{"id":276538,"date":"2025-04-27T09:30:36","date_gmt":"2025-04-27T07:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/?p=276538"},"modified":"2025-04-27T11:54:11","modified_gmt":"2025-04-27T09:54:11","slug":"dazi-usa-mazda-stop-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-usa-mazda-stop-produzione\/276538\/","title":{"rendered":"Dazi Usa, Mazda ferma la produzione della CX-50 per il Canada"},"content":{"rendered":"<p>Prima o poi, il conto arriva. E per il settore auto americano, l&#8217;ora della verit\u00e0 sembra essere scoccata. Dopo mesi di annunci, tensioni e dichiarazioni muscolari, i dazi voluti da Trump iniziano a generare effetti concreti. La prima a muoversi \u00e8 <strong>Mazda<\/strong>, che ha deciso di fermare parte della produzione nello stabilimento di Huntsville, in Alabama. Ma attenzione: non si tratta di un colpo diretto al mercato Usa. A rimetterci, per ora, \u00e8 il <strong>Canada<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-usa-mazda-stop-produzione\/276538\/#Stop_alla_CX-50\" title=\"Stop alla CX-50\">Stop alla CX-50<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-usa-mazda-stop-produzione\/276538\/#Industria_in_bilico\" title=\"Industria in bilico\">Industria in bilico<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-usa-mazda-stop-produzione\/276538\/#Toyota_guarda_e_si_muove\" title=\"Toyota guarda e si muove\">Toyota guarda e si muove<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stop_alla_CX-50\">Stop alla CX-50<\/span><\/h2>\n<p>Il taglio riguarda la <strong>Mazda CX-50<\/strong>, un crossover molto apprezzato anche fuori dagli Stati Uniti. Dal 12 maggio, l\u2019impianto americano smetter\u00e0 di fabbricare le unit\u00e0 destinate al mercato canadese. Il motivo? Una reazione a catena innescata proprio dal gioco dei <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/trump-decisione-dazi-automotive\/274657\/\">dazi<\/a>: dopo l\u2019uscita a gamba tesa di Trump, il Canada ha risposto con contromisure commerciali, rendendo meno conveniente l\u2019import di vetture dagli States.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Mazda ha fatto due conti e tirato le somme: niente pi\u00f9 CX-50 per Ottawa, almeno finch\u00e9 le acque non si calmano. Lo ha confermato anche Sandra Lemaitre, portavoce di Mazda Canada, spiegando che le vendite andranno avanti solo <strong>finch\u00e9<\/strong> ci saranno <strong>scorte nei concessionari<\/strong>. Che, a quanto pare, sono gi\u00e0 agli sgoccioli.<\/p>\n<p>La Casa giapponese ha fatto sapere che la tiratura totale non verr\u00e0 ridotta. Anzi, i volumi saranno semplicemente riassegnati: pi\u00f9 CX-50 per il territorio a stelle e strisce, dove il modello continua a registrare buoni numeri. Insomma, niente crisi apparente. Ma tra le righe traspare un messaggio: se le tensioni restano, qualcuno dovr\u00e0 cedere. E quel qualcuno, almeno per ora, sembra essere il consumatore canadese.<\/p>\n<p>Nel 2024, il 15% delle CX-50 prodotte era destinato al Canada. Parliamo di <strong>oltre 10.700 veicoli<\/strong>. Rinunciare a questa fetta non \u00e8 una mossa da poco, anche se Mazda per ora sembra poter assorbire il colpo. Il punto, per\u00f2, \u00e8 che non si sa quanto durer\u00e0 questo equilibrio. Se la situazione resta incerta, all\u2019azienda toccher\u00e0 stabilire se aumentare i prezzi in Canada per compensare i costi extra oppure ritirarsi del tutto da quel mercato.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Industria_in_bilico\">Industria in bilico<\/span><\/h2>\n<p>Tutta l\u2019industria dell\u2019auto \u00e8 in bilico. I dazi stanno facendo aumentare i costi dei componenti, stravolgendo le catene di fornitura e costringendo le compagnie ad assumere scelte drastiche. In mezzo alla guerra commerciale, anche chi produce <strong>mezzi elettrici<\/strong> versa in <strong>difficolt\u00e0<\/strong>: le restrizioni cinesi sull\u2019export di metalli rari mettono a rischio interi progetti.<\/p>\n<p>E mentre l\u2019amministrazione Trump continua a parlare di <em>\u201cdifesa dell\u2019industria americana\u201d<\/em>, persino <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/tesla-elon-musk-addio-politica\/276113\/\">Elon Musk<\/a> ha iniziato a spingere per un ripensamento delle politiche commerciali. Ma sembra avere meno presa di quanto ci si aspettasse. D&#8217;altronde, il piano \u00e8 semplice: imporre ai costruttori di fabbricare direttamente negli Usa per aggirare i dazi. Una strategia che, nel breve termine, potrebbe anche funzionare.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Toyota_guarda_e_si_muove\">Toyota guarda e si muove<\/span><\/h2>\n<p>A confermare la tendenza \u00e8 un altro gigante giapponese: Toyota. Anche per il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/toyota-rav4-produzione-usa-dazi-trump\/276138\/\">Rav4<\/a>, uno dei suoi modelli di punta, si parla di un <strong>rafforzamento<\/strong> della produzione americana. Secondo alcune voci, la Casa starebbe pensando a un nuovo stabilimento in Kentucky, che si aggiungerebbe agli 11 gi\u00e0 attivi negli Stati Uniti. L&#8217;anticamera alla prossima generazione del Rav4, attesa non prima del 2027.<\/p>\n<p>Tuttavia, costruire un impianto da zero richiede tempo, soldi e soprattutto certezze. E oggi, di certezze ce ne sono poche. Il mercato \u00e8 instabile, le regole cambiano in fretta e ogni scelta pu\u00f2 trasformarsi in un boomerang.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mazda sospende l\u2019export della CX-50 verso il Canada, mentre Toyota valuta un nuovo impianto. I dazi Usa iniziano a cambiare il panorama dell&#8217;auto","protected":false},"author":183220841,"featured_media":276539,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[25915],"tags":[420891248,420890912],"coauthors":[420891349,420891347],"class_list":["post-276538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-notizie","tag-automotive","tag-mazda","iol-hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2025\/04\/Mazda-stop-Usa.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220841"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=276538"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":276542,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/276538\/revisions\/276542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=276538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=276538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=276538"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=276538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}