{"id":73666,"date":"2023-12-28T10:00:10","date_gmt":"2023-12-28T09:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/motorlife.it\/?p=73666"},"modified":"2023-12-28T10:58:05","modified_gmt":"2023-12-28T09:58:05","slug":"il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/","title":{"rendered":"Differenziale auto: cos&#8217;\u00e8 e a cosa serve"},"content":{"rendered":"<p>Quando un veicolo curva, le ruote esterne percorrono pi&ugrave; metri di quelle interne. Ci&ograve; implica che le <strong>velocit&agrave; di rotazione<\/strong> in gioco siano <strong>diverse tra loro,<\/strong> in quanto le prime rotolano pi&ugrave; velocemente rispetto alle seconde. Si tratta di una caratteristica importante, che consente all&rsquo;auto di mantenere l&rsquo;aderenza anche nei tratti non rettilinei.<\/p>\n<p>Se le due ruote di uno stesso asse avessero una velocit&agrave; identica in curva, infatti, il risultato sarebbe lo sbandamento della vettura. Il componente che consente di applicare questa variazione &egrave; proprio il <strong>differenziale<\/strong>.\n<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Come_funziona\" title=\"Come funziona\">Come funziona<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Quali_tipologie_esistono_vantaggi_e_svantaggi\" title=\"Quali tipologie esistono: vantaggi e svantaggi\">Quali tipologie esistono: vantaggi e svantaggi<\/a><ul><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Differenziale_aperto\" title=\"Differenziale aperto\">Differenziale aperto<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Autobloccante_o_a_slittamento_limitato\" title=\"Autobloccante (o a slittamento limitato)\">Autobloccante (o a slittamento limitato)<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Differenziale_auto_elettronico\" title=\"Differenziale auto elettronico\">Differenziale auto elettronico<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/il-differenziale-delle-auto-cose-e-come-funziona\/73666\/#Differenziale_meccanico_a_bloccaggio_manuale\" title=\"Differenziale meccanico a bloccaggio manuale\">Differenziale meccanico a bloccaggio manuale<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_funziona\">Come funziona<\/span><\/h2>\n<p>Il differenziale &egrave; costituito da <strong>tre elementi<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>corona;<\/li>\n<li>pignone;<\/li>\n<li>planetari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&rsquo;albero di trasmissione invia il moto alla <strong>corona<\/strong>. Quest&rsquo;ultima &egrave; collegata al <strong>pignone<\/strong> che, a sua volta, trasmette il moto agli assali attraverso i <strong>planetari<\/strong>. Un esperimento divertente da fare &egrave; quello di far ruotare, con motore spento, una delle due ruote. Si noter&agrave; che quella opposta, sullo stesso asse precedentemente sollevato da terra, inizier&agrave; a girare alla stessa velocit&agrave;, ma in verso opposto. Ci&ograve; &egrave; dovuto proprio alla presenza del differenziale.<\/p>\n<p>Se un veicolo procede in rettilineo a una certa velocit&agrave;, tutti gli pneumatici avanzano allo stesso modo. In curva, invece, per tenere lo stesso andamento, le ruote pi&ugrave; esterne subiscono un&rsquo;accelerazione, mentre quelle interne decelerano in egual misura. &Egrave; proprio questa differenza che consente la percorrenza della curva: essa &egrave; <strong>dipendente<\/strong> sia <strong>dal raggio di curvatura<\/strong> che dalla <strong>velocit&agrave; di avanzamento dell&rsquo;auto<\/strong>.<\/p>\n<p>In base alla fascia di mercato delle vetture, si prediligono alcune tipologie di differenziali rispetto ad altre. Su quelle pi&ugrave; <strong>economiche<\/strong> si usa un <strong>differenziale aperto<\/strong>, in quanto costa poco ed &egrave; semplice da sostituire. Salendo di prezzo, invece, si trovano soluzioni tecniche sempre pi&ugrave; sofisticate. Chiaramente, ogni tipologia ha i propri vantaggi e svantaggi.