Adriana Asti morta nel sonno, l'attrice aveva lavorato con Strehler, Visconti e Bertolucci: aveva 94 anni
L'attrice Adriana Asti, 94 anni, è morta nel sonno nella sua casa di Roma. Aveva collaborato con maestri come Visconti e Pasolini
Adriana Asti, interprete tra le più talentuose del cinema neorealista e del teatro italiano, è morta a Roma all’età di 94 anni. Il decesso è avvenuto nel sonno. All’anagrafe Adelaide Aste, aveva esordito in teatro per poi approdare al cinema. Fu attrice per alcuni dei più grandi maestri della regia, da Luchino Visconti – con cui lavorò a Rocco e i suoi fratelli – a Pier Paolo Pasolini, che la scelse per Accattone. In teatro lavorò per Strehler e Ronconi e fu anche doppiatrice, dando voce, tra le altre, a Lea Massari e Claudia Cardinale.
Adriana Asti morta a 94 anni
A riportare la notizia del decesso è il quotidiano Il Foglio: Adriana Asti è morta a 94 anni. Il decesso è avvenuto nel sonno. Al momento Asti si trovava a Roma.
L’attrice, all’anagrafe Adelaide Aste, era nata a Milano nel 1931, con una vita dedicata all’arte della recitazione.
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Dal teatro al cinema, fino al doppiaggio, ha contribuito a dar vita ad alcuni dei capolavori della cultura italiana.
Dall’esordio avvenuto nel 1951 sul palco di un teatro di Bolzano, collaborò con maestri come Strehler e Visconti, Bertolucci, Ronconi e Pasolini.
L’esordio come attrice a teatro
Aveva solo 17 anni Adelaide quando si trasformò in Adriana, recitando nel Miles Gloriosus di Plauto con la compagnia stabile di Bolzano.
La notò Giorgio Strehler che la portò con sé al Piccolo di Milano, lanciandola nell’Arlecchino, che le valse le attenzioni di Visconti.
Fu con Luchino che Asti sperimentò di più in teatro, da Veglia la mia casa, angelo di Wolfe ai Vecchi tempi di Pinter.
Il suo talento attoriale convinse Natalia Ginzburg a scrivere una commedia appositamente per lei, Ti ho sposato per allegria, tra i più grandi successi di quegli anni e oltre 200 repliche nel solo 1966.
Girò il mondo con il suo talento, recitando nell’Orlando a New York e nelle francesi La voce umana e Il bell’indifferente.
Dopo Strehler e Visconti, perfezionò il proprio talento sotto la direzione di Vittorio Gassmann e Giuseppe Patroni Griffi.
Lavorò con i più grandi maestri
Quello di Adriana Asti era un talento sfaccettato e quello dal teatro al cinema fu un passaggio naturale.
Recitò in Accattone di Pier Paolo Pasolini e in Prima della rivoluzione sotto la regia di Bernando Bertolucci.
Ancora, con Visconti in Ludwig e con Buñuel nel Fantasma della libertà. Con De Sica in Un cuore semplice e Mauro Bolognini in Per le antiche scale, L’eredità Ferramonti e Gran bollito.
Gli ultimi lavori cinematografici sono il ruolo della madre in Una vita non violenta di David Emmer (2021) e Come si fa un Martini di Kiko Stella.
Espressiva anche senza il bisogno di esser vista, fu doppiatrice di Claudia Cardinale, Catherine Spaak e Jacqueline Sassard.
IPA