Altri morti da virus West Nile in Campania, quante sono le vittime in Italia: il bilancio
Prima vittima del 2025 per West Nile in Lomabrdia, ma il focolaio principale del contagio rimane quello tra Campania e Lazio
Il virus West Nile continua a causare morti in tutta Italia. Primo decesso del 2025 anche in Lombardia, dove però i numeri rimangono in linea con quelli registrati negli anni scorsi. I casi aumentano ancora nel Centro e nel Sud Italia, con almeno 20 morti ufficiali e quasi 180 contagi.
- Un morto per West Nile in Lombardia
- Nuovi decessi in Lazio e Campania
- Il bilancio totale dei morti di West Nile
Un morto per West Nile in Lombardia
Un uomo di 85 anni è morto per un caso di infezione da virus West Nile in Lombardia. Il quadro clinico della vittima era complesso, con diverse patologie pregresse che hanno peggiorato la gravità dell’infezione.
Si tratta del primo decesso registrato nella regione nel 2025. In tutto i casi confermati di West Nile in Lombardia sono 12, di cui tre provenienti dall’estero e i restanti 9 autoctoni, che hanno quindi contratto il virus con una puntura di zanzara in Italia.
ANSA
Dei casi confermati, cinque pazienti, compreso l’85enne deceduto, presentano sintomi neurologici, quattro ne hanno di lievi, e tre sono asintomatici identificati attraverso i controlli dei donatori di sangue.
Nuovi decessi in Lazio e Campania
La Lombardia non è stata l’unica regione a registrare morti per West Nile negli ultimi giorni. Sembra infatti che il focolaio principale del virus rimanga tra Campania e Lazio.
Nella mattinata di lunedì 11 agosto è morto all’ospedale Santa Maria Goretti un 85enne di Cori, in provincia di Latina. Si tratta del nono decesso per West Nile in Lazio.
Sempre nello stesso ospedale un altro uomo, questa volta di 80 anni, era morto domenica 10 agosto nel reparto rianimazione dopo essere stato ricoverato con sintomi gravi.
Il bilancio totale dei morti di West Nile
Sale in totale a 20 il numero di morti per West Nile in Italia nel 2025. I contagi registrati sono 178, ma probabilmente il virus ha una diffusione molto più ampia, visto il numero basso di test eseguiti.
Per fare un paragone, nel 2018 erano stati registrati 618 casi e 49 decessi, mentre nel 2024 484, con 36 decessi, in entrambi i casi alla fine della stagione di picco della diffusione del virus.
I numeri del 2025 sembrano quindi in linea con il passato. Questo conferma che la West Nile non sia più da considerarsi una malattia importata ma di fatto endemica nel nostro Paese.
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