{"id":76960,"date":"2024-06-14T11:34:50","date_gmt":"2024-06-14T09:34:50","guid":{"rendered":"http:\/\/motorlife.it\/?p=76960"},"modified":"2025-02-03T15:23:09","modified_gmt":"2025-02-03T14:23:09","slug":"pagani-curiosita-storia-casa-automobilistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/pagani-curiosita-storia-casa-automobilistica\/76960\/","title":{"rendered":"La storia e i retroscena delle auto Pagani, tra passione e tecnologia"},"content":{"rendered":"<p>Affermare che <strong>Pagani realizzi auto esclusive <\/strong>sarebbe quasi un eufemismo. In suo favore parla la storia, che, bench\u00e9 relativamente breve, l\u2019ha vista lanciare alcuni dei modelli pi\u00f9 belli ed esclusivi in circolazione. Aggiudicarsene uno significa disporre di fortune economiche quasi infinite, perch\u00e9 il marchio si rivolge alla creme-de-la-creme della popolazione mondiale. Ogni produzione \u00e8 studiata nei <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/mini\/mini-mini\/\">mini<\/a>mi particolari, con l\u2019adozione delle tecnologie migliori in circolazione.<\/p>\n<p>Ma non solo: spesso la Casa cerca lei stessa di farsi portatrice di innovazione, nell\u2019eterna lotta contro gli altri colossi della Motor Valley italiana quali Ferrari e Lamborghini. Essendo venuta dopo, ritagliarsi uno spazio imponeva di seguire un percorso differente, pena la rapida caduta nel dimenticatoio. <strong>Il padre fondatore, Horacio Pagani<\/strong>, l\u2019ha creata a propria immagine e somiglianza, servendosi del vasto bagaglio di competenze maturato in precedenza, tra le fila della concorrenza, prima di perseguire la realizzazione personale, senza dover sottostare alla supervisione dei piani alti.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"counter-hierarchy counter-decimal\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class=\"ez-toc-list\"><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/pagani-curiosita-storia-casa-automobilistica\/76960\/#La_formazione_e_la_scommessa_imprenditoriale\" title=\"La formazione e la scommessa imprenditoriale\">La formazione e la scommessa imprenditoriale<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/pagani-curiosita-storia-casa-automobilistica\/76960\/#Lintercessione_di_Fangio\" title=\"L&#8217;intercessione di Fangio\">L&#8217;intercessione di Fangio<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/pagani-curiosita-storia-casa-automobilistica\/76960\/#Utopia_di_nome_e_di_fatto\" title=\"Utopia, di nome e di fatto\">Utopia, di nome e di fatto<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_formazione_e_la_scommessa_imprenditoriale\">La formazione e la scommessa imprenditoriale<\/span><\/h2>\n<p>Nato a Casilda, in Argentina, il 10 novembre 1955, Horacio Pagani sviluppa una passione viscerale per i motori fin dagli anni Sessanta. Grazie alla lettura di riviste di settore quali <em>Automundo<\/em> scopre le Case europee e, in particolare, quelle italiane. Mentre frequenta la scuola media inizia a costruire <strong>modellini, una mini-moto e un buggy<\/strong> sulla base di un chassis e di un propulsore di una vecchia Renault Dalphine. Intanto, restaura le motociclette, un periodo essenziale a livello formativo.<\/p>\n<p>Ottenuto il diploma, si iscrive all\u2019Universit\u00e0 di La Plata per studiare disegno industriale, prima di seguire i corsi di Ingegneria meccanica a Rosario. Tuttavia, abbandona presto le velleit\u00e0 accademiche. Gli anni Settanta sono pieni di fermento e lo sbarco della <strong>Formula 2 in Argentina<\/strong> lo induce a tentare la progettazione di una monoposto, con l\u2019obiettivo di partecipare alla competizione ufficiale. Quand\u2019\u00e8 il 1982 lascia la terra d\u2019origine, destinazione Italia. Qui, inizia a <strong>lavorare per Lamborghini<\/strong>, dapprima in veste di operaio nel reparto di carrozzeria sperimentale. Una parentesi preziosa, dove entra in contatto con eccellenze del settore, soprattutto Giorgio Alfieri, insieme a cui approfondisce le conoscenze sui materiali compositi.<\/p>\n<p>Forte delle competenze e delle esperienze acquisite, <strong>inaugura nel 1988 la Pagani Composite Research<\/strong>, un\u2019azienda pronta a collaborare con brand gi\u00e0 affermati. Fornisce, nello specifico, un apporto prezioso alla Casa del Toro per la Diablo. Tre anni dopo apre una seconda compagnia, Modena Design, fidata partner di realt\u00e0 come Dallara, Ferrari, Bergman, Lange e Renault. Intanto, porta avanti un sogno: dare vita a una nuova Gran Turismo, intitolata a Juan Manuel Fangio. Buttati gi\u00f9 i primi bozzetti, nel 1992 realizza il prototipo numero uno del progetto C8 e allora nasce la ragione sociale della Pagani Automobili.