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_tipologie_esistono_vantaggi_e_svantaggi\">Quali tipologie esistono: vantaggi e svantaggi<\/span><\/h2>\n<p>Esistono <strong>diverse tipologie<\/strong> di differenziale auto, ognuna progettata per affrontare specifiche situazioni di guida e condizioni stradali. Di seguito &egrave; riportato un <strong>elenco delle principali<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>aperto;<\/li>\n<li>autobloccante (o a slittamento limitato);<\/li>\n<li>elettronico (o controllato elettronicamente);<\/li>\n<li>a slittamento limitato a controllo elettronico (eLSD);<\/li>\n<li>meccanico a bloccaggio manuale.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Differenziale_aperto\">Differenziale aperto<\/span><\/h3>\n<p>Come gi&agrave; anticipato, questa tipologia &egrave; adottata <strong>sui veicoli pi&ugrave; economici<\/strong> a <strong>trazione anteriore<\/strong>. &Egrave; la soluzione pi&ugrave; semplice, e aiuta a contenere il costo delle auto di fascia bassa. In normali condizioni di guida, l&rsquo;aderenza &egrave; garantita. Se, invece, l&rsquo;asfalto presenta insidie pi&ugrave; estreme, &egrave; possibile fare i conti con i suoi limiti.<\/p>\n<p>In particolare, <strong>se una ruota perde aderenza<\/strong>, a causa di una <strong>lastra di ghiaccio<\/strong> o di un <strong>percorso fuoristrada<\/strong>, la distribuzione di coppia avviene in egual misura e dipende dalla ruota motrice che presenta il <em>grip<\/em> minore. Considerando che quella slittante non pu&ograve; inviare coppia, anche l&rsquo;altra non la trasmette e si ferma. L&rsquo;auto, quindi, <strong>perde completamente trazione<\/strong> e resta &ldquo;bloccata&rdquo;, ad esempio, in un cumulo di neve.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Autobloccante_o_a_slittamento_limitato\">Autobloccante (o a slittamento limitato)<\/span><\/h3>\n<p>Rispetto al differenziale aperto, quello autobloccante introduce una <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/frizione-bruciata-sintomi-conseguenze\/156047\/\"><strong>frizione<\/strong><\/a> o un giunto viscoso che limita la differenziazione di velocit&agrave; tra le ruote. Quando una di esse inizia a girare pi&ugrave; velocemente dell&#8217;altra (a causa di minore aderenza), il meccanismo a slittamento limitato applica una <strong>resistenza<\/strong>, trasferendo una <strong>maggiore quantit&agrave; di coppia<\/strong> alla ruota con <strong>pi&ugrave; aderenza<\/strong>. Se la differenza di velocit&agrave; &egrave; piccola, la frizione oppone una bassa resistenza. Quest&rsquo;ultima aumenta all&rsquo;incrementare della velocit&agrave; relativa.<\/p>\n<p>Se, in casi estremi, uno degli pneumatici si solleva, la resistenza non si annulla, in quanto risulta pari all&rsquo;attrito generato dalla frizione. Per questo motivo, rispetto a quello aperto, l&rsquo;autobloccante garantisce una <strong>migliore trazione in condizioni pi&ugrave; estreme<\/strong> o asfalto scivoloso. Di contro, &egrave; un <strong>sistema pi&ugrave; complesso<\/strong> e, dunque, <strong>pi&ugrave; costoso<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Differenziale_auto_elettronico\">Differenziale auto elettronico<\/span><\/h3>\n<p>Il <strong>differenziale elettronico<\/strong>, noto anche come &ldquo;a controllo elettronico&#8221; o &#8220;attivo&#8221;, utilizza sistemi elettronici per <strong>regolare<\/strong> dinamicamente la <strong>distribuzione della coppia<\/strong> alle ruote <strong>durante la guida<\/strong>. L&#8217;obiettivo &egrave; ottimizzare la trazione e la stabilit&agrave; del veicolo nelle varie condizioni. &Egrave; equipaggiato con una serie di <strong>sensori <\/strong>che monitorano costantemente le condizioni di guida e il comportamento dell&rsquo;auto. Questi possono includere <strong>giroscopi, accelerometri<\/strong>, sensori di velocit&agrave; delle ruote, di angolo di sterzata e altro ancora.<\/p>\n<p>Un modulo di controllo elettronico elabora i dati provenienti dai sensori e decide in tempo reale sulla distribuzione della coppia tra le ruote. In base alle informazioni raccolte, pu&ograve; variare la quantit&agrave; di coppia inviata a ciascuna di esse. Pu&ograve; aumentare quella trasmessa allo pneumatico con maggiore aderenza e ridurla sul lato con meno grip.