{"id":271964,"date":"2025-03-20T13:09:47","date_gmt":"2025-03-20T12:09:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=271964"},"modified":"2025-04-15T11:40:17","modified_gmt":"2025-04-15T09:40:17","slug":"byd-accordi-brand-italiani-ostacolo-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-ibride\/byd-accordi-brand-italiani-ostacolo-europa\/271964\/","title":{"rendered":"BYD ascesa inarrestabile: accordi con top brand italiani, ma in Europa il primo ostacolo"},"content":{"rendered":"<p>BYD, lo scorso anno, ha immesso sul mercato mondiale quasi <strong>4,3 milioni di vetture.<\/strong> Un numero spaventoso che riflette una supremazia che sta incrinando persino le certezze di Elon Musk. Nonostante la concorrenza, il colosso del Paese del Dragone Rosso ha differenziato la gamma, proponendo anche vetture ibride di qualit\u00e0, oltre alle classiche EV. Il tanto agognato sorpasso alla Tesla \u00e8 arrivato nei primi mesi del 2025, dove il brand californiano sembra essere piombato in una profonda crisi.<\/p>\n<p>A differenza del focus full electric della Casa di Palo Alto, la BYD sta raccogliendo consensi anche con i nuovi modelli ibridi plug-in, diventati sempre pi\u00f9 centrali sul mercato internazionale. In totale BYD ha venduto, nel 2024, ben 4.272.145 veicoli, registrando un aumento del 41,26% rispetto al 2023. Sebbene l\u2019elettrico sia in flessione, BYD ha <strong>migliorato del 12,08% le vendite di EV<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente. Le ibride plug-in, vendute da gennaio a dicembre 2024 in 2.485.378 unit\u00e0, hanno marcato un incremento del 72,83%. Oltre 3,5 milioni di consegne si sono registrate sul mercato locale. Al di fuori dei confini della Cina, il major ha avuto una crescita del 71,86% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-ibride\/byd-accordi-brand-italiani-ostacolo-europa\/271964\/#I_nuovi_accordi_del_colosso_di_Shenzhen\" title=\"I nuovi accordi del colosso di Shenzhen\">I nuovi accordi del colosso di Shenzhen<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-ibride\/byd-accordi-brand-italiani-ostacolo-europa\/271964\/#Primo_intoppo_per_lespansione_in_Europa\" title=\"Primo intoppo per l\u2019espansione in Europa\">Primo intoppo per l\u2019espansione in Europa<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-ibride\/byd-accordi-brand-italiani-ostacolo-europa\/271964\/#Ostacoli_anche_in_Messico\" title=\"Ostacoli anche in Messico\">Ostacoli anche in Messico<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_nuovi_accordi_del_colosso_di_Shenzhen\">I nuovi accordi del colosso di <b>Shenzhen<\/b><\/span><\/h2>\n<p>Il colosso cinese &#8220;<em>ha firmato <strong>contratti con Pirelli, Brembo e Prima Industrie<\/strong> per i suoi stabilimenti in Ungheria<\/em>&#8220;. Le parole di Alfredo Altavilla, Special Advisor Europa della BYD, a margine del FORUMAutoMotive in corso a Milano, come annunciato da <em>Reuters<\/em>, garantiscono una continuit\u00e0 per le aziende italiane che non saranno costrette ad aprire stabilimenti all\u2019estero. &#8220;<em>Nelle scorse settimane abbiamo approfondito la conoscenza dei fornitori di componentistica italiana <\/em>&#8211; ha analizzato il manager &#8211; <em>La propriet\u00e0 cinese ne ha apprezzato il livello di competenza. Non imporremo loro di delocalizzare le proprie attivit\u00e0, collocandosi nell\u2019immediata prossimit\u00e0 dei nostri impianti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>BYD, secondo Altavilla, intende &#8220;<em><strong>localizzare in Europa nuovi impianti.<\/strong> Il processo di selezione del terzo stabilimento \u00e8 cominciato e terminer\u00e0 per la fine dell\u2019anno. L\u2019Italia \u00e8 ancora in corsa, ma difficilmente andremo in un Paese poco amico delle auto cinesi. Certo, tutto pu\u00f2 ancora cambiare: \u00e8 auspicabile trovare modi di collaborazione tra player cinesi ed europei<\/em>&#8220;. La citt\u00e0 di Szege, in Ungheria, e la Turchia avranno le prime due factory europee del major cinese. In questo modo BYD eviter\u00e0 anche i dazi imposti dall\u2019Ue. In Cina, BYD &#8220;<em>ha pianificato la costruzione di un network di ricarica proprietario. Valuteremo se fare lo stesso anche in Europa<\/em>&#8220;, ha spiegato Altavilla.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Primo_intoppo_per_lespansione_in_Europa\">Primo intoppo per l\u2019espansione in Europa<\/span><\/h2>\n<p>In base a quanto annunciato dal <em>Financial Times<\/em>, la Commissione europea avrebbe avviato un&#8217;indagine preliminare sul progetto dello <strong>stabilimento di Szeged, in Ungheria.