di una bicicletta. <strong>Il moto azionava una catena<\/strong> che attraverso una cinghia di trasmissione, avviava il motore. I due gruppi frizioni erano posti nello stesso gruppo rotante. Lo spegnimento del ciclomotore avveniva, invece, con una leva al manubrio con una valvolina di decompressione.<\/p>\n<p>I lati positivi erano, chiaramente, la maneggevolezza, grazie ad un telaio semplice in lamiera d\u2019acciaio. Lo sterzo alto permetteva una manovrabilit\u00e0 da sogno. La trasmissione automatica a cinghia trapezoidale e l\u2019impianto frenante a tamburo completavano il tutto. Il peso di 40kg a secco resero il Ciao ideale anche per il pubblico femminile. La prima serie fu proposta l\u201911 ottobre 1967, al prezzo di listino di sole 54.000 lire (Versioni C7N e C9N), 59.000 lire (versioni C7E e C9E) e 61.000 lire (versioni C7V e C9V). Le successive generazioni nacquero dalla studio dell\u2019ing. Gaddi. Nel 1999 il motore venne omologato Euro I, mentre nel 2003 pass\u00f2 all\u2019Euro 2.<strong> Il piccolo serbatoio aveva una capacit\u00f2 di 2,8 litri.<\/strong><\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_ritorno_del_Ciao_con_il_kit_dellazienda_Ambra\">Il ritorno del Ciao con il kit dell\u2019azienda Ambra<\/span><\/h2>\n<p>Convertire il Ciao in un mezzo green rappresenta una idea brillante. E\u2019 stato sviluppato, infatti, un kit per la trasformazione del ciclomotore in una <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/casco-per-e-bike-legge\/161798\/\">e-bike<\/a>, nel pieno rispetto delle linee storiche e delle <strong>attuali esigenze green<\/strong>. Purtroppo, a causa delle limitazioni alla circolazione, tantissimi possessori di Ciao sono stati costretti a dire addio al comodo mezzo.<\/p>\n<p>Baster\u00e0 una piccola spesa per tornare a viaggiare in piena libert\u00e0 di circolazione. Il Codice della Strada prevede l\u2019obbligo del casco, per bicicletta elettrica e bicicletta tradizionale, soltanto per bambini e ragazzi fino al raggiungimento del 14esimo anno d\u2019et\u00e0. Il motociclo deve essere stato conservato in ottime condizioni per usufruire del kit dei tecnici dell\u2019Ambra. Il materiale costa 2.490 euro, nel caso in cui il kit venga acquistato on-line, con montaggio a carico dell&#8217;acquirente, mentre <em>&#8220;il prezzo sale a 3050 euro se il kit viene montato dalle nostre Officine Autorizzate&#8221;<\/em>, come specifica Tiberio Casali, di Ambra Italia. A proposito, <strong>Ambra Italia \u00e8 nata nel giugno 2021<\/strong> dopo quasi due anni di ricerca, sviluppo, e test per trasformare gli scooter Ciao. La batteria 36V 25 Ah (Li-Ion) corredata di Test a Carico garantir\u00e0 nuova vita a un mito italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ciao \u00e8 stato tra i mezzi pi\u00f9 geniali prodotti dalla Piaggio. 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