Alessandra Moretti e l'immunità revocata dal Parlamento Ue: "Chiesto di essere sentita subito, non vedo l'ora"
Parlamento Ue, revocata l'immunità ad Alessandra Moretti. L'eurodeputata del Pd si difende: "Voto politico"
Il Parlamento europeo ha confermato la decisione della commissione Giuridica e nel corso della Plenaria di Strasburgo ha riferito aver revocato l’immunità ad Alessandra Moretti. L’eurodeputata del Pd si è difesa, affermando che si è trattato di una valutazione prettamente politica e non nel merito della vicenda. L’esponente dem figura tra i politici coinvolti nell’inchiesta sulla corruzione in Ue denominata Qatargate.
- Parlamento Ue, revocata l'immunità ad Alessandra Moretti. Lei: "Voto politico"
- Moretti: "Incontrare i lobbisti fa parte del nostro lavoro"
- Tolta l'immunità all'eurodeputata del Pd, 197 voti favorevoli
- Cos'è il Qatargate
Parlamento Ue, revocata l’immunità ad Alessandra Moretti. Lei: “Voto politico”
“Che sia stato un voto politico non lo dico io, ma lo ha dichiarato dopo la votazione un rappresentante di Fratelli d’Italia. Non si è entrati nel merito, ma è stata fatta una scelta politica. Io ho prodotto documenti che hanno smantellato punto per punto ciò per cui ero accusata”. Così Alessandra Moretti a Otto e Mezzo.
“I miei voti – ha aggiunto – sono sempre stati in linea con quello che è il pensiero del mio partito. La commissione è andata in una direzione e ne prendo atto, ma le accuse sono prive di fondamento. Tra i vantaggi che avrei ottenuto ci sono svariati viaggi in Marocco, ma la verità è che io in Marocco non ci sono mai andata e lo stabilisce il mio passaporto che ho prodotto”.
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L’eurodeputata ha ribadito nella trasmissione di La7 di non aver mai messo piede nel paese africano. Per quel che riguarda le accuse di aver ricevuto biglietti per vedere la partita di calcio in Qatar, ha dichiarato che non è mai andata a vedere quel match.
“Mi accusano di esserci andata per viaggi di piacere, invece erano due viaggi ufficiali del Parlamento Europeo, ci sono andata per il mio lavoro”, ha proseguito, affermando che la revoca dell’immunità “è uno schiaffo alla democrazia e all’istituto dell’immunità”, che non nasce per proteggere lei o i deputati, “ma per proteggere l’indipendenza del Parlamento e dei parlamentari”.
Per Elisabetta Gualmini non è scattata la revoca. “Non posso rispondere – ha dichiarato Moretti -, bisognerebbe chiedere a chi ha deciso di non entrare nel merito e fare altre valutazioni, è chiaro che prendiamo atto di questo”.
L’esponente dem ha ripetuto di aver agito con “assoluta buona fede”, nella sua indipendenza e coerenza. E ancora: “Sono certa dei documenti che ho in mano e della correttezza con cui ho svolto le mie prerogative nel rispetto dei regolamenti del Parlamento e dei doveri che abbiamo come parlamentari nelle missioni ufficiali. Sono stata due volte lungo la rotta balcanica, in Qatar per i rifugiati afghani. Mi occuperò dei diritti umani”.
“Non vedo l’ora di presentarmi davanti al magistrato e rispondere. Io mi sono messa a disposizione subito, per essere ascoltata subito. Da oggi sono disponibile”, ha continuato Moretti, tornando poi sulla teoria del voto politico: “Non capisco perché deve essere revocata l’immunità a un parlamentare che può essere sentito come un cittadino e rispondere alle domande. È chiaro che l’immunità non protegge dalle domande, ma dalle idee politiche e per la propria attività e indipendenza”.
Moretti: “Incontrare i lobbisti fa parte del nostro lavoro”
Rivolgendosi alla conduttrice di Otto e Mezzo, Lilli Gruber, Moretti ha aggiunto: “Hai fatto l’eurodeputata, quindi sai che incontrarsi con i lobbisti fa parte del nostro lavoro perché il confronto con i portatori di interesse permette di capire le varie sfaccettature e poi decidere in autonomia”.
L’eurodeputata ha sostenuto che se si analizzano i suoi voti emerge che è stata “molto dura col Qatar“. In particolare, ha dichiarato di aver apertamente e duramente mosso critiche davanti a un ministro qatarino dopo che un ambasciatore “aveva definito gli omosessuali malati mentali”.
“Ho fatto un’interrogazione e votato contro più volte – ha proseguito Moretti -. La risoluzione, che non cambia le sorti del Paese, denunciava situazioni legate ai diritti umani. Io rivendico l’autonomia e l’indipendenza con cui i parlamentari lavorano. Non mi hanno mai offerto soldi o favori, mai ricevuto e mai mi sono stati offerti. Quando sono andata in missione ho rispettato il codice di condotta e il regolamento del Parlamento”.
Infine ha dichiarato di non aver mai pensato di presentare le dimissioni, ricordando di essere stata eletta con 83mila voti e di avere un mandato da rispettare. “Lo farò da cittadina libera, senza la copertura ritenendo che la revoca sia stata un errore. Continuerò a lavorare a testa alta, con più convinzione di prima”, ha concluso.
Tolta l’immunità all’eurodeputata del Pd, 197 voti favorevoli
Ad Alessandra Moretti è stata revocata l’immunità con 497 voti a favore della misura, 139 voti contrari e 15 astensioni tra i presenti nell’aula di Strasburgo.
Cos’è il Qatargate
Il Qatargate è scoppiato nel dicembre 2022 quando si è saputo di un’indagine su un presunto scandalo legato ad atti di corruzione che ha coinvolto alcuni eurodeputati.
La Procura federale del Belgio contesta l’esistenza di un sistema di corruzione e influenza indebita all’interno del Parlamento Europeo per favorire le richieste di Paesi come il Qatar e il Marocco.
Le indagini preliminari sul caso, nel frattempo, rimangono nel limbo. “C’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato la procura, in riferimento alle tempistiche di un’eventuale chiusura del fascicolo.
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