Altro colpo di scena per Lovati col nuovo portavoce Alfredo Scaccia che lascia l'incarico attaccando la stampa
Alfredo Scaccia lascia il ruolo di portavoce di Massimo Lovati dopo nemmeno 24 ore e attacca la stampa: cosa succede intorno all'avvocato
Alfredo Scaccia è stato il portavoce di Massimo Lovati per 24 ore. L’ex avvocato ha annunciato il passo indietro con un video, attaccando la stampa per aver dato notizia del suo arresto nell’ambito dell’inchiesta in cui è accusato di aver corrotto un carabiniere. Scaccia, da subito inviso al legale Fabrizio Gallo, difensore di Lovati, ha augurato all’ex avvocato di Andrea Sempio “le migliori fortune”.
- Il video di Alfredo Scaccia sul passo indietro
- L'annuncio sull'audizione a Pavia
- L'arresto di Scaccia
Il video di Alfredo Scaccia sul passo indietro
Giovedì 13 novembre, Alfredo Scaccia ha diffuso un video messaggio, ripreso da Adnkronos, spiegando il motivo del passo indietro in 24 ore.
L’ex avvocato ha attaccato la stampa per aver reso note le sue vicende giudiziarie subito dopo la nomina da parte di Massimo Lovati:
“Con una forte tristezza nel cuore annuncio di aver rinunciato al ruolo di portavoce dell’avvocato Massimo Lovati. Le sortite pubbliche di alcuni mezzi di informazione che hanno ritenuto di mettere in risalto la mia sventura, occorsami nel marzo di quest’anno, parlando soltanto dell’arresto mio e di mio figlio, e di un comandante dei carabinieri, e non già dando conto alle plurime sentenze della Corte di Cassazione, sezione V, presieduta dal giudice Vessichelli, mi impongono una repentina marcia indietro. Ho formalizzato a mezzo Pec la mia rinuncia all’avvocato Lovati, il quale mi ha chiesto di attendere 3o 4 giorni per chiarire alcune situazioni personali con altri legali che lo rappresentano. Posto che io non ho mai fatto l’avvocato per Lovati, ma sono orgoglioso di aver nominato lui per le mie vicende processuali che mi colpiscono, alle quali forse sarebbe stato più idoneo e opportuno dare un rispetto epidermico della verità che le costituisce. Io credo fortemente che a ciascuno di noi debba essere sempre dato il più giusto rispetto, attendendo quelle che sono, come si dice sempre, le sentenze di Corte di Cassazione, per ultima, e quelle di primo e di secondo grado prima. Io sinceramente ho vissuto un’esperienza molto travagliata, ho conosciuto delle persone bellissime, presenti ad incontri giornalisti che mi hanno dato la loro disponibilità a testimoniare e alcune ricostruzioni fatte da persone che obiettivamente non ritengo neanche di nominare perché mi verrebbe il vomito… ragion per cui ringrazio davvero tutti quelli che mi sono stati vicini e che mi sono vicini. Auguro all’avvocato Lovati le migliori fortune“.
Ecco il video:
Qui il video sulla nomina di Lovati, definito “professionista con le palle”.
L’annuncio sull’audizione a Pavia
Il nome di Alfredo Scaccia era saltato fuori nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre, quando lui stesso, presentandosi come il nuovo portavoce di Lovati, aveva informato la stampa della convocazione del legale in Procura a Pavia, prevista giovedì 13 novembre alle ore 16.
Comunicato che aveva colto di sorpresa Fabrizio Gallo, andato su tutte le furie in diretta tv a Ore 14, trasmissione condotta da Milo Infante su Rai 2.
“Io continuo nel mio mandato difensivo, certo vorrei capire l’arrivo di questo addetto stampa, di eventuali manager televisivi…”, aveva poi aggiunto Gallo all’Adnkronos, rispondendo alle voci che davano per rimesso il suo mandato.
Nel frattempo, però, si è aggiunto un altro avvocato nel team legale: si tratta di Christian Alviani, di Frosinone, che ha confermato all’AGI di essere stato nominato per assistere Lovati “nell’inchiesta di Milano in cui è accusato di diffamazione dello studio Giarda. Sostituirò Gallo? Non lo so, so che sta riflettendo”.
L’arresto di Scaccia
Inevitabile la caccia alla biografia di Scaccia, l’ennesimo personaggio entrato nella maxi-vicenda Garlasco.
Secondo quanto riferito da AGI, Alfredo Scaccia è un ex avvocato di Frosinone che a fine ottobre ha lasciato la toga in seguito all’arresto di marzo, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma: è accusato di avere corrotto un carabiniere.
“Quando la legge ti chiama a rispondere personalmente di ipotesi di reato, la toga non ha più senso che la si indossi”, avrebbe dichiarato secondo il sito Tg24.info.
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