<\/strong> A Bruxelles starebbero analizzando tutti gli aiuti pubblici, forniti dalla Cina, per agevolare la creazione della fabbrica, la prima in Europa dell&#8217;azienda di Shenzhen. Le parti in causa non hanno ancora confermato l\u2019inchiesta e, per ora, non vi sarebbe il coinvolgimento delle autorit\u00e0 locali. Un eventuale scandalo sarebbe un duro colpo per il major del Paese del Dragone Rosso in una fase di enorme crescita. In Cina BYD \u00e8 tra i marchi attivi automotive che hanno goduto di pi\u00f9 incentivi in assoluto, nell\u2019ordine di miliardi. Il brand fondato dal miliardario Wang Chuanfu, e di cui \u00e8 importante azionista Warren Buffett, in patria, nel 2024, ha raggiunto il 16% del mercato totale e il 34% per la filiera delle EV.<\/p>\n<p>Il Financial Times ha citato le dichiarazioni del ministro per l&#8217;Europa, Janos Boka. &#8220;<em>Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi, ed \u00e8 risaputo da tutti, che qualsiasi investimento che avviene in Ungheria appare molto rapidamente nel radar della Commissione e la stessa Commissione segue con doppia attenzione ogni decisione di aiuti di Stato che viene presa in Ungheria<\/em>&#8220;, ha annunciato Boka, ministro per gli affari dell&#8217;Unione europea dell&#8217;Ungheria. Il primo ministro Viktor Orban ha, in passato, criticato l&#8217;Ue, in particolare per la posizione assunta nella guerra in Ucraina. Per ora <strong>non sono arrivate conferme ufficiali<\/strong> su un&#8217;indagine che potrebbe rappresentare un forte scossone per il gruppo di Shenzhen ma anche per l\u2019intera filiera dell\u2019Automotive.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ostacoli_anche_in_Messico\">Ostacoli anche in Messico<\/span><\/h2>\n<p>I problemi per BYD non sono relativi solo all\u2019Europa. Nel caso in cui Bruxelles accerti che il costruttore abbia beneficiato di <strong>aiuti non conformi alle normative comunitarie<\/strong> e quindi da valutare non equi, BYD potrebbe trovarsi in una posizione piuttosto scomoda. A quel punto dovrebbe rimborsare le sovvenzioni ricevute e persino pagare delle multe per violazione dei regolamenti. Sono rimbalzati dei rumor, emersi sulle colonne de <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, anche in merito alla possibile costruzione da parte di BYD di un nuovo stabilimento tedesco. Risulterebbe il terzo sulla lista, dopo quelli in Turchia e Ungheria, nel Vecchio Continente. Tuttavia, Alfredo Altavilla ha negato sul nascere il progetto teutonico. Intanto, in Messico sono sorti altri problemi per il brand cinese. L\u2019azienda starebbe trovando pi\u00f9 ostacoli del previsto nella creazione di un impianto in una localit\u00e0 messicana ancora da individuare. I <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-trump-canada-messico-auto\/267041\/\">dazi<\/a> imposti da Trump potrebbero dirottare il progetto negli Stati Uniti. Il Governo cinese vorrebbe espandersi in Nazioni legate alla &#8220;Belt and Road Initiative&#8221;, ossia la replica, su scala globale, della Via della Seta di epoca medievale. Per ora il progetto \u00e8 in stand-by a causa della delicata situazione geopolitica.<\/p>\n<p>La capitalizzazione della BYD \u00e8 salita a 161 miliardi di dollari. Un anno fa era intorno a 80 miliardi. Gli unici timori potrebbero derivare dalle probabili inchieste che potrebbero <strong>rallentare il successo<\/strong> della gamma cinese. Inoltre, verr\u00e0 presentato un sistema di guida assistita rivoluzionario, battezzato God\u2019s Eye, che sar\u00e0 presente anche sui modelli pi\u00f9 accessibili in listino. I tecnici si sono messi all\u2019opera anche per svelare un sistema di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-elettriche\/byd-auto-elettrica-ricarica-veloce\/271859\/\">ricarica ultraveloce<\/a>, che permette in soli 5 minuti di raggiungere un\u2019autonomia di ben 400 km, grazie a un\u2019architettura elettrica avanzata da 1000 volt. Sono gi\u00e0 state svelate in Cina la Han L e la Tang L, che in futuro saranno declinate anche nelle versioni ibride DM-p. I due modelli sono proposti, in prevendita, a prezzi compresi tra 270.000 e 360.000 yuan, ovvero 34.000 &#8211; 46.000 euro al cambio attuale. Verranno installate, infine, 4.000 nuove stazioni rapide in tutta la Cina.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo che il colosso si era preposto era <strong>il 10% del mercato globale delle EV entro il 2030<\/strong>. A giudicare dai recenti risultati e dalle mire espansionistiche, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/byd\/\">BYD<\/a>, salvo intoppi, riuscir\u00e0 a superare anche il target prefissato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2024 \u00e8 stato un anno record per BYD. 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