Achille Polonara torna a casa con Le Iene dopo la leucemia mieloide, trapianto e coma: l'abbraccio coi figli

Il cestista Achille Polonara è ritornato a casa dopo aver superato la leucemia mieloide acuta, nonostante diverse complicazioni

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Il cestista Achille Polonara è tornato a casa dall’ospedale dopo aver superato la leucemia mieloide acuta. Il suo percorso di guarigione è stato particolarmente complicato. Polonara ha necessitato di un trapianto di midollo osseo ed è stato colpito anche da un’embolia cerebrale, che ha reso necessario il coma farmacologico.

Il ritorno a casa di Achille Polonara

Accompagnato da Nicolò De Devitiis della trasmissione Mediaset Le Iene, l’ex cestista Achille Polonara è ritornato a casa dalla moglie Erika Bufano e dai loro due figli.

Il 10 giugno scorso i medici avevano diagnosticato a Polonara una leucemia mieloide acuta, individuata dopo un precedente tumore al testicolo riscontrato nel 2023.

Tre mesi dopo si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo, ma a poche settimane dall’operazione ha avuto un’embolia cerebrale.

I medici hanno temuto per la sua vita, ma Polonara è riuscito a riprendersi.

Le conseguenze della malattia

Polonara era uscito quasi indenne dal tumore al testicolo che lo aveva colpito nel 2023, tanto che due mesi dopo l’intervento per rimuoverlo era rientrato sul campo da basket.

Achille Polonara leucemia Le IeneANSA
Achille Polonara con i compagni di squadra in ospedale

Questa volta però la malattia ha lasciato conseguenze più gravi. Polonara ha subito danni soprattutto al controllo del suo braccio destro, che ha una mobilità ridotta.

Nei giorni scorsi l’ex cestista era comunque già stato dimesso, anche se solo temporaneamente, e aveva rivisto a casa propria i suoi due figli, di 5 e 3 anni.

Cos’è la leucemia mieloide acuta

La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue, più precisamente una neoplasia ematologica maligna.

Si tratta della leucemia più comune negli adulti, ma rimane comunque una malattia estremamente rara e rappresenta poco più dell’1% delle morti di tumore.

La prognosi peggiora con l’età e diventa sfavorevole dopo i 60 anni di età.

Il progresso dei farmaci ha però permesso di migliorare drasticamente le possibilità di remissione, che si calcolano oggi attorno al 65-75% dei casi.

Una delle terapie più efficaci, come spiegato in un’intervista a Virgilio Notizie dal professor Roberto Massimo Lemoli è il trapianto di cellule staminali: “Il trapianto di cellule staminali è parte del percorso terapeutico del paziente con leucemia, percorso che si compone di più fasi: induzione della remissione e consolidamento”.

achille-polonara-leucemia-le-iene Mediaset/Le Iene