Afferra una ragazzina per i capelli, minaccia la madre e insulta i poliziotti: serata di follia a Vicenza

Lite in strada a Vicenza: giovane donna denunciata per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver aggredito una minorenne e insultato gli agenti.

È di una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale il bilancio di una lite scoppiata ieri sera in viale G. Trissino, dove una giovane donna ha aggredito verbalmente e fisicamente una minorenne e si è poi scagliata contro gli agenti intervenuti. L’episodio è avvenuto intorno alle ore 21:00 a Vicenza, quando le Volanti “Postumia” e “Pasubio” della Questura sono state allertate dalla Sala Operativa per una segnalazione di lite in strada. Sul posto era già presente una pattuglia della Polizia Locale, che aveva notato la scena durante un normale servizio di controllo.

La ricostruzione dei fatti secondo la Polizia di Stato

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, gli agenti sono intervenuti in viale G. Trissino dopo aver ricevuto una segnalazione di lite tra tre giovani: un uomo e due donne. La situazione è apparsa subito tesa, con una minorenne che ha raccontato di essere stata attirata dalle urla provenienti dalla strada mentre si trovava nel parco con la madre. Avvicinatasi per capire cosa stesse succedendo, la ragazza è stata improvvisamente aggredita da una giovane donna, identificata successivamente come cittadina italiana nata nel 2001.

L’aggressione e l’intervento dei familiari

La giovane, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha afferrato la minorenne per i capelli, insultandola e minacciando anche la madre di quest’ultima. Il padre della ragazza è intervenuto prontamente per separare le due, provocando la caduta dell’aggressora. Fortunatamente, la giovane ha riportato solo lievi escoriazioni e ha rifiutato l’intervento dei sanitari, dichiarando di non aver bisogno di cure mediche.

Comportamento aggressivo e resistenza agli agenti

Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, la giovane ha continuato a mostrare un comportamento aggressivo, insultando gli operatori e rifiutando di fornire i documenti per l’identificazione. Ha inoltre accusato gli agenti di averle fatto perdere la borsa. Gli operatori, vista la situazione, hanno proceduto all’identificazione tramite rilievi foto-dattiloscopici e hanno denunciato la giovane in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, ai sensi dell’articolo 337 del Codice Penale.

Tentativi di mediazione e trasmissione degli atti all’Autorità Giudiziaria

Nel tentativo di riportare la calma, gli agenti hanno contattato anche la madre della giovane, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La situazione è rimasta tesa fino al termine dell’intervento. Gli atti relativi all’episodio sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza, come previsto dalla procedura.

La posizione della giovane e il principio di presunzione di innocenza

Come sottolineato dalla Questura, la misura adottata nei confronti della giovane è stata presa di iniziativa dall’Ufficio procedente. Si ricorda che, secondo il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a indagine sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o provvedimenti analoghi.

La vicenda, che ha visto coinvolte tre persone e ha portato a una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, resta ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Si attendono eventuali sviluppi nelle prossime settimane, mentre la Questura rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente situazioni di pericolo o comportamenti sospetti. Per ulteriori aggiornamenti sull’episodio e sulle iniziative per la sicurezza urbana, è possibile consultare il sito ufficiale della Polizia di Stato e i canali istituzionali del Comune di Vicenza.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.