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lintercessione_di_Fangio\">L&#8217;intercessione di Fangio<\/span><\/h2>\n<p><strong>L\u2019incontro con Fangio<\/strong> \u00e8 uno spartiacque nella carriera di Horacio Pagani. Beneficia dell\u2019intermediazione del pilota per entrare <strong>a diretto contatto con Mercedes-Benz AMG<\/strong>, e allora vengono gettate le basi di una proficua collaborazione. I test aerodinamici della vettura in via di sviluppo avvengono nella galleria del vento della Dallara, mentre Horacio affina il design, ispirato alle linee sinuose e aerodinamiche dei concept Mercedes-Benz di Gruppo C. Spesi anni di lavoro e dedizione, verso la fine dei <em>Nineties<\/em> il bolide di serie viene finalmente presentato al mondo, sotto una differente denominazione.<\/p>\n<p>Infatti, in segno di rispetto verso Fangio, scomparso nel 1995, <strong>Horacio decide di ribattezzarla Zonda C12<\/strong>. Il nome omaggia il vento impetuoso che soffia sulle pampas argentine. \u00c8 un capolavoro: il telaio e la carrozzeria in fibra di carbonio, all\u2019epoca materiali innovativi, sono &#8220;spaccamascella&#8221;. Sotto il cofano pulsa, inoltre, un esuberante dodici cilindri Mercedes-AMG da 5987 cm\u00b3. Il \u201cbattesimo\u201d ha luogo al Salone dell\u2019Automobile di Ginevra del 1999, e da l\u00ec si schiudono molte porte. Nel prosieguo, la Zonda viene declinata in numerose varianti, ciascuna dotata di caratteristiche uniche e ricercate.<\/p>\n<p>La Zonda S del 2000 cela un propulsore da 7010 cm\u00b3 di cilindrata, poi aumentata a 7291 cm\u00b3 con l\u2019upgrade a 558 CV. Esce anche la variante roadster, sintesi del piacere di guida en-plein air. Quindi, nel 2002 scocca l\u2019ora della Zonda F, un tributo a Fangio. All\u2019esordio eroga 602 CV, innalzati a 650 CV, cos\u00ec da reggere colpo su colpo alle supercar pi\u00f9 performanti del periodo. La scoperta riceve un aggiornamento nel 2005: dotata di un \u201ccuore pulsante\u201d da 7291 cm\u00b3 e 558 CV. Nel 2013 viene il momento di dare il benvenuto alla Zonda Revolucion, una \u201cbelva\u201d da 800 CV, in quello che ha tutta l\u2019aria di essere il canto del cigno. E, invece, nel 2018 chiude il sipario la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/pagani-zonda-hp-barchetta-auto-piu-costosa\/224747\/\">HP Barchetta, l\u2019auto di serie pi\u00f9 costosa al mondo<\/a>. Se le precedenti meraviglie avevano toccato vette vertiginose, la <strong>HP Barchetta, chiamata in tributo a Horacio<\/strong>, stabilisce un inedito primato, uscendo in appena tre esemplari da 20 milioni di euro l\u2019una.<\/p>\n<p>L\u2019erede spirituale della Zonda viene lanciata nel 2011, un connubio tra prestazioni mozzafiato, lusso raffinato e tecnologia d\u2019avanguardia. Al centro, un V12 biturbo da 6 litri, frutto del sodalizio insieme a Mercedes-AMG. In base alla versione, sprigiona una potenza da un minimo di 730 a un massimo di 850 CV, tradotti in una velocit\u00e0 massima superiore ai 380 km\/h e in uno scatto da 0 a 100 km\/h in soli 2,8 secondi. La cura del dettaglio \u00e8 talmente maniacale che ciascuno dei 1400 bulloni della Pagani Huayra \u00e8 realizzato in titanio grado 7 e su ogni singolo bullone \u00e8 inciso il logo Pagani. A pi\u00f9 di 80 dollari ciascuno, il prezzo dei soli bulloni supera i 112.000 dollari.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Utopia_di_nome_e_di_fatto\">Utopia, di nome e di fatto<\/span><\/h2>\n<p>In un mondo sempre pi\u00f9 digitale pu\u00f2 avere ancora senso una vettura \u201canalogica\u201d? S\u00ec, e la risposta la d\u00e0 la Utopia, svelata nel 2022. Al posto di un display contemporaneo, vanta strumenti classici e un volante minimalista con pulsanti integrati per le funzioni fondamentali. L\u2019estetica costituisce un omaggio alle icone degli anni Cinquanta e Sessanta, reinterpretate in chiave moderna. Plasmata secondo canoni stilistici immortali fusi a elementi aerodinamici funzionali, \u00e8 espressione del puro piacere di guida. L\u2019adozione di materiali innovativi e leggeri quali il carbonio e il titanio consente ai progettisti di raggiungere un rapporto peso-potenza e una maneggevolezza straordinari. Al solito in sinergia con Mercedes-AMG, la vettura scarica una potenza di 864 CV e 1.100 Nm di coppia motrice: a tiratura limitata, il suo costo parte da 3 milioni di euro e arriva a 10.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La qualit\u00e0 costruttiva delle Pagani, basata su produzioni artigianali curate nei minimi dettagli, permette di richiamare i clienti pi\u00f9 facoltosi","protected":false},"author":98584773,"featured_media":228948,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[420889857],"tags":[420890863,420891231,420890915],"coauthors":[418604837,420891347],"class_list":{"0":"post-76960","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-auto","8":"tag-ferrari","9":"tag-horacio-pagani","10":"tag-lamborghini","11":"iol-hentry"},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/02\/Storia-curiosita-Pagani.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/98584773"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76960"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":267063,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76960\/revisions\/267063"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76960"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=76960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}