{"id":76749,"date":"2024-05-14T15:07:14","date_gmt":"2024-05-14T13:07:14","guid":{"rendered":"http:\/\/motorlife.it\/?p=76749"},"modified":"2024-07-16T23:00:49","modified_gmt":"2024-07-16T21:00:49","slug":"ferrari-storia-curiosita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/","title":{"rendered":"Ferrari, storia e curiosit\u00e0 di un grande marchio"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo dei motori pullula di fiorenti realt\u00e0. Eppure, se venisse chiesto a un bambino di disegnarne una la colorerebbe quasi sicuramente di <strong>rosso, come le Ferrari<\/strong>. Perch\u00e9 nessun marchio compete con il Cavallino Rampante in quanto a fascino e tradizione.<\/p>\n<p>Ogni nuova uscita \u00e8 riconoscibile all\u2019istante, merito della precisa identit\u00e0 conferitale fin dalla <strong>fondazione avvenuta nel 1929 a Modena, prima che la sede diventasse Maranello<\/strong>, terra di Enzo Ferrari, per tutti il Drake. Una personalit\u00e0 energica, vulcanica, capace di crearsi parecchi amici, ma anche nemici.<\/p>\n<p>Con eccellenti trascorsi da pilota, si dedic\u00f2 nel primo decennio alla <strong>preparazione dei bolidi da corsa di Alfa Romeo<\/strong>. Il ruolo cominci\u00f2, per\u00f2, a stargli stretto con il passare del tempo, fino a diventare soffocante. In rotta con le direttive del Costruttore meneghino, il futuro Commendatore (altro soprannome affibbiato) prese l\u2019audace decisione di cessare il sodalizio.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/#La_separazione_da_Alfa_Romeo\" title=\"La separazione da Alfa Romeo\">La separazione da Alfa Romeo<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/#Arrivano_le_stradali\" title=\"Arrivano le stradali\">Arrivano le stradali<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/#Lintesa_con_Fiat\" title=\"L&#8217;intesa con Fiat\">L&#8217;intesa con Fiat<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/#Dalla_flessione_degli_anni_Ottanta_al_rilancio\" title=\"Dalla flessione degli anni Ottanta al rilancio\">Dalla flessione degli anni Ottanta al rilancio<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/#Le_origini_del_marchio_e_del_colore\" title=\"Le origini del marchio e del colore\">Le origini del marchio e del colore<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_separazione_da_Alfa_Romeo\">La separazione da Alfa Romeo<\/span><\/h2>\n<p>Cos\u00ec nel 1940 svel\u00f2 la sua prima vettura: la <strong>Auto Avio 815 da competizione<\/strong>. Sette anni dopo venne, dunque, il momento del debutto per il brand Ferrari attraverso la <strong>125 Sport<\/strong>, una barchetta spinta da un dodici cilindri da 1.5 litri, in grado di raggiungere i 190 km\/h. Il veicolo matur\u00f2 magri risultati in gara, ma ebbe comunque un peso cruciale nello sviluppo della neonata azienda.<\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_224761\" aria-describedby=\"caption-attachment-224761\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img wp-image-224761 size-full\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg\" alt=\"La Ferrari 125 Sport \u00e8 stato il primo modello della Casa\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-125-Sport-posteriore.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Ufficio Stampa Ferrari<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-224761\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">La Ferrari 125 Sport ha aperto una storia che prosegue con successo ancora oggi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Ben presto la compagine sportiva mise a referto dei successi degni di nota, quali le <strong>due Mille Miglia e due Targa Florio<\/strong>, conquistate da Clamente Biondetti al volante della 166 Inter e della 250 S. Inoltre, su una 166 MM, Luigi Chinetti e Peter Mitchell-Thomson trionfarono alla 24 Ore di Le Mans del 1949.<\/p>\n<p>Il battesimo in Formula 1 accadde il 21 maggio 1950 al Gran Premio di Monaco, il secondo appuntamento di stagione. Al GP inaugurale, corso l\u20198 maggio in Gran Bretagna, la compagine abiur\u00f2 a causa di un disaccordo sull\u2019ingaggio dei piloti, preferendo correre in Formula 2 a Mons, in Belgio, dove monopolizz\u00f2 il podio.