<\/p>\n<p>In alcuni sistemi, tale distribuzione pu&ograve; essere modulata anche attraverso la <strong>frenatura selettiva<\/strong> delle ruote. Se una di esse inizia a slittare, il sistema pu&ograve; applicare la frenatura a quella ruota specifica per ridurre lo slittamento e migliorare la trazione. <span style=\"font-weight: normal !msorm\"><strong>Il vero vantaggio<\/strong><\/span> di una soluzione simile consiste nell&rsquo;ottimizzazione della trazione e della stabilit&agrave; dell&rsquo;auto <strong>in tempo reale<\/strong>: esso &egrave;, infatti, montato su vetture ad alte prestazioni. Di contro, costa tanto ed &egrave; complesso da realizzare dal punto di vista tecnico. Se al differenziale a slittamento limitato viene integrato un controllo elettronico, si ottiene l&rsquo;<em>eLSD<\/em> (acronimo di <strong><em>Electronic Limited Slip Differential<\/em><\/strong>).<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Differenziale_meccanico_a_bloccaggio_manuale\">Differenziale meccanico a bloccaggio manuale<\/span><\/h3>\n<p>Il differenziale auto meccanico a bloccaggio manuale, noto anche come &#8220;blocco differenziale manuale&#8221; o &#8220;differenziale a blocco manuale&#8221;, &egrave; un dispositivo che permette al conducente di bloccare manualmente il differenziale, limitando la variazione di velocit&agrave; tra le ruote motrici. Pu&ograve; essere particolarmente utile in <strong>situazioni di guida fuoristrada <\/strong>e con vetture 4&#215;4.<\/p>\n<p>La configurazione base &egrave; molto simile a quella di un differenziale aperto. Tuttavia, &egrave; presente un meccanismo interno che pu&ograve; essere <strong>attivato o disattivato manualmente dal conducente,<\/strong> attraverso un interruttore. Attivando il blocco, le ruote sono collegate direttamente, impedendo loro di girare a velocit&agrave; diverse.<\/p>\n<p>Ci&ograve; comporta una minor maneggevolezza e la necessit&agrave; di <strong>procedere quasi a &ldquo;passo d&rsquo;uomo<\/strong>&rdquo;, in quanto &egrave; una soluzione pensata per superare ostacoli come rocce, fango e neve. &Egrave; molto importante, quando la vettura torna su una superficie regolare, disattivare il blocco. Questo tipo di differenziale, infatti, essendo particolarmente delicato, potrebbe rompersi, oltre a non garantire la sufficiente trazione su un asfalto normale.<\/p>\n<p>Per le auto a trazione integrale, esiste anche il <strong>differenziale centrale<\/strong>, soluzione diversa da quella appena descritta. Permette alle ruote anteriori e posteriori di girare a velocit&agrave; differenti e adeguarsi alle curve. Come detto in precedenza, quelle appena descritte sono le &ldquo;famiglie&rdquo; pi&ugrave; importanti di differenziali. Ogni Casa automobilistica, poi, li pu&ograve; personalizzare per adattarli meglio ai propri veicoli e alle proprie esigenze. Con lo sviluppo ingegneristico, &egrave; possibile realizzare dei sistemi sempre pi&ugrave; efficienti e funzionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il differenziale serve a garantire la trazione delle ruote, facendole girare a velocit\u00e0 differenti, impedendo all&#8217;auto di slittare in curva","protected":false},"author":183220838,"featured_media":209819,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2040172],"tags":[],"coauthors":[420891345,420891344],"class_list":{"0":"post-73666","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-info-utili","8":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/01\/differenziale-auto.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/183220838"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73666"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":254827,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73666\/revisions\/254827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73666"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=73666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}