<\/p>\n<p>Lungo la pista monegasca, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-storia-curiosita\/76749\/\">Ferrari<\/a> chiuse al secondo posto con Alberto Ascari, al volante della 125 F1. <strong>Lo stesso Ascari regal\u00f2 due titoli iridati alla Casa nel 1952 e nel 1953<\/strong>, a cui seguirono gli exploit di Juan Manuel Fangio nel 1956 e Mike Hawthorn nel 1958. Entro la fine dei Fifties vennero messi in bacheca sei Mille Miglia, cinque Mondiali Sportprototipi, tre 12 di Sebring, due 24 Ore di Le Mans, due Carrera Panamericana e una Targa Florio.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Arrivano_le_stradali\">Arrivano le stradali<\/span><\/h2>\n<p>All\u2019epoca il focus di Ferrari erano le <strong>competizioni sportive<\/strong>, il grande amore di Enzo. Ciononostante, la nascita della <strong>Carrozzeria Scaglietti<\/strong> nel 1951 costitu\u00ec una svolta significativa. Divenne, infatti, lo stabilimento dedicato alla realizzazione di scocche e telai, consentendo a Ferrari di avere un maggiore controllo sulle sue creazioni.<\/p>\n<p>Verso la conclusione del decennio, <strong>Enzo diede il via alla produzione della Dino<\/strong>, intitolata in tributo al figlio malat<strong>o<\/strong>. Fu il maggiore successo di sempre, un manifesto dell\u2019amore di Enzo per le macchine e la famiglia. Qui si apr\u00ec l\u2019era d\u2019oro per la societ\u00e0. La qualit\u00e0 artigianale abbinata alla rarit\u00e0 rende esorbitante il valore del capolavoro su quattro ruote nel mercato collezionistico.<\/p>\n<p>La Ferrari pi\u00f9 cara mai battuta all\u2019asta \u00e8, per\u00f2, la 250 GTO del 1962, venduta alla cifra record di 51,7 milioni di dollari, corrispondenti a quasi 48,3 milioni di euro. Rimane l\u2019unica Tipo \u201962 a essere stata utilizzata in gara dalla Scuderia. In precedenza, venne lanciata la conturbante 250 California del 1957.<\/p>\n<p>Il cuore dell\u2019attivit\u00e0 continuarono a essere le corse, in cui Ferrari ebbe spesso la meglio sulla concorrenza, anche in F1 con gli allori dei britannici Phil Hill e John Surtess. In parallelo, gli estimatori, ormai presenti in ogni angolo del Pianeta, rimasero folgorati dalle stradali.<\/p>\n<p>Si raggiunse l&#8217;apice nel 1967, costellato dalla <strong>premi\u00e8re globale della Dino 206 GT<\/strong>, una \u201cpiccola\u201d coup\u00e9 mossa da sei cilindri da 2.0 litri e 180 CV. L\u2019anno successivo approd\u00f2 la 365 GTB\/4, nota come Daytona.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lintesa_con_Fiat\">L&#8217;intesa con Fiat<\/span><\/h2>\n<p>A dispetto delle importanti gesta compiute su ciascun fronte presidiato, uno scenario nebuloso cominci\u00f2 a tormentare il Commendatore. Naufragate le trattative con Ford, che da allora la consider\u00f2 sua acerrima antagonista, le sorti del Costruttore furono salvate nel 1969. Provvidenziale fu l\u2019intervento di <strong>Fiat, che acquis\u00ec il 50% della partecipazione azionaria della Rossa per 22 milioni di dollari<\/strong>.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 dell\u2019intesa sottoscritta, Ferrari conserv\u00f2 una discreta autonomia nella gestione della sfera sportiva, mentre il Lingotto avrebbe fornito supporto finanziario e industriale necessario per proseguire lo sviluppo di auto di eccezionale levatura. Su un\u2019area adiacente allo stabilimento di Maranello, la scuderia inaugur\u00f2 nel 1972 la<strong> pista di collaudo a Fiorano<\/strong>, adibita a testare le rispettive vetture da competizione. Il primato sul giro secco appartiene tuttora a Michael Schumacher, che lo scrisse a bordo della monoposto F2004.<\/p>\n<p>Gli anni Settanta confermarono lo strapotere tecnico di Ferrari, capace di far mangiare la polvere ai competitor in innumerevoli sfide, trainata soprattutto da Mario Andretti. Una figura di enorme influenza sulle fortune aziendali fu Luca Cordero di Montezemolo, il quale, entrato a 26 anni nell\u2019organigramma, scal\u00f2 rapidamente le gerarchie. In F1 salirono alla gloria Niki Lauda, vincitore di due Mondiali in un triennio, e Jody Sheckter (l\u2019ultimo ad affermarsi prima dell\u2019era-Schumi). A livello di stradali, il 1975 registr\u00f2 l\u2019esordio della 308 GTB.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dalla_flessione_degli_anni_Ottanta_al_rilancio\">Dalla flessione degli anni Ottanta al rilancio<\/span><\/h2>\n<p>Inaspettata fu la crisi abbattutasi su Ferrari negli anni Ottanta, falcidiati dalle performance insoddisfacenti in F1, che ebbero delle ripercussioni pure sulle vendite. La morte di Enzo Ferrari nel 1988 rese ancor pi\u00f9 infelice il periodo attraversato. Eppure, videro la luce tre supercar destinate a fungere da spartiacque nel percorso evolutivo: <strong>la 288 GTO, la Testarossa e la F40.<\/strong><\/p>\n<div class=\"iol-media \"><figure id=\"attachment_224763\" aria-describedby=\"caption-attachment-224763\" style=\"width: 1217px\" class=\"wp-caption aligncenter iol-media__figure \"><div class=\"iol-media__lnk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"iol-media__img wp-image-224763 size-full\" src=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg\" alt=\"La Ferrari Testarossa ha sconvolto il pubblico\" width=\"1217\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=1217,694 1217w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=300,171 300w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=687,392 687w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=768,438 768w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=1024,584 1024w, https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-Testarossa-1984-profilo.jpg?resize=280,160 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px\" \/><\/div><small class=\"iol-media__copy\"><b class=\"iol-media__copy__src\">Ufficio Stampa Ferrari<\/b><\/small><figcaption id=\"caption-attachment-224763\" class=\"wp-caption-text iol-media__caption\">Poche auto hanno saputo lasciare a bocca aperta come la Ferrari Testarossa<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<p>Gli anni Novanta portarono in dote la 550 e la 360 Modena, nonch\u00e9 <strong>un pilota tedesco dal talento formidabile: Michael Schumacher<\/strong>. Attorno a lui costru\u00ec l\u2019intero progetto in F1 il team manager Jean Todt, venendo ripagato da <strong>cinque campionati piloti e sei costruttori<\/strong>. La doppietta fin\u00ec per ripetersi nel 2007, stavolta con Kimi Raikkonen. Nel frattempo, uscirono le spettacolari Enzo e F430.<\/p>\n<p>Il 2008 sanc\u00ec la salita di Sergio Marchionne alla carica di amministratore delegato (oggi occupata da Benedetto Vigna) e la quotazione in Borsa. La <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/ferrari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-doctype=\"\">gamma Ferrari<\/a> resta una delle pi\u00f9 lussuose, anche se meno radicale, al punto da accogliere nel 2022 la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/video\/purosangue-ferrari-non-ci-aspettavamo\/189611\/\">Purosangue<\/a>, la prima quattro porte e quattro posti del Cavallino Rampante.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_origini_del_marchio_e_del_colore\">Le origini del marchio e del colore<\/span><\/h2>\n<p><strong>Il celeberrimo marchio affonda le radici alla Grande Guerra.<\/strong> Inizialmente accompagnava l\u2019aviatore romagnolo Francesco Baracca, morto nel 1918 alla cessazione del conflitto bellico.<\/p>\n<p>Cinque anni dopo Enzo Ferrari conobbe i genitori di Francesco, i conti Enrico e Paolina Baracca. E fu la signora che, rivedendo nelle gesta di Enzo la determinazione del figlio, gli consigli\u00f2 di mettere l\u2019emblema sulle proprio macchine perch\u00e9 gli avrebbe portato fortuna. Mai previsione fu pi\u00f9 azzeccata.<\/p>\n<p>La tonalit\u00e0 rossa fu inizialmente adottata poich\u00e9, in conformit\u00e0 al regolamento, <strong>era il colore dell\u2019Italia nelle gare<\/strong>. Malgrado l\u2019obbligo decadde nel 1968, rimane un caposaldo del brand.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nato in risposta alle frizioni interne con Alfa Romeo, il marchio Ferrari \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 pura e alta del Made in Italy in tutto il mondo","protected":false},"author":98584773,"featured_media":224762,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[420889857],"tags":[420890954,420890863],"coauthors":[418604837,420891347],"class_list":{"0":"post-76749","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-auto","8":"tag-enzo-ferrari","9":"tag-ferrari","10":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Ferrari-storia-curiosita.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/98584773"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76749"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":237444,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76749\/revisions\/237444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76749"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=76749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}